IL TESTO INTEGRALE DEL DECRETO MINISTERIALE »
http://antiproibizionisti.it/public/...l_20070418.pdf

ROMA, 2 maggio 2007 - Le sostanze derivate dalla cannabis possono essere utilizzate come coadiuvanti nella terapia del dolore, anche per contenere i dosaggi dei farmaci oppiacei.Lo prevede il decreto del ministero della Salute del 18 aprile pubblicato sulla Gazzetta ufficiale sabato scorso.
Il decreto, sentito il Consiglio superiore di Sanità e ottenuto il via libera dal ministero della Solidarietà sociale, ha inserito nella tabella II (dove sono inserite le sostanze che hanno attività farmacologica e pertanto sono usate in terapia in quanto farmaci), il "delta-9-tetraidrocannabinolo" e il "trans-delta-9-tetraidrocannabinolo", due principi attivi derivati della cannabis.
Le due sostanze si sono rivelate efficaci anche nel trattamento di patologie neurodegenerative quali la sclerosi multipla, si legge nel decreto . I due derivati non sono in commercio in Italia.
"...Il Delta-9-tetraidrocannabinolo e il Trans-delta-9-tetraidrocannabinolo (Dronabinol) costituiscono principi attivi di medicinali utilizzati come adiuvanti nella terapia del dolore, anche al fine di contenere i dosaggi dei farmaci oppiacei ed inoltre si sono rivelati efficaci nel trattamento di patologie neurodegenerative quali la sclerosi multipla", si legge nel decreto.
Nella tabella II è stato inserito anche il "Nabilone", un medicinale di sintesi con struttura chimica derivata dal delta-9-tetraidrocannabinolo e che possiede analoghe proprietà farmaco-tossicologiche.

MANFREDI (RI): «BENE TURCO SU DERIVATI CANNABIS, MA LA LEGGE PROIBIZIONISTA SI LIMITA A REGISTRARE EVOLUZIONE MERCATO CRIMINALE»

"L’aggiornamento e completamento delle tabelle sugli stupefacenti allegate al DPR 309 del 1990, operato dal ministro della Salute Livia Turco con un decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato scorso, riveste un doppio significato, uno positivo e l’altro negativo". A sostenerlo è Giulio Manfredi, membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani secondo il quale, "è da sottolineare positivamente la decisione del ministro di bypassare il Parlamento, dove giace da ottobre un disegno di legge che conteneva, fra l’altro, la possibilità di importare dall’estero medicinali derivati dalla cannabis per impiegarli nella terapia farmacologica (terapia del dolore, sclerosi multipla), creando così le basi normative per rendere possibile l’immissione nel mercato italiano di tali medicinali. Positivi sono anche le disposizioni del decreto che rendono più semplice ai farmacisti la prescrizione di medicinali oppiacei, chiarendo inoltre che gli analgesici oppiacei possono essere prescritti per il trattamento del dolore severo indipendentemente dalla sua natura".
Detto questo, continua l'esponente radicale, "non posso non rilevare che l’ennesimo aggiornamento delle tabelle è anche l’ennesima prova che la legge probizionista sugli stupefacenti non modifica né tantomeno impedisce i cambiamenti del mercato criminale (da essa creato) ma semplicemente li registra". A confermarlo, il fatto che "nel decreto della Turco c’è scritto testualmente «Visto che la Buprenorfina […] risulta essere oggetto di spaccio nel mercato clandestino», la sostanza viene aggiunta nella tabella I dove sono collocate le sostanze con forte potere tossicomanigeno ed oggetto di abuso. Vista l’incessante capacità del mercato nero criminale di proporre nuove droghe e nuove combinazioni di vecchie droghe - conclude Manfredi - il ministro Turco dovrà aggiornare ancora molte volte le tabelle degli stupefacenti”.