Il nuovo bombardiere strategico russo
Maurizio Blondet
04/05/2007
RUSSIA - Forse è il primo risultato dei missili-antimissile che Bush vuole piazzare in Polonia e Cechia: Mosca ha accelerato lo sviluppo del bombardiere strategico - ossia concepito per lanciare un attacco nucleare - di nuova generazione.
I fondi sono stati rapidamente inseriti nel bilancio federale.
Ancora pochi mesi fa, le voci dei militari russi parlavano solo di un ammodernamento (upgrading) del TU-160, il quadrimotore ad ala variabile da 2,05 Mach e 13.950 chilometri di autonomia che ha vinto 44 record di velocità per la sua categoria (è il velivolo più pesante della storia) da quando è entrato in servizio nel 1987, e di cui dovrebbero esistere una ventina di esemplari.
Adesso il generale Anatoly Zhiharev, vice-comandante della 37ma Armata dell’Aria, ha chiarito che si tratta di altro: della messa in cantiere di un bombardiere strategico totalmente nuovo «e differente dagli esistenti, superiore agli analoghi stranieri».
Tra i pochi particolari offerti dal generale, ci sarebbe la capacità dell’aereo di decollare da ogni tipo di pista, anche non asfaltata e corta; la capacità di penetrare «qualunque» difesa anti-aerea e di compiere missioni su terra o mare, in qualunque condizione meteo.
Il nuovo apparecchio sarà pronto fra un decennio, secondo il generale il tempo normale per la ricerca-sviluppo e la messa a punto di simili progetti.
Nel frattempo, i TU-160 vengono già ammodernati dal 2005, segnatamente adattandoli a portare armamento convenzionale, allo scopo di combattere il «terrorismo» (sic).
Fra le nuove armi, è citata una bomba guidata, KAB-500S-E, che è la gemella dell’americana JDAM (Joint Direct Attack Munition).
Tale bomba «intelligente» è lanciabile da altitudini variabili dai 500 ai 10 mila metri, e a velocità dell’aereo tra i 550 e i 1.100 chilometri orari.
La guida è assicurata dal sistema GLONASS-Navstar PSN-2001 (il GPS militare russo) a 24 canali. L’accuratezza sul bersaglio è tra i 5 e i 10 metri.
I russi fanno sapere che per la bomba, che può essere lanciata dai SU-32 e SU-35, c’è un’intesa per l’esportazione in India e Cina.
Ogni anno le forze dell’aria russe ricevono due TU-160 così riadattati.
Viene reso noto che gli esperimenti cominciati nelle manovre congiunte cino-russe del 2005, proseguono «sull’Atlantico, l’oceano indiano e il mare del Nord».
L’upgrading, dicono le fonti, serve anche come ricerca-sviluppo per il nuovo bombardiere strategico futuro, che porterà missili da crociera a raggio esteso.
Nel frattempo, dicono i generali, le missioni strategiche possono essere portate a termine dai TU-160, e dai più vecchi TU-95 e TU-22M3, il cui uso non presenta «alcuno svantaggio apparente» rispetto - è sottinteso - a simili apparecchi americani.
Anzi i vecchi TU sono «molto economici», possono restare in volo oltre 25 ore, e hanno un «eccellente» peso al decollo.
Secondo il generale, la flotta strategica attuale è in grado di restare in servizio per i prossimi 20 anni almeno.
C’è evidentemente un messaggio in questa esposizione.
Maurizio Blondet


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