Attenzione alle strane ONG e a certi personaggi di estrema destra.
Ultimamente mi è capitato di leggere alcuni articoli scritti da Tiberio Graziani e Stefano Vernole in qualità di osservatori elettorali in una regione della Moldova conosciuta come Transdnistria.
Sono rimasto abbastanza sorpreso di trovare i loro articoli su siti come Peacereporter o Megachip (o addirittura pubblicizzati su Arcoiris insieme alla loro rivista) mentre sostenevano che un referendum tenuto laggiù sia stato free and fair, come si dice nel gergo degli osservatori. Per alcuni può essersi trattato di disattenzione, per altri, come Giluietto Chiesa che da tempo tende ad abbracciare narrazioni bizzarre, una triste conferma.
La sorpresa deriva dal sapere che i due sono noti personaggi di destra, animatori della rivista Progetto Eurasia, che si occupa/preoccupa di promuovere l'idea dell'Eurasia, intesa come blocco da contrapporre agli USA. La rivista è un discreto ritrovo di fascisti, ex-fascisti e neofascisti (alcuni noti quanto famigerati) rinforzati da qualche genio con un passato di sinistra, e mi è venuto naturale chiedermi quale ONG potesse mai reclutare osservatori in un bacino del genere.
La ONG in questione si chiama CIS-emo. Una volta esisteva una CIS-emo russa, che altro non era che un corpo governativo messo in piedi da Mosca al fine di distribuire patenti di legittimità agli amici del Cremlino. Una organizzazione che riuscì a definire free and fair le elezioni uzbeke, tagiche, kazache e bielorusse mentre quelle Ucraine (perse dal campione di Mosca) sarebbero state indegne.
Morta nella vergogna questa Cis-emo, nel 1998 ne viene registrata un'altra, questa "non-governativa", che altro non è che la fotocopia della prima CIS-emo, che continua a rilasciare giudizi sostanzialmente identici a quelli della ONG (parecchie fonti parlano di giudizi in fotocopia),quella che arruola i nostri eroi. Eroi che in compagnia di personaggi come Aleksandr Dugin, Costanzo Preve, Claudio Mutti, Enrico Galoppini ed altri si muovono nell'ottica del sostegno a Putin, identificando nella potenza militare russa l'ingrediente mancante ad un potente impero europeo da Lisbona a Vladivostok. Il classico delirio di onnipotenza fascista e passo dell'oca che non manca di affascinare anche personaggi più presentabili, o meglio dissimulati, come Massimo Fini (che ha scritto un pregevole manifesto che ha tra i suoi punti qualificanti il - No alla democrazia rappresentativa-) o di attirarne altri come Moreno Pasquinelli e i suoi quattro amici del Campo Antimperialista.
Così è successo che le elezioni nella Transdnistria, il cui nome è Pridnestrove, siano state date per free and fair dagli osservatori della nuova CIS-emo (ugualmente registrata in Russia, nel 1998). peccato che nella piccola Pridnestrove di free and fair ci sia ben poco.
La regione reclama la sua indipendenza dalla Moldova, ma da anni è di fatto in mano a una serie di personaggi conosciuti anche a Mosca come mafiosi russi.Un quarto degli abitanti della sedicente repubblica è russo (anche se Chiesa dice "essenzialmente -in larga maggioranza sicuramente- di lingua russa e, nel caso della Transdnistria di etnia russa"), ma il russo è unica lingua ufficiale e si puo usare il moldavo solo scrivendo in cirillico, anche le scuole rumene sono state chiuse manu militari. La repubblica non è riconosciuta da alcun paese al mondo, nemmeno dalla stessa Russia e si è ritagliata la propria autonomia grazie ad una irrituale secessione in armi.
La Moldova non ha mai avuto le forze per sloggiarli e con il tempo Pridnestrove è diventata il primo supermarket d'armi (e di altro) in Europa; trovando, vedi un pò, la protezione di Mosca. A Pridnestrove non c'è stampa indipendente e mancano anche parecchi altri requisiti prima di poter dichiarare le elezioni free and fair, primo tra tutti quello della eleggibilità, che è negata a chi non sia dalla parte di chi comanda.
Per dare maggiore rispettabilità e peso alla nuova CIS-emo, evidentemente ancora dedicata a certi lavori sporchi, hanno pensato bene di arruolare osservatori stranieri e hanno trovato una entusiastica risposta tra gli eurasiatisti e destroidi europei, ai quali forse non sarà parso vero vedersi "sdoganati" e poter tornare in Italia ed essere accolti e legittimati, anche a sinistra, come "osservatori internazionali" con quel diritto di podio fino ad oggi negato agli estremisti di destra dalla conventio ad excludendum democratica.
Da tempo, ormai da anni, questa gente predica la "Terza posizione", cioè l'alleanza rosso-bruna contro l'imperialismo americano. Oggi provata riciclando le tematiche dell'altermondismo per darsi una presentabilità intellettuale, ma alleanza antidemocratica e totalitaria, come è possibile dedurre facilmente seguendo le tracce degli scritti di questi campioncini sui siti dell'estrema destra europea (se si riesce a non vomitare prima). In genere questi soggetti subiscono l'ostracismo di ogni sincero democratico e vengono emarginati di default; sarebbe bene che si continuasse così e che ai loro sforzi si continuasse a rispondere con il consueto rifiuto; anche perchè di "legittimazione" in legittimazione, il fascismo in italia è sempre più violento e sempre più pericoloso; non a caso si sono tornati a verificare episodi che non si vedevano dai tempi del fascio mussoliniano, non ci è stata risparmiata neanche la spedizione distruttrice ai danni di un campo nomadi con tanto di incendio purificatore appiccato sotto gli occhi disinteressati delle forze dell'ordine. Un brutto esempio di pubblica impunità concesso a delinquenti a tutto tondo
Chi si ritiene di sinistra e da spazio a questa gente, porta gravi responsabilità e sarebbe meglio che riflettesse e si informasse prima di dar vita ad iniziative assurde ed autolesioniste a braccetto dell'estrema destra. La CIS-emo non è niente di diverso da tante ONG che sono braccio politico e proiezione delle iniziative americane nell'ex-spazio sovietico e come tale non è particolarmente scandalosa o pericolosa per la democrazia (non meno di quelle di imprinting statunitense almeno), il vero pericolo è che organizzazioni del genere diventino il cavallo di troia per sdoganare quelli che ancora pensano al Reich millenario, anche se oggi lo chiamano Eurasia.
Postato da: mazzetta a 16:10 | link | commenti (14)
trash, global risiko, fascisti su marte, infowatch
I commenti:
#1 14 Gennaio 2007 - 00:02
la questione è che la possibilità di un mondo + libero e giusto è morta a Berlino 90 anni fa, quando gli Spartachisti dovevano essere il secondo anello della rivoluzione comunista. Le cose andarono diversamente, e il resto della storia mondiale è solo un'appendice dolorosa di quel fallimento. Ormai le parole libertà e giustizia sociale non hanno più ragione di esistere, e come servi abbiamo l'unica possibilità di scegliere il padrone che ci darà da mangiare + a lungo. Ergo la scelta non è tra fascismo o antifascismo, perchè il fascismo ha già vinto 90 anni fa, ancora prima di nascere, ma tra un padrone e l'altro, e per un'infinità di ragioni il padrone russo-cinese è meglio di quello americano. Puoi tacciare quanto ti pare di neo-post-para-fascismo chi sostiene queste tesi, la storia ci darà ragione, e te ne renderai presto conto quando sarai chiamato all'ultima scelta possibile, dalla quale nessuno potrà chiamarsi fuori.
utente anonimo
#2 14 Gennaio 2007 - 00:06
Senti rivoluziotardo...
Non me ne importa niente delle tue turbe, le tue fisse le conosco a menadito. Non pensare di riempire questo blog con le tue storie.
Se hai voglia fatti un blog e scrivici quel che ti pare, altrimenti comincia a renderti conto che su questo non potrai mai fare 100 commenti al giorno (ma neanche 10) e regolati..
mazzetta
#3 14 Gennaio 2007 - 00:21
il problema poi è un altro: sono stati i neo-para-post fascisti a inventarsi l'idea dell'Eurabia o è stato il signor Brzezinski, che non è l'ultimo fesso a Washington, a teorizzare che gli USA controlleranno il mondo SOLO SE controlleranno il cuore dell'Eurasia. Leggiamo nella "grande scacchiera" l'auspicata strategia USA nei confronti dell'Eurasia (che casualmente coincide con quanto sta avvenendo dal '91 in poi): "i tre grandi imperativi della geostrategia imperiale sono impedire la collusione e mantenere la dipendenza tra i vassalli, rendere
docili e proteggere gli stati tributari, e impedire ai barbari di
unirsi". Questa non è una dichiarazione di guerra degli USA a 2/3 dell'umanità? E prima di Brzezinski, x 2 secoli il Grande Gioco dell'impero britannico considerava fondamentale il controllo della cerniera tra Asia Minore e India, cioè l'Afghanistan, tanto da combatterci ben 3 guerre.
http://www.presentepassato.it/Percor...gioco_somm.htm (questi non sono fascisti...)
Caro Mazzetta, puoi crederti di sinistra, qualsiasi cosa per te significhi questa parola, ma la realtà dei fatti imporrà a chiunque di scegliere se rimanere a vita gli ultimi servi degli americani o se stare dalla parte giusta, ovvero quella dove ci ha posti la collocazione geografica. Continuare a negare la realtà di ciò che accade nel mondo reale non ti rende obiettivo, e usare categorie defunte decenni fa non aiuterà di sicuro
utente anonimo
#4 14 Gennaio 2007 - 09:32
vedi caro
la tu ottusità è dimostrata da due convinzioni che hai ribadito più volte:
- credi che io sia filomericano
- credi che non si possa esistere senza padroni ("per un'infinità di ragioni il padrone russo-cinese è meglio di quello americano").
Perdonami, ma non mi interessa avere padroni, sostieni pure la tua schiavitù e il tuo bisogno avere un padrone, ma considera che a molti l'idea di avere padroni ripugnerà sempre e che quindi ci sarà sempre qualcuno che ti darà dell'imbecille o del fascio, ancora di più quando cercherai di diffondere queste cazzate spammando.
Il resto va da se, ripeto: perchè non ti fai un bel blog così discuti con i tuoi amici stalinisti ed eurasiatisti senza scassare chi schifa le tue cazzate?
mazzetta
#5 14 Gennaio 2007 - 11:37
Vedi che non hai capito?
Non mi interessa discutere con te, la considero una colossale perdita di tempo.
Anche tu perdi tempo se continui a commentare sapendo in anticipo che cancellerò i tuoi messaggi.
Bye
mazzetta
#6 14 Gennaio 2007 - 13:22
finalmente hai trovato il giochino perfetto dove i cattivi possono sempre essere fatti fuori...
sarai contento adesso...
utente anonimo
#7 14 Gennaio 2007 - 13:38
Continui a non capire.
Tu non sei un cattivo, sei solo un fissato che non ha di meglio che spammare e ha una particolare predilezione per rompere le balle a me.
Trovati una altro, i tuoi sentimenti non sono corrisposti.
mazzetta
#8 21 Gennaio 2007 - 23:11
Mi chiedo se tu abbia mai leto un articolo di Costanzo Preve su Eurasia... Mah, a me dà l'idea di no...comunque sarebbe interessante capire che cosa c'entrerebbero Preve e/o Pasquinelli con le operazioni politiche di chi scrive sulla rivista Eurasia (della quale, peraltro, io condivido solo gli scritti di Preve...)...
Fammi sapere.
Cordiali saluti
Riccardo
utente anonimo
#9 22 Gennaio 2007 - 12:28
Non capisco bene il tuo interrogarti, Preve su Eurasia c'è in abbondanza; se non ne condividesse il disegno scriverebbe altrove come fanno tutti.
Quanto a Pasquinelli, il suo antimperialismo ha una visione talmente corta che non riesce a vedere oltre "altre" alleanze con i nemici dell'impero, poco importa se siano alleati con etiche uguali se non peggiori di quelli che vorrebbe abbattere.
Non ci vedo nulla di nuovo/utile in nessuno dei due personaggi, a parte l'abbandono della pregiudiziale antifascista per mescolarsi alla cricca di filofascisti e paranazisti che adorano Putin.
utente anonimo
#10 22 Gennaio 2007 - 23:52
- il suo antimperialismo ha una visione talmente corta che non riesce a vedere oltre "altre" alleanze con i nemici dell'impero, poco importa se siano alleati con etiche uguali se non peggiori di quelli che vorrebbe abbattere.
peccato che Pasquinelli vive nel mondo reale, dove i nemici li combatti insieme a chi vuole combatterli e non chi si fa a stare le seghe con l'etica...
mi sa che sei uno della scuola barenghiana del "nè con gli americani nè coi terroristi"...
come se la resistenza irakena fosse terrorismo...
utente anonimo
#11 23 Gennaio 2007 - 11:05
evidentemente i filofascisti e paranazisti che abbracciano Putin sono la maggioranza dei russi, che lo preferiscono persino all'era sovietica...
http://notizie.alice.it/notizie/sear...340&mod=foglia
sì sì, Bush e Putin pari sono....e Saddam e Milosevic erano dei criminali e blablabla....grazie, per questa fuffa basta e avanza qualsiasi tg o quotidiano...
utente anonimo
#12 23 Gennaio 2007 - 13:59
Evidentemente non si parlava di russi.
Evidentemente non ci vuole molto a farsi preferire all'era sovietica.
Evidentemente Bush e Putin sono ugualmente distanti dalla figura del leader democratico di un paese democratico.
Altrettanto evidentemente il bisogno di allearsi con un "meno peggio" qualcuno ce l'ha ancora, come il bisogno di definirsi in antitesi ad altro, il bisogno di un nemico.
Pasquinelli non si farà le seghe con l'etica, ma di sicuro non può essere citato ad esempio di un percorso praticabile, non fosse altro perchè a parte l'ossessiva presenza in rete, non rappresenta nessuno.
Come non rappresentano nessuno gli "antimperialisti", che vivono combattendo un impero che non c'è, tutta una vita di azione politica a sognare rivoluzioni contro imperi che per la loro natura non potranno mai essere afferrati da rivoluzioni affidate semplicemente ad arruffapopoli, o fondate sulla speranza che un leader paracadutato in quel momento dai casi della storia possa rivelarsi il libertador degli oppressi.
Illusi che sognano la rivoluzione di massa mentre disprezzano e combattono la massa.
Sei un disco rotto, più noioso della fuffa, quando ti stancherai di tediarmi con le tue sciocchezze non sarà mai troppo tardi.
mazzetta
#13 24 Gennaio 2007 - 07:52
- non rappresentano nessuno gli "antimperialisti",
Anche uno scienziato che fa una scoperta epocale non rappresenta nessuno oltre a se stesso, il che non lo pone automaticamente dalla parte del torto, anche perchè se si sta a contare quanta gente si rappresenta allora i politici avranno sempre ragione e chi si oppone a loro sempre torto, perchè loro sono stati scelti da milioni di cittadini, i liberi manifestanti rappresentano solo se stessi...
- che vivono combattendo un impero che non c'è,
sì sì, 1 milione di irakeni in 15 anni si è vaporizzato, non è stato sterminato dall'impero americano. Certo per uno che dice che gli antimperialisti non rappresentano nessuno (e non i popoli oppressi del mondo, ovvero il 90% della popolazione mondiale) e che si attacca alle apparenze gli USA non sono un impero perchè Bush non ha la corona, peccato che tutto il resto ce l'hanno (potere militare schiacciante, basi militari sparse ovunque con governi coloniali, potere di vita e di morte ovunque intervengono, ecc.ecc.)...non era Bobby Kennedy a dire:"io non voglio che dicano di noi come dicevano dei romani "hanno fatto il deserto e la chiamano pace?" E l'impero del male di Reagan non era opposto naturalmente a un impero del bene (ovvero gli Usa stessi)?
-tutta una vita di azione politica a sognare rivoluzioni contro imperi che per la loro natura non potranno mai essere afferrati da rivoluzioni
ma allora esistono o no questi imperi? Se non esistono non possono avere nessuna natura...che natura ha il nulla?
- un leader paracadutato in quel momento dai casi della storia possa rivelarsi il libertador degli oppressi.
adesso anche Chavez che sta statalizzando tutte le imprese che spolpavano il Venezuela è un cattivone....tutto si tiene.
- Illusi che sognano la rivoluzione di massa mentre disprezzano e combattono la massa.
la massa di servi indifferenti al giogo che hanno sul collo è sempre da disprezzare, persino Gramsci odiava QUESTA massa:
http://www.partigiano.net/gt/gramsci_indifferenti.asp
ovviamente Gramsci è un filonazista....
- Bush e Putin sono ugualmente distanti dalla figura del leader democratico di un paese democratico
ma col cazzo che sono ugualmente distanti...quanti statunitensi stanno meglio oggi rispetto a 10 anni fa? E quanti russi? Se la differenza fosse anche solo di un uomo a favore di Putin Bush è + antidemocratico di Putin, non ci sono cazzi, se non per chi parla in base a modelli ideali che non sono mai esistiti e su quelli fa confronti impossibili. E poi vaglielo a dire agli irakeni, agli afghani, ai somali che Bush è uguale a Putin e capirai da solo la differenza tra blaterare di democrazia e battersi per un mondo + giusto....
utente anonimo
#14 24 Gennaio 2007 - 14:13
Alcuni commenti sono spariti.
Questo blog non è aperto al dialogo con il campo antimperialista, non rientra nella sfera d'interesse.
Purtroppo il tipo malato non lo vuole capire e insiste.
mazzetta




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