
Originariamente Scritto da
Peucezio
http://www.poganka.splinder.com/post/11828073/
L'ho letto poco fa e mi è sembrato degno di attenzione.
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mercoledì, 18 aprile 2007
CI HA ROTTO I COGLIONI
Mi si consenta un post poco corretto.
Il titolo vale:
1) Per il Corriere (e tutte le altre testate), che ogni volta va a pescare un filosofo senescente per fargli commentare questioni di geopolitica. Gluksmann non é un raffinato analista politico, un esperto equidistante cui chiedere spiegazioni su fatti oscuri: é uno schierato da una precisa parte. E' l'unico capace di districarsi nelle questioni russe o ucraine? Chiedere un'opinione a lui é come farsi spiegare Berlusconi da Diliberto. Cosí funziona il giornalismo in Italia. Triste.
2) Per il signore stesso. Oggi il Corriere pubblica un suo appello (insieme con altri illustri personaggi - per bene - ma con la particolaritá di essere un tantino antirussi) in cui dall'alto della sua posizione, istanza morale riconosciuta acriticamente da un sacco di babbei nostrani, ci spiega ancora una volta dove sta il Bene, dove il Male, e cosa dovrebbe fare l'Europa. Il che non é propriamente chiaro: che significa "andare oltre la politica dell'esortazione impegnandosi concretamente"? Mandare una task force a Kiev per spazzare le manifestazioni di Yanukovich & Co.? Influenzare la Corte Costituzionale (magari come é stata accusata di fare la Timoshenko) con qualche mazzetta? Sospendere ogni diritto in Ucraina per il pericolo di una restaurazione? Mah...
E' completamente fuori di testa? (E con lui, tutti coloro che si abbeverano al mare di cazzate che ci propina?) Come si fa a scrivere "Il presidente Yushenko ha agito in modo responsabile consentendo, alla luce dell'impasse prodotta dalle elezioni parlamentari dello scorso anno a una condivisione con il suo ex avversario Yanukovic. Purtroppo Yanukovic si é avvalso dall'inizio dell'incarico di primo ministro per una rincorsa al potere politico volta al proprio tornaconto, stravolgendo il delicato equilibrio della societá ucraina" ??
E gli oligarchi? E la Principessina del gas? E tutto il resto? Come si fa a ridurre tutto alla lotta tra i buoni e i cattivi, dove é il giudice filosofo che decide da che parte sta il Bene (sempre dalla sua) e dove il Male?
Come si fa a stare ad ascoltare uno che difende le teste rasate nazionalbolsceviche, simpatizza con gli assassini di Beslan che grondano sangue ma combattono il Milosevic che sta al Cremlino, che pare si sia dimenticato di scrivere nella ultima fatica, la sua autobiografia, che fino al 1957 é stato membro del Partito comunista (anche Grass, altro di quelli buoni, si era dimenticato delle SS) e che sorvola alla grande il passato da anarcomaoista (per caritá, nessuno é perfetto)?
Basta con il predicatore sguercio che si batte arditamente per la Cecenia e non spende mai una parola per altre cause, che a lui non piacciono. Basta, ci ha rotto i coglioni.