Autodeterminazione e Libertà
Movimento transpartitico per l’autodeterminazione dei popoli
Dichiariamo aperta la fase costituente di “Autodeterminazione e Libertà – Movimento transpartitico per l’autodeterminazione dei popoli”. Con la fondazione di Autodeterminazione e Libertà intendiamo promuovere, nell’ambito della comunità di Politica OnLine, dibattiti ed iniziative tese a rafforzare all’interno della comunità stessa la cultura autonomista ed indipendentista.
Nasciamo come movimento transpartitico per rispondere all’esigenza di un sereno confronto tra tutti coloro che si sentono vicini alla nostra causa, indipendentemente dalle idee politiche cui fanno riferimento; rifiutiamo di caratterizzare politicamente la nostra lotta: non siamo né saremo un movimento di destra o di sinistra, ma ci facciamo carico dell’onere e dell’onore di dare una voce unitaria e coerente agli autonomisti nel dibattito politico su POL.
I nostro scopi più immediati sono quelli di valorizzare le comunità regionali presenti nella nostra comunità, promuovere il federalismo e l’autonomismo nel dibattito politico, dare avvio ad un confronto tra gli autonomisti per definire nuove linee guida, nuovi possibili sbocchi per la nostra attività politica dopo la deriva xenofoba assunta da alcuni partiti e movimenti che fanno o hanno fatto riferimento alla nostra area politica.
Ci rivolgiamo in particolare a chi condivide:
-Il diritto che deve essere assicurato ad ogni popolo di darsi, se lo ritiene necessario, proprie strutture di governo.
- L'applicazione intergrale del principio di autodeterminazione dei popoli per tutte le minoranze: è inaccettabile che confini artificiosi contringano milioni di persone alla sottomissione a uno Stato estraneo alla loro storia e cultura.
-La promozione di politiche federaliste tese a garantire, come misura preliminare a una maggiore autonomia, le più ampie libertà politiche ed economiche alle minoranze nazionali.
-La promozione dell’autonomismo nell’ambito di un dibattito democratico, esteso a chiunque e non violento.
-La conservazione dell’identità storico-culturale delle cosiddette “nazioni senza Stato”; a tal scopo, in particolare, devono essere incoraggiate la diffusione delle lingue locali e il diritto al loro apprendimento.
-La difesa dei diritti umani e civili delle comunità nazionali sottoposte a uno Stato straniero.
-La promozione in ambito europeo di una collaborazione transfrontaliera tra le collettività locali e regionali.
- La necessità di sviluppare un confronto culturale tra le minoranze scevro da ogni intolleranza, esente da sterili ed anacronistici particolarismi.
- La promozione della solidarietà tra le comunità nazionali.
- La garanzia di rappresentatività per ogni minoranza nazionale nelle istituzioni statali.






