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LITE AL BAR, BAMBINA UCCISA PER UNA PACCA SULLA SPALLA
(di Alfonso Pirozzi)
SAN PAOLO BELSITO (NAPOLI - Karolina, una bambina polacca di sei anni, e' stata uccisa la scorsa notte a San Paolo Belsito (Napoli) per una pacca sulla spalla. Un uomo, Alessandro Riccardi, 32 anni, incensurato che voleva punire due connazionali della piccola con i quali si era azzuffato poco prima in un bar della zona, e' giunto sull'uscio della modesta abitazione della piccola ed ha fatto fuoco due volte.
La piccola e' stata centrata da un proiettile al capo ed e' morta tra le braccia del padre che, disperato, chiedeva aiuto, inutilmente, ai vicini. Il fatto e' avvenuto in un paesino di 3600 abitanti, attaccato a Nola. Karolina, da qualche anno, abitava, con i suoi genitori e due fratellini di tre anni e di diciotto mesi, in una abitazione al piano terra di via Santorelli. Una famiglia tranquilla, senza grilli per la testa, con l'unico obiettivo di poter sbarcare onestamente il lunario. Il papa' della piccola, Giovanni, 26 anni, nella serata di ieri, tornando dal lavoro in una fabbrica della zona, ha incontrato due connazionali che gli hanno chiesto la cortesia di passare nella sua abitazione per lavarsi perche' nel loro alloggio non c'era acqua. I due polacchi hanno pero' deciso di fare prima un salto al bar poco distante per acquistare qualche bottiglia di birra da bere poi insieme. Nel locale i due polacchi hanno avuto un acceso diverbio con Riccardi, scoppiato per una pacca sulla spalla.
Dalle parole ai fatti il passo e' stato breve: e' scoppiata la zuffa nella quale Riccardi ha avuto la peggio, un occhio pesto ed un colpo al mento con una bottiglia. I due immigrati si sono allontanati dirigendosi verso l'abitazione dei genitori di Karolina ma per Riccardi la questione evidentemente non era chiusa. Qualche minuto dopo, in sella al suo scooter, si e' presentato in salita Santorelli si e' affacciato sull'uscio dell'abitazione di Karolina ed ha fatto due volte fuoco. Un proiettile ha colpito allo zigomo la bambina, che era vicina alla finestra. Per fortuna i suoi fratellini erano gia' al letto. Il papa' ha cercato di rianimarla, e' corso fuori, ha urlato disperato per chiedere aiuto. Si e' sentito lasciato solo con il suo dolore. Ha sfondato il vetro della finestra di un vicino. Ma quando sul posto sono arrivati i soccorritori per la piccola non c'era piu' nulla da fare: e' stata portata all'ospedale di Nola dove e' morta qualche ora piu' tardi. Riccardi si e' dato alla fuga con il suo scooter ed ha tentato di disfarsi della pistola che deteneva illegalmente. Ma inseguito da polizia e carabinieri non e' riuscito ad andare molto lontano e nella notte, accompagnato dal suo legale, si e' presentato alla caserma dei carabinieri dove e' stato a lungo interrogato dal magistrato che ne ha disposto il fermo. Il papa' e la mamma di Karolina non riescono a darsi pace.
E la mamma con un filo di voce continua a chiedersi: ''Perche' lei? Avrei voluto morire io''. Ed ora, sentendosi abbandonati dalla comunita' italiana, pensano, delusi e amareggiati, di tornare in Polonia dove verra' seppellita la piccola Karolina.
Chiametemi quando si fa la fiaccolata, il lutto cittadino, il funerale con la folla commossa, i servizi dei tg, le paginate dei giornali.
perchè si faranno, vero?




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