Assumiamolo come testimonial ideale x la battaglia contro la disoccupazione di Azione Sociale con Alesssandra Mussolini x le prossime elezioni...

LUCERA, domenica 6 maggio 2007 - ORE 23.52
Chiede un lavoro, poi, disperato, prende in ostaggio una donna

Ha chiesto prima di parlare con Fassino, poi con Ciampi e alla fine anche con la Mussolini, l'uomo, Massimiliano Credico, che questo pomeriggio ha tenuto col fiato sospeso l'intera città di Lucera. Il 32enne, disoccupato, ha preso in ostaggio, per circa due ore, una donna all'interno dell'ipermercato Eurospar del centro federiciano, minacciandola di morte con un coltello dalla lama di 5/6 centimetri. "Girati, muoviti girati, muoviti vieni con me", avrebbe urlato all'indirizzo della sua vittima, 30enne lucerina sposata con due figli. Credico era nel parcheggio dell'ipermercato quando improvvisamente si è avvicinato, con fare minaccioso, alla donne, in quel momento in compagnia della madre. Prima un breve litigio verbale, poi l'uomo ha estratto il coltello puntandolo contro le due. A quel punto la madre della vittima ha tentato di proteggere la figlia, ma nella colluttazione è rimasta ferita alla spalla e alla mano destra. L'uomo, però, non pago del suo gesto ha preso per i capelli la 30enne, trascinandola all'interno del supermercato. Poi una volta lì si è rinchiuso in un negozio di abbigliamento per bambini. Credico era in evidente stato confusionale ed ha iniziato a minacciare di morto la ragazza se non avesse avuto immediatamente un lavoro ed una casa. Ha chiesto, inoltre, di parlare in primis con il sindaco di Lucera Giuseppe Labbate, giunto sul posto qualche minuto dopo, o con qualche personaggio politico. Nel delirio del momento ha chiesto ripetutamente di parlare anche con Fassino o Ciampi e poi con la Mussolini. Grazie all'intervento del colonnello del Comando Provinciale dei Carabinieri Francesco Chiaravalloti, il Credico è stato raggiunto telefonicamente dall'onorevole Alessandra Mussolini. Non avendo però le mani libere il 32enne ha preferito far parlare il suo ostaggio. Non credendo che fosse realmente l'onorevole l'uomo ha preso il cellulare lasciando cadere per terra il coltello. A quel punto le forze dell'ordine sono intervenute bloccando e disarmando definitivamente l'aggressore. La donna, moglie di un noto ingegnere lucerino è stata immediatamente accompagnata all'ospedale Lastaria dove i medici le hanno medicato con due punti di sutura la ferita alla scapola sinistra, giudicata, comunque, guaribile in 10 giorni. E' andata peggio invece alla madre della donna, tuttora ricoverata presso gli Ospedali Riuniti di Foggia. Il taglio alla spalla, infatti, potrebbe aver intaccato la pleura polmonare. Il Credico, affermano gli inquirenti, avrebbe vissuto nell'ultimo anno due forti delusioni: sentimentale e professionale. Dunque un profondo stress emotivo la causa di questo sue folle gesto.

Tatiana Bellizzi