Il Cavaliere in Brianza per la campagna elettorale delle amministrative
Berlusconi: «Family day? Ci sto pensando»
Comizio a Monza: «La gente ci implora di tornare al governo: ora siamo al 58%». «Sarkozy ha avuto me come modello»

Il leader di Fi, Silvio Berlusconi (Ap)
MONZA
- Conti pubblici, tasse, elezioni francesi, Telecom, sondaggi e Family day. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, da Monza dove si è recato per sostenere il candidato del centrodestra alle prossime elezioni comunali, affronta tanti temi nazionali. Partendo da una convinzione: «il Paese implora un nostro ritorno». Secondo Berlusconi c'è un «malcontento diffuso» sull'operato del governo, «la gente vuole che torniamo. Se votassimo adesso noi saremmo al 58%». L'ex premier torna anche a parlare delle scorse elezioni politiche ribadendo che il centrodestra ha vinto e che «ci sono stati dei brogli. Se la sinistra è convinta che non ci siano stati non si capisce perché non ci fanno ricontare le schede».

CONTI E TELECOM - Commentando i conti pubblici italiani Berlusconi ribadisce di non vedere «alcun merito di questo governo. Se parliamo del Tesoretto è dovuto alla nostra Finanziaria del 2005». «La spesa pubblica, invece, è andata oltre al 50%. Cosa mai successa. Siamo di fronte a parole vuote di chi si pavoneggia con le piume di un altro», insiste Berlusconi. Secca la replica a Prodi sul caso Telecom: «Di indecenti ci sono solo le parole di Prodi».

SARKOZY- Pindarico il volo sulle elezioni francesi. E parlando di sè in terza persona, risolve così il tormentone sul chi è il Sarkozy italiano: «Sarkozy ha visto Berlusconi come modello. Le sue idee sono le mie». L'ex premier spiega che gli è «amico da anni» e spera «che possa governare al meglio». «È un moderato, un conservatore, nel senso politico del termine. Questo non significa che non sia un rivoluzionario nel senso di cambiare la vecchia politica», sottolinea.
IMMIGRAZIONE - Berlusconi poi boccia la proposta di riforma della Bossi-Fini varata dal governo che definisce «suicida perché mette a rischio la nostra sicurezza». «Sull'immigrazione - chiarisce - abbiamo due visioni opposte, noi vogliamo una Italia di italiani mentre loro vogliono una Italia multietnica».

PD E FAMILY DAY - Volgendo lo sguardo nel campo avversario, Berlusconi fa notare che «il Partito democratico è in una situazione difficile, c'è una grande confusione sulla leadership e sulla collocazione europea. Litigano anche sulle date per i primi adempimenti». Quindi mantiene la riserva sulla sua partecipazione al Family day previsto per sabato a Roma. «Forza Italia ci sarà, sulla mia partecipazione vedremo». Poi apre all'ipotesi: «Ci sto pensando, ci sto pensando».

LEGA - E sulle frizioni con la Lega spiega: «È una grande dispiacere, la Lega ha fatto cose che non capisco e mi ha deluso. E da parte nostra, che siamo il primo partito, abbiamo il dovere della generosità come è accaduto a Verona».








08 maggio 2007



OMG... è pazzesco... e la gente ci va pure dietro. Vogliamo vedere i dati dei sondaggi durante il suo governo se si tornava di botto alle urne!?!? VOGLIAMO VEDERLI!? Ma per piacere!!!