"Più di una volta Ada [Sereni], come capo del Mossad in Italia dopo l'uscita di scena di Arazi, si è servita di quelle conoscenze, di quel cognome entrato nel mito, per favorire l'immigrazione clandestina, e per indurre le autorità italiane a chiudere un occhio, o adirittura a collaborare, quando si trattava di minare una nave con il suo carico di armi per gli arabi, o sabotare un arsenale, o una fabbrica italiana che aveva incassato dollari dagli arabi per una fornitura di navi o aerei da usare contro gli ebrei in Palestina".
Eric Salerno, Mossad base Italia. Le azioni, gli intrighi, le verità nascoste, ed. Il Saggiatore




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