continua a spezzettarsi il centrosinistra...
Dopo il Partito dei Pensionati che é andato a destra é toccato agli Italiani nel mondo..il prossimo sarà MASTELLA


continua a spezzettarsi il centrosinistra...
Dopo il Partito dei Pensionati che é andato a destra é toccato agli Italiani nel mondo..il prossimo sarà MASTELLA


Repubblica.it
Il senatore ha deciso di abbandonare il partito di Antonio Di Pietro
"Lavorerò a una grande coalizione alla tedesca. Altri sono con me"
De Gregorio: Italia dei Valori addio
"Ma non confluisco nella Cdl"
Il ministro Chiti: "E' stato eletto nel centrosinistra. Si dimetta per coerenza"
Donani (IdV): "Separazione consensuale. Non condividiamo più nulla"
Sergio De Gregorio
ROMA - Alla fine se ne è andato. Il senatore Sergio De Gregorio abbandona il partito dell'Italia dei Valori per dedicarsi "anima e corpo" alla realizzazione di una Grande Coalizione alla tedesca. Una decisione, quella di De Gregorio, che lascia l'amaro in bocca e tanta rabbia in casa ulivista. Tranchant il giudizio del ministro dei rapporti con il Parlamento, il diessino Vannino Chiti: "De Gregorio è senatore grazie ai voti del centrosinistra e non perchè passava per la strada. Quindi o si mantiene una coerenza di campo oppure ci si dimette".
E non serve che il presidente della commissione Difesa del Senato ribadisca che non ha intenzione di passare armi e bagagli alla Cdl. Chiti è durissimo: "C'è un problema di serietà e coerenza perchè le elezioni politiche si sono svolte con due schieramenti alternativi, due programmi alternativi e due candidati premier diversi e chi ha accettato una candidatura all'interno del centrosinistra, ha preso voti in quanto candidato del centrosinistra".
Cresce, dunque, nella maggioranza la preoccupazione per il trasloco di De Gregorio che, già ai tempi della elezione a presidente della commissione Giustizia del Senato, aveva bruciato la candidatura della comunista Lidia Menapace, facendosi forte dei voti del centrodestra. Quella mossa non gli è mai stata perdonata tanto che Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera, ancora oggi la sottolinea: "Noi abbiamo sofferto fin dal primo giorno questo modo che definisco improprio, per non dire altro, con cui si è voluto far eleggere a presidente della commissione Difesa".
Il senatore ex Idv giura fedeltà all'Unione: "Ringrazio sentitamente Silvio Berlusconi - spiega - ma sono stato con Forza Italia per dieci anni. Ora voglio dedicarmi ad un progetto politico che ponga fine allo scontro all'arma bianca in atto tra i due poli". Questo, però, evidentemente, non basta. Perchè la maggioranza, soprattutto al Senato, deve fare i conti con numeri risicatissimi e non ha intenzione di dipendendere dagli umori dell'ex IdV.
Così non convince, politicamente, una delle ipotesi secondo cui, nella nuova formazione di De Gregorio, confluirebbero tre senatori, uno dei quali del centrodestra. Con il risultato che il peso della maggioranza crescerebbe al Senato dove oggi si registra un vantaggio, sulla Cdl, di un unico senatore.
La reazione del ministro Chiti lascia supporre che la logica di De Gregorio - tesa a sparigliare carte e numeri - non piace alla maggioranza che si troverebbe in una situazione di "ricatto" numerico facendo pesare quei tre senatori a ogni voto a Palazzo Madama.
Il proposito di De Gregorio è quello di dare vita a una nuova formazione, nei gruppi Misti di Camera e Senato, dove sono già iscritti i parlamentari dell'Italia dei Valori. I due sottogruppi si richiameranno al Movimento per gli italiani nel mondo, da tempo cavallo di battaglia della commissione Difesa del Senato. De Gregorio sta lavorando da settimane per ottenere le necessarie adesioni dei parlamentari ai sottogruppi.
Due gli obiettivi immediati per quanto riguarda gli impegni parlamentari: battersi contro la legge che sta preparando l'Unione sul conflitto di interessi perchè "vendicativa nei confronti di Berlusconi"; dire no ai tagli alla Difesa che la sinistra radicale starebbe cercando di imporre a Prodi.
De Gregorio assicura anche che nell'Italia dei Valori ci sono altri deputati e senatori che guardano con interesse alla prospettiva di una grande coalizione anche in Italia. Per il 18 e il 19 è previsto a Napoli il primo appuntamento del movimento: ci saranno oltre 400 delegati già aderenti all'iniziativa per gli italiani nel mondo. Subito dopo si passerà alla costituzione dei sottogruppi parlamentari.
(7 settembre 2006)


De Gregorio e' da mo che se ne e' andato... aggiornati...
1 solo senatore... intanto da noi e' arrivato Follini... quindi 1 pari...
i pensionati sono sempre stati col cdx, sono passati a csx giusto il tempo di farci vincere le elezioni, cosa di cui saremo eternamente grati...![]()


considerando che hanno preso 800000 voti....maggioranza addio!!!!




Mastella è meglio che stia dov'è.
il problema è che non verranno nella destra ma confluiranno nel PD (Pastone Democristiano) insieme ad UDC ed anche a parti di FI a mio parere nel


È inutile che ci speri, questo governo non cadrà abbastanza in fretta da permettere al paparino evasore di scamparla. Tremate, tremate, Visco vi apre il culo col crick.




Ma il Berlusca poi quanti ministeri nuovi dovrà creare per dare poltrone a tutti questi 'fedeli' nuovi alleati ????
Ministero per la vecchiaia ai pensionati (data l'età potrebbero farlo socio onorario anche lui), ... per mastella l'unico che mi viene in mente è un ministero dell'inciucio![]()

