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quote=eddyred;5723831]Cari compagni trovo questa frase di Giuliano Toraldo datata 1973 più attuale che mai

"L'Italia è un paese in via di sottosviluppo."
Péenso che la diffusa spenzieratezza di molti compatrioti si regge su due gambe malferme.Una è sotto gli occhi di tutti , recita che siamo 57 milioni di individui ma abbiamo all'incirca 70 milioni di telefonini , molti milioni di televisori , un'impressionante quantitativo di macchine: l'italia media , insomma è serenamente indifferente nei confronti dello stato reale dell'economia.L'altra gamba debole incespica nella cultura diffusa che è nettamente inferiore a quella registrabile nelle altre nazioni europee,basti pensare che solo il 6% circa degli individui adulti compera ogni tanto un libro.
Penso che la causa maggiore di tale disastro "evolutivo " sia la scadente qualità dei mass-media, in particolare mi riferisco alla televisione nel nostro paese.
Un mezzo come quello televisivo esercita un potere immenso sulla mente,la mia impressione è che ci sia una sorta di regola " per quanto riguarda la programmazione televisiva" del tipo :" meno pensate alla vostra vita , più ce ne occupiamo noi, meno problemi avrete"
Non credere che negli altri paesi la televisione sia migliore.
Almeno quella francese e spagnolache conosco sono ugualmente pietose, ciniche, portatrici dell'ideologia dominante e trasmettono ( i telegiornali tipicamente ) falsi problemi ai rispettivi popoli.
Per non parlare dell'aspetto antietico assoluto delle immagini e delle parole ( dove la svendita di corpo e spirito è pane quotidiano per tutti).
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Penso che non ci potrà essere sviluppo reale del nostro paese fino a quando non ci renderemo conto che siamo noi il motore portante , noi con le nostre comunità di appartenenza e non i falsi miti creati da chi cerca solo di tenerci buoni dandoci modelli da imitare da ammirare e da seguire, limitando al massimo le nostre facoltà di individui liberi .
Questo lo condivido in pieno
Termino citando una frase di Umberto Eco " I mass media prima ci hanno convinto che l'immaginario fosse reale, e ora ci stanno convincendo che il reale sia immaginario, e tanta più realtà gli schermi televisivi ci mostrano, tanto più cinematografico diventa il mondo di tutti i giorni "[/
Condivido lo spunto, ma occhio a Umberto Eco, non è un personaggio particolarmente raccomandabile.
Un frutto dell'ideologia liberalsinistroide intellettuale ,capace di criticare il mondo delle immagini e dei soldi, ma del tutto incapace di essere critico verso la struttura sociale , verso il sistema, verso la stessa idea di socialità.
Insomma un liberalindividualista in grande stile, con l'aria di uomo di sinistra intelligente.