Statali: salta il vertice, si va verso lo sciopero generale
Nessun incontro mercoledì sul pubblico impiego così come si era ipotizzato nei giorni scorsi. È
probabile che a questo punto si vada verso la proclamazione dello sciopero generale, annunciato per maggio dopo le critiche dei sindacati alla direttiva per il rinnovo del contratto degli statali messa a punto dal Governo. Di più, nNon è escluso che la decisione sullo sciopero arrivi già mercoledì stesso.
«La mancanza di un incontro con il Governo - dice il segretario confederale Uil Paolo Pirani - rende attuale la questione dello sciopero». «Il govenro ci ha deluso», afferma anche il segretario generale degli statali Cisl, Rino Tarelli, riguardo all'appuntamento annunciato dal ministro della Funzione pubblica, Luigi Nicolais, e che è stato all'ultimo disdetto.
«La decisione di annullare l'incontro è coerente con l'atteggiamento del Governo che a chiacchiere ha rinnovato il contratto degli statali almeno 5 volte», aggiunge Tarelli. «È da parte loro un atteggiamento mortificante usato a fini politici», sottolinea.
A questo punto, «l'orientamento - dice il segretario generale della Uil-Pa Salvatore Bosco - è quello di proclamare lo sciopero. In questo quadro, infatti, è inevitabile perchè ormai tutti questi rinvii non si spiegano più soltanto con motivazioni di carattere tecnico ma emerge un problema di volontà politica». Anche per questo, la vertenza degli statali «va oltre la categoria e vede il pieno coinvolgimento delle confederazioni», afferma Bosco. «L'incontro al Governo - ricorda infine- era stato chiesto proprio dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil».
dall'Unità di oggi




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