User Tag List

Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
    fioca luce
    Data Registrazione
    05 Apr 2005
    Località
    Europa occupata.
    Messaggi
    1,048
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Jochen Peiper, eroe di Europa.

    Jochen Peiper



    Jochen Peiper nacque il 30/01/1915 a Berlino, figlio di un ufficiale.
    Membro della Leibstandarte SS Adolf Hitler.
    Nel 1938 divenne aiutante del Reichsführer Heinrich Himmler. Allo scoppio della guerra parti' per il fronte assumendo il comando della 10° compagnia SS LSAH combattendo in Polonia, in Olanda e in Francia.
    Nel 1941 comanda il 3° battaglione Panzer del 2° Panzergrenadierregiment SS in Russia. Nei pressi di Kharkov rompe l' accerchiamento sovietico che aveva tagliato fuori la 320° divisione del generale Postel.
    Il 19 Marzo del 1943 entra a Belgrado. Nel Settembre '43 e' in Italia, in Piemonte.
    Nel Novembre '43, a Jitomir, con la 1° armata riesce di nuovo a sottrarsi all' accerchiamento nemico dopo duri combattimenti.
    Fino all' Ottobre '44 combatte sul fronte occidentale (Westwall).
    Il 16 Dicembre 1944 e' alla testa della punta di diamante nella offensiva delle Ardenne. Conduce l' avanguardia della 1° SS Panzerdivision L.A.H. sotto il comando della 6° SS Panzerarmee di Sepp Dietrich. Riesce ad arrivare fino a Stavelot nei pressi di La Gleize, ma poi viene tagliato fuori dal resto dell' armata, dagli americani. Riesce comunque a sfuggire al nemico abbandonando tutto il materiale militare e tornando con i suoi uomini a piedi, nel gelo invernale, verso le proprie linee.
    Sempre sotto il comando di Sepp Dietrich, combatte fino alla fine della guerra contro i russi, a ovest del Danubio, vicino Vienna.
    Alla data della capitolazione si arrende con i suoi uomini agli americani nelle Alpi. Termina cosi' la guerra con il grado di SS-Obersturbannführer, decorato con la croce di ferro e spade.

    Dopo la capitolazione, questo coraggioso soldato viene arrestato con i suoi uomini e sottoposto a percosse ed umiliazioni dai suoi carcerieri americani.
    Viene infatti accusato di aver ordinato l' esecuzione di prigionieri americani a Malmedy, durante l' offensiva delle Ardenne.
    Il Kampfgruppe Peiper aveva radunato dei soldati americani fatti prigionieri in un prato, a Baugnez, in attesa dei camion, e Peiper stesso aveva ripreso la marcia nel suo Panzer, alla testa della colonna d'avanguardia, lasciando indietro solamente pochi soldati come sentinelle dei prigionieri. All' arrivo del grosso delle truppe di Peiper, le sentinelle si distraggono per scambiare notizie con i sopravvenuti.
    Alcuni si mettono a riparare un mezzo in panne, quando all' improvviso una sentinella si accorge che alcuni prigionieri, approfittando della distrazione, stanno tentando la fuga. Mentre si mette ad urlare spara un colpo di pistola in direzione dei fuggitivi. A questo punto fra gli americani scoppia il caos; ognuno cerca di scappare in tutte le direzioni e i tedeschi, temendo la fuga generale, tirano fuori i mitra e sparano. Risultato: 21 prigionieri americani morirono.
    Dopo la guerra si radunarono i 400 uomini di Peiper e 74, di cui 22 sotto i vent'anni, vennero processati. Rinchiusi a Dachau, 72 furono giudicati colpevoli. Uno si suicido', un altro, alsaziano, venne dato ai francesi, 43, tra cui anche Peiper, furono condannati all' impiccagione, altri 22 all' ergastolo e gli altri a pene detentive minori. Poco dopo il processo venne riesaminato e le condanne a morte tramutate in ergastoli. Nel 1956, dopo 11 anni di prigione, Peiper venne rilasciato; fu l' ultimo del suo Kampfgruppe ad uscire.

    Nel Gennaio del 1957 Jochen cerca di rifarsi una vita ed inizia a lavorare alla Porsche di Francoforte, ma i sindacati ottennero poco dopo il suo licenziamento. Riprovo' ancora alla Volkswagen di Stoccarda, ma anche li' la campagna d' odio scatenata dalla sinistra ebbe la meglio e venne nuovamente licenziato. Peiper si rese allora conto che non era piu' possibile rimanere in Germania e si trasferi' in Francia con la famiglia.
    Gia' nel 1940, durante la guerra, era rimasto colpito dalla bellezza della campagna francese; inoltre aveva fatto amicizia con un prigioniero di guerra francese, un nazionalista ma filotedesco, Gauthier. Lo aveva quindi aiutato a tornare a casa sua in Francia, grazie al patto franco-tedesco per cui ogni due lavoratori volontari, un prigioniero veniva rilasciato. Gauthier non aveva dimenticato il bel gesto del tedesco e nel 1957, fu proprio lui che aiuto' Peiper a sistemarsi in Francia, vendendogli un mulino ad acqua nella campagna di Traves. Il mulino pero' era malridotto e Peiper non aveva i mezzi per rimetterlo in sesto. Cosi' l' SS-Obersturmbannführer Erwin Ketelhut compro' il mulino e Peiper pote' costruirsi una casetta nei dintorni. Era il 1960 e Jochen costrui' la sua abitazione come una piccola fortezza militare, nascosta fra la vegetazione, non visibile dalla strada.
    Per 16 anni la vita ando' avanti quasi serenamente, nonostante le minacce e le telefonate anonime.
    L' 11 Luglio del 1976 Peiper ha bisogno di comprare del fil di ferro per il box del suo cane e si reca a Vesoul, il capoluogo del dipartimento.
    Il padrone del negozio era un alsaziano di nome Paul Cacheux, conosciuto anche per la sua appartenenza al partito comunista francese. Accortosi dall' accento che Peiper era tedesco, gli domanda se fosse stato in Francia durante la guerra, Peiper paga con un assegno a suo nome e con la sua firma e se ne va. Cacheux controlla la sua lista " marrone" dove sono i nomi dei tedeschi ricercati dai comunisti e trasmette subito i dati alla resistenza.
    L' Humanite', organo del partito comunista, titola: "Che cosa combina questo nazista in Francia?", chiedendo che Peiper venga costretto con la forza a lasciare il paese.
    A Treves vengono distribuiti volantini nei quali si descrive Jochen come un nazista e criminale di guerra, sui muri a Versoul si affiggono dei manifesti:" Peiper, un 14 Luglio ti prenderemo!", l' escalation isterica raggiunge il culmine e la mattina del 13 Luglio, il giorno prima della festa nazionale francese, Peiper decide di mandare in Germania la moglie malata di cancro. Lui non volle abbandonare la casa perche' sapeva che l' avrebbero data alle fiamme, il vicino Erwin Ketelhut gli consiglia di passare la notte al mulino, ma Peiper rifiuta. Non volle neanche che rimanesse con lui, perche' Ketelhut era armato e disse:" No, ci sono gia' stati anche troppi morti...".
    Jochen Peiper si mise in attesa sulla sua terrazza da dove dominava il panorama e poteva controllare il fiume Saone. Erwin gli volle comunque lasciare la sua arma.
    Alle 220 udi' dei rumori nella boscaglia e vide una dozzina di uomini, esaltati dal alcool, che si avvicinavano...sparo' un colpo in aria per dissuaderli, ma questi attravesarono il piccolo fiume e gli gridarono di venire fuori.
    Peiper scese, apri la porta per parlare con loro. Quello che accadde dopo, solo chi era presente lo puo' raccontare.

    La salma di Jochen Peiper venne rinvenuta carbonizzata e ridotta a poco piu' di un metro.
    Mani e piedi erano stati amputati. La casa distrutta dalle fiamme ed il tetto crollato. Peiper mori' intorno alle una di notte. Versarono del gasolio per terra e usarono benzina mista ad olio di motore per incendiare.
    Peiper giaceva nel suo letto, in camera, la schiena verso il muro, adagiato sul fianco sinistro, un braccio ripiegato sul petto. Mori' per il calore sprigionatosi.
    Le parti del corpo mancanti vennero cercate dai pompieri nel fiume, senza esito.
    A tutt' oggi nessun colpevole e' stato mai individuato. Un' infamia.

    Resta il ricordo e l' esempio di Jochen Peiper, comandante della LSAH, intrepido, generoso soldato, combattente d' Europa.
    Immaginati di essere un acclamato, decorato, eroe nazionale, un idolo per milioni di persone disperate, poi, nel giro di sei mesi, condannato a morte tramite impiccagone ~ Joachim Peiper

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bel delinquente.

    Saluti liberali

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    mi pare una carognata mostruosa perseguitare il nemico vinto dopo una guerra. Ricorda i tristi episodi del triangolo rosso dell'Emilia, dove i comunisti si davano da fare ancora nel 1947 per eliminare ex-nemici fascisti e nemici di classe...

  4. #4
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vero. I criminali si processano, non si linciano o assassinano (chi lo fa si mette sul loro stesso piano). Tuttavia anche sparare ai prigioneri di guerra......dicendo che stavano per fuggire (ma guarda un po' che novità!) è una vera e propria vigliaccata degna di un SS tutto disonore e infedeltà.

    Shalom

  5. #5
    The darkness inside...
    Data Registrazione
    26 Sep 2005
    Località
    Cambria, Kingdom of THULE - God save the British Empire! - Anglomane, Rinascente, Monarchico, Conservatore, Aristocratico, Imperialista, Colonialista, Crociato: insomma, il Male Assoluto
    Messaggi
    5,247
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ... Una vicenda di sangue, vendette ideologiche, persecuzioni. Non ci trovo molto di eroico in questa figura, ma forse è stata pure lui una vittima. Se fosse stato processato, sarebbe stato molto meglio.

    Ora: che c'entra questo elogio di una SS in un forum sulla Storia?
    Andrea I Nemesis
    Rinascente
    Affiliato a Azione Conservatrice Nazionale

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    28 Mar 2002
    Località
    estremo occidente
    Messaggi
    15,083
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    c'entra perchè è un episodio storico, e perchè induce riflettere sulla meschinità degli esseri umani.
    Infierire sul nemico vinto dopo anni è un'infamia, che dovrebbe farci vergognare come uomini al di là di ogni simpatia/antipatia di tipo politico o altre preferenze.

  7. #7
    Monarchico da sempre !
    Data Registrazione
    15 Oct 2004
    Località
    Italia
    Messaggi
    10,883
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    41 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Felix Visualizza Messaggio
    mi pare una carognata mostruosa perseguitare il nemico vinto dopo una guerra. Ricorda i tristi episodi del triangolo rosso dell'Emilia, dove i comunisti si davano da fare ancora nel 1947 per eliminare ex-nemici fascisti e nemici di classe...

    Per la feccia criminale comunista è normale...

    I conunisti sono come la merda, di qualsiasi nazionalità siano, puzzano e fanno schifo !

  8. #8
    Registered User
    Data Registrazione
    13 Apr 2005
    Messaggi
    3,002
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Pieffebi Visualizza Messaggio
    Vero. I criminali si processano, non si linciano o assassinano (chi lo fa si mette sul loro stesso piano). Tuttavia anche sparare ai prigioneri di guerra......dicendo che stavano per fuggire (ma guarda un po' che novità!) è una vera e propria vigliaccata degna di un SS tutto disonore e infedeltà.
    Shalom

    E bravo. Si legga - tanto per assaggiare - Il Sole -24 Ore di domenica scorsa, pagina 35 (Storia e Storie), fondo:
    Eccidi alleati
    1943, strage in Sicilia

    di Roberto Coaloa

    di cui le favorisco solo una frase:
    "[...] E tuttavia, i documenti [ecc.] testimoniano che i militari della Settima Armata uccisero in una manciata di giorni 6 civili e giustiziarono 73 soldati italiani. [...]"
    Gagliardi, e galantuomini!

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 May 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    9,788
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Pieffebi Visualizza Messaggio
    Vero. I criminali si processano, non si linciano o assassinano (chi lo fa si mette sul loro stesso piano). Tuttavia anche sparare ai prigioneri di guerra......dicendo che stavano per fuggire (ma guarda un po' che novità!) è una vera e propria vigliaccata degna di un SS tutto disonore e infedeltà.

    Shalom
    Vogliamo mettere sullo stesso piano sparare a dei prigionieri in fuga durante la guerra a un linciaggio a sangue freddo in tempo di pace?
    Giampaolo Cufino

 

 

Discussioni Simili

  1. Joachim Peiper. Una vita sotto accusa
    Di Harm Wulf nel forum Destra Radicale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 01-12-08, 02:22
  2. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 05-06-08, 14:29
  3. Jochen Peiper, eroe di Europa.
    Di Der Tote Wolf nel forum Politica Estera
    Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 13-05-07, 13:50
  4. Jochen Peiper
    Di Der Tote Wolf nel forum Destra Radicale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 12-05-07, 17:26
  5. Jochen Peiper
    Di AHNENERBE (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 13-05-03, 15:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226