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Originariamente Scritto da
Lancelot
Altrettando drammatico e' il sopore che avvolge le popolazioni casa nostra: quando qualcuno propone argomentazioni valide come le tue,
el vegn ciapa' per matt!!!:mad:
Piccolo esempio di informazione numerica.
La cifra che i popoli del Nord risparmierebbero con l’indipendenza della Padania è pari a 75 miliardi di euro annui.
Questa cifra risulta considerando quanto è necessario spendere per la gestione dello Stato nei punti in cui si determinano nuove strutture necessarie.
Pertanto tale cifra corrisponde a 750 milioni di banconote da 100 euro.
Considerandole che ciascuna pesa all’incirca un grammo, la cifra corrisponde a 750 tonnellate di carta moneta da 100 euro.
P.S.
Sarebbero necessari contestazioni sulle cifre in modo che lungo la discussione si capisca in quale condizione ci troviamo.
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Avanti con JOT. .i beoti del nord..cerrrrrrrto! Non si sono mai occupati di politica, perchè fà schifo..siamo nani politici come diceva Gianni Brera. Dobbiamo lavorare..lavorare...e ci piace., è il nostro dovere, ci hanno insegnato e ci hanno dato l'esempio le nostre genti:.".Prima il dovere, poi il piacere". Dobbiamo essere orgogliosissimi di questo comportamento..però adesso che sappiamo come ignominosamente ci sfruttano, ci derubano e ci prendono in giro..BASTA!. Parliamo di DANEE, nero su bianco. Tutti capiranno Beoti..sì, certo..perchè mafiosamente ci hanno unito con i FURRRRBI..parolaccia disprezzata in tutto il mondo..eccetto che nel mediterroneo, cui non apparteniamo prima di tutto geograficamente (lasciamo perdere il rsto) E alora, se fèmm? Bisogna solo COMUNICARE BENE. Quando si sarà elaborata la strategia, l'organizzazione..il fine.., tramite economisti, costituzionalisti, esperti legali, tutte le persone CAPACI..ripeto CAPACI..vecchie e nuove dovranno unirsi e "comunicare". Comunque "comunicare" quanto denaro si potrà risparmiare..dovrebbe essere facilmente comprensibile a tutti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
armida
Avanti con JOT. .i beoti del nord..cerrrrrrrto! Non si sono mai occupati di politica, perchè fà schifo..siamo nani politici come diceva Gianni Brera. Dobbiamo lavorare..lavorare...e ci piace., è il nostro dovere, ci hanno insegnato e ci hanno dato l'esempio le nostre genti:.".Prima il dovere, poi il piacere". Dobbiamo essere orgogliosissimi di questo comportamento..però adesso che sappiamo come ignominosamente ci sfruttano, ci derubano e ci prendono in giro..BASTA!. Parliamo di DANEE, nero su bianco. Tutti capiranno Beoti..sì, certo..perchè mafiosamente ci hanno unito con i FURRRRBI..parolaccia disprezzata in tutto il mondo..eccetto che nel mediterroneo, cui non apparteniamo prima di tutto geograficamente (lasciamo perdere il rsto) E alora, se fèmm? Bisogna solo COMUNICARE BENE. Quando si sarà elaborata la strategia, l'organizzazione..il fine.., tramite economisti, costituzionalisti, esperti legali, tutte le persone CAPACI..ripeto CAPACI..vecchie e nuove dovranno unirsi e "comunicare". Comunque "comunicare" quanto denaro si potrà risparmiare..dovrebbe essere facilmente comprensibile a tutti.
I 4 cavalieri o quattro piaghe che abbiamo sono troppi forti.
Bisogna combatterle.
Tutte insieme ci ridurranno in una situazione molto anomala.
Ma l’inizio della matassa da dipanare è la formazione di un nuovo stato al Nord.
Le altre piaghe vengono ridimensionate.
L’unico a non potersi ridimensionare è il signoraggio.
Purtroppo non possiamo stampare moneta in modo autonomo perché siamo legati da una serie di trattati, di situazione politiche insormontabili.
Parlando, “”molto, molto ma molto a terra””” si può sintetizzare che possono fare quello che vogliono solo gli stati che hanno la bomba atomica.
Negli altri casi si è intruppati nella globalizzazione.
Invece per il debito pubblico non è difficile, con il denaro risparmiato non più mandato a vagonate (virtuali come entità ma reali come valore) a roma, ridimensionarlo in modo da risparmiare grosse cifre di interesse.
Riguardo alla moralizzazione della classe politica è meno difficile. I partiti hanno tutte le loro sinergia a roma.
Questa povera città dopo 23 secoli di dominio e di sfruttamento è immersa in una mentalità di compromessi e di rapina.
Persino le pietre sono impermeate di questo sistema.
E’ sufficiente allontanarsi perché già vi sia meno tendenza allo sfascio.
Si dovranno solamente adottare alcuni piccoli provvedimenti.
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Certamente il quarto Cavaliere è il peggiore.
Dobbiamo renderci indipendenti.
Tale progetto è auspicato da moltissimi.
Però nel momento in cui si pensa alla sua realizzazione si diventa molto scettici.
Siamo un popolo di vecchi, e si ha paura di scendere in piazza con i manici delle scope o con i fucili da caccia.
Questo sistema è irrealizzabile anche perché è ridicolo ed obsoleto.
Con il sistema in cui viviamo è fuori dai canoni comportamentali attuali.
Siamo nella era del virtuale.
La rivoluzione (se vogliamo chiamarla così con questo sostantivo arcaico) deve essere virtuale.
Oggi come è logico tutti ricercano la partecipazione alla ricchezza, pur essendo a livelli diversi.
La ricchezza nella nostra era è virtuale.
I beni mobili come dice la parola sono basati sulla carta.
I beni immobili sono la garanzia di debiti pubblici inseriti nella società in infinite pieghe scarsamente censibili.
I grandi patrimoni non esistono perché intelligentemente sono già stati equilibrati da debiti , in modo che in qualsiasi momento di evaporazione si perde nulla.
Anche la moneta è virtuale, non rappresenta alcun bene.
E’ un mezzo di comparazione negli scambi.
Ma volendo essere precisi è un atto di fede di due contraenti che si scambiano banconote credendo ambedue”” fermamente”” che abbiano un valore.
Il denaro oggi per esistere ha bisogno di una fede indiscussa , incrollabile e continua.
Se la base del sistema è il virtuale, occorre per realizzare il progetto che si parta dal virtuale.
Ossia il denaro non deve più essere consegnato alla leggera allo Stato, ma essendo un prodotto della sacralità, deve essere reclamato in modo che si fermi nei “””nostri portafogli””””.
Se il denaro è virtuale, pertanto senza limiti di espressione, perché si deve fare un limite al desiderio di non privarsene una volta ottenuto?:
Pertanto richiesta “””massiccia””” di calo delle tasse, senza paura, tanto il sistema è virtuale.
Dobbiamo farlo presto per non lasciare questo compito agli extracomunitari che saranno la stragrande maggioranza tra pochi decenni.
Mentre le banconote valgono ancora qualcosa usiamole come mezzo di pressione.
Se aspettiamo possono evaporare come simbolo e perdiamo il mezzo rivoluzionario.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Jotsecondo
Certamente il quarto Cavaliere è il peggiore.
Mentre le banconote valgono ancora qualcosa usiamole come mezzo di pressione.
Se aspettiamo possono evaporare come simbolo e perdiamo il mezzo rivoluzionario.
sono d'accodo con la tua impostazione e soprattutto la
dove sostieni che le banconote avranno valore ancora per
poco.
credo infatti che tutto il sistema impostato nel valore
monetario in cambio di un determinato bene, crollerà
per lasciare il posto a un più realistico baratto, per mancanza
di quelle risorse, energetiche, minerarie, alimentari che vogliono
farci intendere infinite.
in un mondo popolato di 9-12 miliardi di individui, con
aspettative di consumi che già agli attuali livelli sono insostenibili
per 1-2 miliardi, si innescherà il detonatore di una crisi che
sarà epocale e che manderà in frantumi tutte le utopie
di una società che ha completamente rimosso,
(o nascosto per meschini calcoli di bottega), il problema
della sovrapopolazione...........
le "monete" spendibili per quel tempo saranno le più classiche:
il bene solido da scambiare con un bene di valore
equivalente o la forza militare per andare a
fare "l'acquisto"..............
:-01#44
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Maxadhego
sono d'accodo con la tua impostazione e soprattutto la
dove sostieni che le banconote avranno valore ancora per
poco.
credo infatti che tutto il sistema impostato nel valore
monetario in cambio di un determinato bene, crollerà
per lasciare il posto a un più realistico baratto, per mancanza
di quelle risorse, energetiche, minerarie, alimentari che vogliono
farci intendere infinite.
in un mondo popolato di 9-12 miliardi di individui, con
aspettative di consumi che già agli attuali livelli sono insostenibili
per 1-2 miliardi, si innescherà il detonatore di una crisi che
sarà epocale e che manderà in frantumi tutte le utopie
di una società che ha completamente rimosso,
(o nascosto per meschini calcoli di bottega), il problema
della sovrapopolazione...........
le "monete" spendibili per quel tempo saranno le più classiche:
il bene solido da scambiare con un bene di valore
equivalente o la forza militare per andare a
fare "l'acquisto"..............
:-01#44
Le banconote avranno forse per poco un valore ma per adesso sono ancora un mezzo di battaglia.
Perché possono essere usate come simbolo di ricchezza.
Perché vi è sempre qualcuno che crede nel suo valore.
Il dramma è quanto lo spostamento delle banconote non è più tangibile ma si ottiene solamente attraverso le carte di credito.
Nel 1922 con il trattato di Genova si è era stabilito che le monete di metallo nobile non avevano più corso.
Così il dramma potrebbe ripetersi che questo non agibilità sia riservata anche per la carta.
Pertanto chi gestisce le traslazioni contabili di qualsiasi entità diventa il confessore e padrone di tutti i movimenti e azioni nella società.
La carta moneta pur essendo un trucco di magia illusionistica concede ancore uno grande spazio temporale di manovra.
Adoperiamo questo momento mentre lo spauracchio che tu giustamente agiti non è ancora alle porte ( anche se si intuisce il pericolo).
Adoperiamo il momento per fare uno stato che sappia resistere e contenere queste catastrofiche previsioni.
In questo Stato in cui viviamo la situazione non permette un minimo di difesa.
La Padania è un simbolo di libertà per noi e per le future generazioni, ma diventerà anche una necessità irrinunciabile di sopravivenza.
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Che si instaurino nuove forme di baratto mi sembra improbabile. E poco auspicabile.
Perchè chi denuncia l'attuale reddito da signoraggio non prende in considerazione l'idea di ritornare al gold standard?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ZENA
Che si instaurino nuove forme di baratto mi sembra improbabile. E poco auspicabile.
Perchè chi denuncia l'attuale reddito da signoraggio non prende in considerazione l'idea di ritornare al gold standard?
Il ritorno al gold standard presume che l’emissione di banconote venga autorizzato attraverso un bene che garantisce che la carta rappresenti un controvalore.
Questo principio era necessario oltre due secoli or sono quando i cittadini capivano che un pezzo di carta è e rimarrà sempre solamente un pezzo di carta.
Sono occorse generazioni per fare credere che la carta abbia un valore rappresentativo.
Oggi non esiste la possibilità di una ricchezza immobile che sia garante.
Neanche si può prendere un prodotto ( esempio oro) e pompare il suo valore all’infinito affinché possa garantire la carta moneta necessaria.
Invece la carta moneta, se segue regole di sviluppo controllate, può aumentare in continuazione.
Inoltre uno stato povero non potrebbe emettere carta moneta perché non ha il corrispondente.
Pertanto la banconota non rappresenta un valore ma è già un mezzo di “””baratto””” di un qualcosa con un simbolo.
Il denaro è una religione.
Prima si è convinti tutti che vi è un solo dio e poi si è usata la religione monoteista.
Prima si è convinto che la carta è un simbolo di ricchezza e poi è stato costruito il potere economico della globalizzazione.
Essendo la carta banconota solo un mezzo di baratto, allora maggiore è il volume della carta circolante, maggiore è la materia prima per fare dei baratti ( commercio).
Solo che se la carta è tanta il mercato la inflaziona e perde del suo valore di baratto.
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Si potrebbero sperimentare alcune soluzioni "secondarie", come ad esempio le monete locali; o i buoni del tesoro a tasso negativo, sull'esempio di quello che fece Silvio Gesell.
v. http://www.centrofondi.it/articoli/FAQ_BOC.htm