Rif: fine della mittle class
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-Duca-
come'è che si dice?
i poveri sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
questo luogo comune lo sento da quando sono nato, tutti i dati però indicano il contrario.
no no duca, i dati dicono che le differenze si allargano
vatti a vedere la distribuzione dei redditi negli USA.
negli anni 60 il quinto degli americani più ricchi guadagnava come 20 volte il quinto più povero, negli anni 80 è diventato 50 volte, negli anni 2000 più di 100-120 volte.
tu mi sa che studi alle scuole dei talebani dell'economia, alle madrasse di economia e commercio.
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Grifo
Non la prenderei sotto gamba, storicamente la classe media (ma direi piuttosto la piccola borghesia impiegatizia, dei mestieri e delle professioni) è quella dominate in europa fin dai tempi della rivoluzione francese.
Ogni volta che la si è voluta sottomettere ha reagito.
- Fascismo
- Adolfo
- Guerra di Spagna
Poi abbiamo innumerevoli esempi, quali il Gaullismo, la DC, la marcia dei 40.000, Berlusconi...
Se il Millenario Disegno prevede la proletarizzazione del ceto medio prima o poi prenderà una bella musata.
Prima della rivoluzione francese la società dei tre ordini( nobiltà-clero-borghesia alta o terzo stato) si reggeva sul monopolio della forza da parte della nobiltà e sulla selezione delle élites su valori condivisi)-il quarto stato attendeva il suo momento che venne.
Con la modernità( economia di mercato) si è costruita una società dei ceti o delle classi che oramai si differenziano sono in base al reddito.
Togliete il reddito al ceto o classi che con i loro consumi tengono/tenevano in piedi l'economia e questa è destinata a spegnersi come l'URSS o per rivilgimenti violenti interni che saranno indirizzati ai finanzieri che hanno generato la crisi di cui non si vede nemmeno la fine.
Non ci sarà pietà per loro e si darà la caccia a tutti coloro che consentirono ai briganti di vertice di arricchirsi con la carta straccia e che continuano a fare i loro comodi.
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joseph
Prima della rivoluzione francese la società dei tre ordini( nobiltà-clero-borghesia alta o terzo stato) si reggeva sul monopolio della forza da parte della nobiltà e sulla selezione delle élites su valori condivisi)-il quarto stato attendeva il suo momento che venne.
Con la modernità( economia di mercato) si è costruita una società dei ceti o delle classi che oramai si differenziano sono in base al reddito.
Togliete il reddito al ceto o classi che con i loro consumi tengono/tenevano in piedi l'economia e questa è destinata a spegnersi come l'URSS o per rivilgimenti violenti interni che saranno indirizzati ai finanzieri che hanno generato la crisi di cui non si vede nemmeno la fine.
Non ci sarà pietà per loro e si darà la caccia a tutti coloro che consentirono ai briganti di vertice di arricchirsi con la carta straccia e che continuano a fare i loro comodi.
questo è tutto.
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dDuck
no no duca, i dati dicono che le differenze si allargano
vatti a vedere la distribuzione dei redditi negli USA.
negli anni 60 il quinto degli americani più ricchi guadagnava come 20 volte il quinto più povero, negli anni 80 è diventato 50 volte, negli anni 2000 più di 100-120 volte.
tu mi sa che studi alle scuole dei talebani dell'economia, alle madrasse di economia e commercio.
anche se quei dati fossero veri (visto che la fonte non è citata), devo farti notare che anche se il ricco diventa più ricco,e le distanze si allargano, non significa che il povero diventi più povero.
Nella nostra organizzazione sociale il ricco diventa sempre più ricco, è vero, ma anche il povero diventa più ricco.
Un operaio del 2010 ha un tenore di vita molto più alto di un operaio degli anni '60, poco importa che la distanza con il più ricco si sia allargata (dato cmq da verificare), stà comunque meglio oggi che negli anni '60.
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-Duca-
anche se quei dati fossero veri (visto che la fonte non è citata), devo farti notare che anche se il ricco diventa più ricco,e le distanze si allargano, non significa che il povero diventi più povero.
Nella nostra organizzazione sociale il ricco diventa sempre più ricco, è vero, ma anche il povero diventa più ricco.
Un operaio del 2010 ha un tenore di vita molto più alto di un operaio degli anni '60, poco importa che la distanza con il più ricco si sia allargata (dato cmq da verificare), stà comunque meglio oggi che negli anni '60.
non c'è dubbio.
però ecco, tutte le misure statistiche di concentrazione dicono che si è allargata
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-Duca-
anche se quei dati fossero veri (visto che la fonte non è citata), devo farti notare che anche se il ricco diventa più ricco,e le distanze si allargano, non significa che il povero diventi più povero.
Nella nostra organizzazione sociale il ricco diventa sempre più ricco, è vero, ma anche il povero diventa più ricco.
Un operaio del 2010 ha un tenore di vita molto più alto di un operaio degli anni '60, poco importa che la distanza con il più ricco si sia allargata (dato cmq da verificare), stà comunque meglio oggi che negli anni '60.
negli anni 60 può darsi, degli anni 80 molto meno.
poi il PIL no conta nulla, perché se mi alzano l'assicurazione della macchina o mi obbligano a collaudi che non voglio fare, quello non è tenore di vita.
oggi devi certificare tutto, è per questo che la vita è più cara.
se il ricco è più ricco e l'operaio quadagna la stessa cifra, l'operaio è più povero perchè quella minoranza di ricchi alza i prezzi.
I ricchi ad esempio investono nel mattone e le case non scenderanno mai di prezzi, neppure i città sfigate come la mia, che ha dimezzato la popolazione, c'è un cartello con scritto vendesi ad ogni portone ma sono scese di prezzo molto poco,
Se c'è un 10% di Ricchi, molto più ricci, il prezzo delle case aumenta molto e il 90% di poveri non potrà mai comprarsi il tugurio.
E' avvenuto nei paesi dell'est, gli stipendi sono da fame, ma i prezzi sono sul livello occidentale, ma il 10% di ricchi li tiene alti.
Negli anni 80 lavorava sono il papa, la mamma a casa con tre bimbi, oggi devono lavorare in due senza figli, o uno al massimo.
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dDuck
negli anni 60 può darsi, degli anni 80 molto meno.
poi il PIL no conta nulla, perché se mi alzano l'assicurazione della macchina o mi obbligano a collaudi che non voglio fare, quello non è tenore di vita.
oggi devi certificare tutto, è per questo che la vita è più cara.
se il ricco è più ricco e l'operaio quadagna la stessa cifra, l'operaio è più povero perchè quella minoranza di ricchi alza i prezzi.
I ricchi ad esempio investono nel mattone e le case non scenderanno mai di prezzi, neppure i città sfigate come la mia, che ha dimezzato la popolazione, c'è un cartello con scritto vendesi ad ogni portone ma sono scese di prezzo molto poco,
Se c'è un 10% di Ricchi, molto più ricci, il prezzo delle case aumenta molto e il 90% di poveri non potrà mai comprarsi il tugurio.
E' avvenuto nei paesi dell'est, gli stipendi sono da fame, ma i prezzi sono sul livello occidentale, ma il 10% di ricchi li tiene alti.
Negli anni 80 lavorava sono il papa, la mamma a casa con tre bimbi, oggi devono lavorare in due senza figli, o uno al massimo.
i ricchi più ricchi fanno aumentare i prezzi delle ville, non delle casette a schiera..
cmq anche gli stipendi degli operai aumentano. negli anni '80 cosa guadagnava un operaio? 700-800 mila lire al mese.. oggi un operaio si può permettere 2 o 3 televisori, può viaggiare in tutta europa e fare cose che negli anni '80 manco le pensava..
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-Duca-
anche se quei dati fossero veri (visto che la fonte non è citata), devo farti notare che anche se il ricco diventa più ricco,e le distanze si allargano, non significa che il povero diventi più povero.
Nella nostra organizzazione sociale il ricco diventa sempre più ricco, è vero, ma anche il povero diventa più ricco.
Un operaio del 2010 ha un tenore di vita molto più alto di un operaio degli anni '60, poco importa che la distanza con il più ricco si sia allargata (dato cmq da verificare), stà comunque meglio oggi che negli anni '60.
L'operaio (il cittadino medio) degli anni '60 era molto più ricco rispetto agli anni '50, questo conta, se no si potrebbe dire che siamo tutti nabbabbi rispetto al '700.
Adesso il cittadino medio è molto più povero rispetto a venti anni fa perchè sconta potere di acquisto minore, incertezza per il futuro e i giovani che non diventano soggetti economici.
La forbice che si allarga comporta l'arretramento di una parte, e non c'è cosa peggiore di vedersi ricacciati indietro rispetto a una condizione che si pensava acquisita.
Privare gli Stati delle leve naturali per mediare il conflitto sociale è stata una grossa stronzata, ma perfettamente in linea con l'ideologia delle classi dominanti (te lo dico alla marxista)
Vedremo che succede. Certo che leggere dei paesi del PIIGS o dei progetti di attacco finanziario non induce benevolenza verso i Soros o gli altri delinquenti conclamati. In molti stiamo aspettando solo l'occasione per poterli impiccare.
PS - domani mi manda le lettere
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-Duca-
i ricchi più ricchi fanno aumentare i prezzi delle ville, non delle casette a schiera..
Di solito i ricchi più ricchi hanno diverse casette a schiera che amano dare in affitto o rivendere, e lo chiamano scherzosamente investimento immobiliare. Qualche volta non va a buon fine e rimangono sfitte.
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Grifo
L'operaio (il cittadino medio) degli anni '60 era molto più ricco rispetto agli anni '50, questo conta, se no si potrebbe dire che siamo tutti nabbabbi rispetto al '700.
Adesso il cittadino medio è molto più povero rispetto a venti anni fa perchè sconta potere di acquisto minore, incertezza per il futuro e i giovani che non diventano soggetti economici.
La forbice che si allarga comporta l'arretramento di una parte, e non c'è cosa peggiore di vedersi ricacciati indietro rispetto a una condizione che si pensava acquisita.
Privare gli Stati delle leve naturali per mediare il conflitto sociale è stata una grossa stronzata, ma perfettamente in linea con l'ideologia delle classi dominanti (te lo dico alla marxista)
Vedremo che succede. Certo che leggere dei paesi del PIIGS o dei progetti di attacco finanziario non induce benevolenza verso i Soros o gli altri delinquenti conclamati. In molti stiamo aspettando solo l'occasione per poterli impiccare.
PS - domani mi manda le lettere
certo, l'operaio di oggi vive in case meno confortevoli di quelle degli operai anni '50, ha meno elettrodomestici, meno svaghi, si nutre di meno,veste peggio, ha un'aspettativa di vita molto più bassa, gli svaghi si sono ridotti e le possibilità di viaggiare anche. I suoi figli non vanno all'università al contrario dei figli degli operai degli anni '50..:gluglu: