L'origine dell'antica festa della Madonna "Noli Me Tollere"

L'origine della festa della Madonna "Noli Me Tollere" si perde nei secoli; le prime informazioni scritte relative alla festa in onore della Vergine protettrice di Sorso risalgono a molti secoli fà tramite gli archivi parrocchiali della chiesa di San Pantaleo Martire.
Il 26 Maggio 1208 infatti la Madonna appariva a Sorso presso la spiaggia di Rena Bianca non molto distante dalla Marina di Sorso dove restituì l'udito e la parola prodigiosamente ad un sordomuto che si aggirava per la spiaggia in cerca di legna da portare in paese benchè gran parte era tutto bosco anche dove ora c'è l'attuale santuario dove Lei venne ritrovata l'ultima volta dopo esser sparita 2 volte dalla Parrocchia su un olivo con la scritta "Noli Me Tollere" cioè "non togliermi di qui" facendo comprendere chiaramente alla popolazione sorsense di edificargli ivi un santuario ad Essa dedicato.
Da quasi 8 secoli dunque, ogni 26 maggio a Sorso si celebrano i festeggiamenti in onore della Beata Vergine con una serie di manifestazioni di carattere anzitutto religioso, culturale e folkloristico.

Il giorno della grande festa

Tutta la cittadina di Sorso è coinvolta così come le immediate vicinanze alla festa di "Noli Me Tollere".
In tutta la giornata del 26 Maggio infatti si verifica una grande manifestazione di fede da parte di ogni singolo cittadino sorsense (e non solo) che arrivano dai loro rioni alla chiesetta capuccina per rendere omaggio alla Santissima Vergine tanto amata dalla popolazione romangina.
Al mattino come ormai tradizione alle ore 9 si celebra la Santa Messa presieduta dal Padre Provinciale capuccino, mentre alle 100 la celebra l'Arcivescovo sassarese o in caso di impegni di quest'ultimo la celebra il suo vicario.
La sera invece alle ore 19 tutti i sacerdoti sorsensi concelebrano una Messa a cui assistono un migliaio di fedeli. Il simulacro della Madonna per volontà della stessa Vergine non esce in processione in tale data se non in casi eccezionali come ricorrenze o eventi eccezionali. Al suo posto esce invece il Santissimo Sacramento portato dal Padre Provinciale che percorre un breve tragitto in tondo passando davanti alla Parrocchia per poi ritornare al santuario dalla quale pronuncerà una breve predica ai fedeli.