
Originariamente Scritto da
Pietro Aretino
La Mafia ha vinto.
Come negli anni '30 la mafia riuscì ad infangare e quindi a togliere di mezzo il prefetto Mori - che su mandato di Mussolini stava ripulendo la Sicilia -, così oggi la mafia è riuscita a togliere di mezzo Bruno Contrada, funzionario che ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia.
In entrambi i casi la mafia ha sfruttato al meglio lo strumento più duttile e strumentalizzabile che lo Stato mette in campo per combattere il crimine: la magistratura.
Sfruttando l'accanimento politico di questo o quel PM ed il terrore dei giudici di andare contro le richieste dei loro colleghi inquisitori, la mafia ha buon gioco nell'attaccare chi le dà fastidio, coprendo i propri nemici di fango fino alla loro distruzione giudiziaria.
Beffa nelle beffe, gli assassini pluriomicidi che hanno coperto di fango Contrada e sconfitto lo Stato, sono pagati profutamente dallo Stato stesso in quanto "pentiti", formula di comodo che qualsiasi assassino può utlizzare al fine di ottenere sconti di pena, assistenza, denaro, plastiche faccciali, scorte e tutto questo senza dover necessariamente vuotare il sacco entro un certo termine, né tantomeno il rischio di essere preso a calci in culo se oggi dichiara una cosa e domani tutto il contrario.
Beffa ulteriore, stasera tanti coglioni esulteranno credendo che lo Stato abbia ottenuto una grande vittoria.
La mafia ha vinto.
Pietro Aretino