Eva Klotz ha lasciato l' Union für Südtirol non senza una buona dose di veleni. La notizia è apparsa su www.unionfs.com. Non sono in grado di spiegare nulla, essendo io stesso molto sorpreso dal fatto. Aggiornerò appena ne saprò di più.


Eva Klotz ha lasciato l' Union für Südtirol non senza una buona dose di veleni. La notizia è apparsa su www.unionfs.com. Non sono in grado di spiegare nulla, essendo io stesso molto sorpreso dal fatto. Aggiornerò appena ne saprò di più.


La pasionaria ferita
La Klotz: «Lascio l’Union, non la politica»
«Rimango in Consiglio da indipendente». Durissima su Pöder «assetato di potere». «Non andrò con Leitner e i Freiheitlichen. Un nuovo partito? Forse, io non mi fermo»
BOLZANO. Il giorno dopo il congresso della scissione Eva Klotz non ha il minimo ripensamento: «Addio Union für Südtirol: non posso stare nello stesso partito di Andreas Pöder. Il suo è stato un golpe, ci ha tradito. L’unica soddisfazione è che ha vinto, ma non stravinto». La chiamano la Pasionaria. Annuncia che non cambierà pelle. «Continuerò a fare politica». Con la metà dell’Union (più o meno) fonderanno un nuovo partito, forse un movimento. «A casa non torno di sicuro». Prossimi passi: uscire dal gruppo dell’Ufs in consiglio provinciale e riunire i suoi per decidere come muoversi per le provinciali. Pöder, che diventerà Obmann a prezzo della spaccatura, non nasconde il colpo: «Sarà difficile. Ma ormai il partito era paralizzato».
Pöder sabato pomeriggio a Terlano è riuscito a conquistare i voti che gli servivano per approvare la modifica allo statuto che lo faranno Obmann (carica non più prevista nell’Ufs) e gli permetteranno di avere accanto a sé un gruppo di fedelissimi. «E’ già tutto deciso. Pöder è arrivato a Terlano per mettere ai voti il suo progetto, cercando di guadagnare almeno una parvenza di democrazia. Ma è tutto finto», accusa Eva Klotz, che dopo la votazione 76 a 70 non ha esitato ad abbandonare la sala con il gruppo dei suoi, Sepp Mitterhofer e Sven Knoll in testa.
Pöder non rinnega nulla e offre agli ex una mano tesa solo simbolica: «E’ un anno e mezzo che tento di ricucire, inutilmente. Adesso ci troveremo con un partito più “leggero” ma non c’erano alternative: le divisioni personali ci hanno talmente paralizzato, che non riuscivamo a impostare la discussione sulle provinciali». L’Union, assicura Pöder, resterà all’opposizione. Ma in futuro, chissà: «Il primo obiettivo è portare l’Svp al di sotto del 50 per cento, poi vedremo. Quel che è certo, dovrà cambiare anche il nostro partito se vogliamo in futuro partecipare in qualche modo alle decisioni. E un cambiamento sarebbe stato impossibile da ottenere con il gruppo di Eva Klotz. Ho cercato di portare temi nuovi, pur tenendo fermo l’obiettivo dell’autodeterminazione. Ma sull’allargamento della nostra politica all’economia, alla difesa della famiglia e del territorio ho incontrato troppe resistenze».
La consigliera provinciale ieri assicurava di sentirsi «serena, predisposta a una domenica di riposo». Ma Pöder è arrivato fino in fondo, ha strappato il partito in cui la consigliera provinciale militava dalla fondazione. Una «lesa maestà» a cui Eva Klotz e il suo gruppo hanno reagito con lo scatto d’orgoglio. Meglio fuori del tutto, che minoranza nella propria creatura politica.
Ha lasciato il partito a Pöder, colui che avete “coltivato” come giovane promessa.
«Questo è il rimprovero che faccio a me stessa. Non avere capito fino in fondo cosa stesse diventando, non immaginare che sarebbe arrivato a tanto».
Adesso vi avvicinerete ai Freiheitlichen, come insinua Pöder?
«Pöder lasci perdere le previsioni. Non andrò a bussare ad altre porte, ma certo non resteremo fermi. Nei prossimi giorni penseremo a cosa fare e non è obbligatorio che sia un altro partito».
In consiglio provinciale cosa succederà?
«Sicuramente uscirò dal gruppo dell’Union, lì non posso restare. Probabilmente mi dichiarerò indipendente».
Sabato è arrivata al congresso sapendo cosa sarebbe accaduto?
«Sì. La soddisfazione è che parecchie persone si siano rese conto di che gioco stesse facendo e hanno votato contro la modifica allo statuto. Un piccolo risarcimento».
Quando è iniziata la spaccatura?
«Dopo il 2003 le cose sono andate sempre peggio. Quando c’era un problema, ne parlavamo a quattr’occhi, ma poi circolavano voci del tutto errate e allora ho iniziato a discutere con lui solo alla presenza di testimoni. Poi sono arrivati gli annunci su questa o quella iniziativa. Peccato che nel direttivo non ne sapessimo nulla. Dopo le elezioni è stato chiaro che volesse diventare Obmann, ma non gli è stato permesso. Allora ha iniziato a preparare il colpo di mano andato in scena al congresso».
E così la destra sudtirolese arriva alle provinciali più spaccata.
«Non siamo di destra, ci occupiamo di diritti civili. Spaccati sì, comunque».
E la Svp sarà soddisfatta?
«Sicuramente grazie a noi saranno più contenti».
Di sicuro c’era ormai una incompatibilità personale. Era anche politica?
«Sì. Pöder ormai ha perso la credibilità. Continua a dire che vuole l’autodeterminazione, ma lo fa solo perché deve, perché quella è l’identità dell’Union für Südtirol».
Voi siete usciti, a Pöder resta il partito, ma dimezzato. Perché questo strappo pericoloso un anno e mezzo prima delle elezioni provinciali?
«Per desiderio di potere. Come sempre».
Francesca Gonzato
07 maggio 2007


Se ne è parlato anche qui:
http://www.politicaonthe.net/forum/viewtopic.php?t=627
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Der Wehrwolf ha scritto: "Nel 2005 Pöder é stato iscritto nel registro degli indagati per istigazione all'odio razziale. In particolare, l'accusa è quella di avere violato la legge Mancino per l'appoggio esterno fornito all'organizzazione neonazista Südtiroler Kameradschaftsring".
mi pare evidente ke la Klotz si opponga a kuel disegno...
solidarietà ad Eva
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PADANIA LIBERA
dagli italiani ed italioti,
dal vatekanaglismo klericale romano e
dal krociato nazileghismo razzista bossiano
italioti sono i padani ke si credono italiani... xkè hanno smarrito la coscienza di se' stessi e della loro storia.-


Quello non è sicuramente il motivo. Pöder è stato scagionato da qualsiasi colpa perchè il fatto non sussiste. Difatti è ampiamente dimostrabile che gli Schützen (oggetto delle intercettazioni) non hanno nulla di nazista e che il Kameradschaftsring è semplicemente l' equivalente nel mondo tedesco delle associazioni combattentistiche, non solo dei reduci (che non sono assolutamente tutti nazisti, come certa propaganda vuol far credere), ma anche dei militari che hanno prestato il servizio di leva prolungato. La maggioranza degli iscritti lo hanno fatto nella democratica e neutrale Austria del secondo dopoguerra, quindi anche lì nulla a che fare con i nazisti.
Il motivo, da quel poco che ne so, è piuttosto da ricercare nel tentativo di Pöder di distogliere l' Union dal suo obiettivo primario (il referendum di autodeterminazione), per spostarlo a fatti di politica qualsiasi. E' lo stesso gioco della Lega Nord: prima "nè di destra nè di sinistra" e solo per federalismo, Padania e secessione, poi: di destra, economia di mercato, liberismo, attacco alla Chiesa, valori cattolici, antigay, antiimmigrati, itaglianissimi...
Credo che Eva semplicemente voleva evitare che il partito (di cui lei e suo padre sono stati gli ispiratori) perdesse la sua ragione di esistere per abbracciare un generico programma populista.
Appena ne saprò di più, conto di saperlo direttamente, lo farò sapere.




beh... sono confuso ... riprendo ciò ke dici e vorrei capire meglio il dissidio con la Klotz
- di destra, sì/no
- di centro, sì/no
- economia di mercato, si/no
- liberismo, sì/no
- attacco alla Chiesa, sì/no
- valori cattolici, sì/no
- antigay, sì/no
- antiimmigrati, sì/no
- itaglianissimi sì/no
- secessionisti, sì/no
- autonomisti, sì/no
- austriacanti, sì/no
- simpatie naziste, sì/no
- etc.
tku
.
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PADANIA LIBERA
dagli italiani ed italioti,
dal vatekanaglismo klericale romano e
dal krociato nazileghismo razzista bossiano
italioti sono i padani ke si credono italiani... xkè hanno smarrito la coscienza di se' stessi e della loro storia.-


Tutto quello che scrivo non è definitivo, fino a che Eva Klotz non mi abbia o telefonato o mandato il suo messaggio. Comunque, per quello che mi è dato sapere:
1. Eva non è nè di destra, nè di sinistra.
2. Pertanto non prende posizione su economia di mercato o liberismo
3. Lei è profondamente cattolica e mai attaccherebbe la Chiesa
4. Non le interessa la polemica sui gay
5. Gli immigrati che combatte sono soprattutto quelli a sud di Salurn, che siano o no cittadini italiani.
6. Gli "itaglianissimi" sono per lei fumo negli occhi
7. In quanto a "secessionisti, austriacanti, etc.", la sua posizione è che i Sudtirolesi sono Austriaci ed il destino della Regione (Südtirol) deve essere deciso con un referendum consono alla legge elettorale sudtirolese, che prevede il diitto di voto per tutti i residenti da oltre 4 anni nella provincia di BZ.
8. Odia tutti i totalitarismi, sia nazisti che comunisti e si sente giustamente offesa se l' identità austriaca del Sudtirolo viene confusa con il nazismo. Una volta avvenuto il ricongiungimento alla Madrepatria, si guarderebbe bene dal prendere posizioni razziste.
Penso di essere stato esauriente sulle idee di una mia cara e stimatissima amica.


Solidarietà ad Eva
(ai tempi d'oro di RPL era stata anche ospite di Oneto)


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