PALERMO - Faceva il capo-cantiere, vigilava sulla sicurezza degli operai dell'impresa edile per cui lavorava e ne era il rappresentante sindacale: tutto questo, mentre era ricercato dai carabinieri. Non ha trascorso la latitanza con le mani in mano Francesco Franzese, boss di Partanna Mondello, condannato all'ergastolo per associazione mafiosa e omicidio dalla corte d'assise di Messina.
Il particolare è emerso da un'indagine dei carabinieri del comando provinciale di Palermo e del nucleo ispettorato del lavoro che hanno effettuato una serie di controlli nel cantiere edile della ditta "F.G. riuniti s.r.l." di Palermo, impegnata nella costruzione alcuni lotti di villette bifamiliari. Dall'inchiesta è venuto fuori che Franzese, inserito nell' elenco del Ministero dell'Interno dei cento ricercati più pericolosi in Italia, aveva rapporti di lavoro con l'azienda palermitana di cui amministratore unico era Giuseppe Ferrante, 37 anni.
Al termine dell'ispezione i carabinieri, che hanno rilevato 52 violazioni penali e amministrative alle legge sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, hanno sequestrato il cantiere. Nel corso dell'operazione sono state denunciate sette persone e sono state fatte multe per duecentomila euro. Individuati anche 10 lavoratori irregolari tra cui un minorenne.
11/05/2007
Fonte: La Sicilia




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