Diritti civili Il giovane compagno Fausto Raciti, segretario nazionale della Sinistra Giovanile, ha respinto l'invito alla partecipazione per la manifestazione del "Coraggio Laico" di Piazza Navona, da parte del segretario nazionale dei giovani socialisti dello Sdi, Francesco Mosca
Sa di strano, ma ha del vero!
Il giovane compagno Fausto Raciti, segretario nazionale della Sinistra Giovanile, ha respinto l'invito alla partecipazione per la manifestazione del "Coraggio Laico" di Piazza Navona, da parte del segretario nazionale dei giovani socialisti dello Sdi, Francesco Mosca. Il tutto è motivato dalla volontà di non alimentare uno scontro frontale fra fazioni opposte, che rischiano di non far avanzare i diritti civili. Eppure non è un caso che facciamo tutti parte della grande famiglia giovanile socialista, non è un caso che abbiamo condotto assieme molte battaglie comuni, non è un caso che ci siamo schierati contro le gerarchie ecclesiastiche e contro una destra retrograda, pericolosa e razzista, in merito alla battaglia sul referendum della fecondazione assistita, sull'eutanasia e tant'altro. Non è neanche un caso che nel confronto congressuale della Sg che vedeva la contrapposizione della tesi di sinistra di Antonio Pataffio e della "turboriformista" di Speranza, i sostenitori di quest'ultima abbiano sempre sostenuto che all'interno del nuovo soggetto politico, il Pd, ci possono essere le condizioni per tenere a sinistra il nascente partito e per far prevalere all'interno di esso le idee di una sinistra nuova e riformista.
Ma alla fine notiamo qualcosa di diverso, di opposto. Terminati i lavori congressuali della Sinistra giovanile e dei Ds, la volontà di continuare la battaglia su questi temi si affievolisce, cambiano le opinioni, cambiano i modi di agire, cambia la sinistra. E' pacifico che si assiste ad uno spostamento a destra, anche da parte dei giovani "turboriformisti", sempre più convergenti con le posizioni della Margherita, che non della sinistra. Si è parlato e si parla di riformismo, ma spesso non si ha nemmeno l'idea di ciò su cui si basa questo concetto, questo ideale. I giovani compagni rimasti all'interno dei Ds (se esistono ancora...) confondono l'essere moderati con il pensiero del progresso. Non a caso l'Italia è tra gli ultimi paesi in Europa a possedere un'adeguata politica in merito ai riconoscimenti dei diritti civili e dei conviventi, in poche parole, siamo il Paese più retrò.
E' importante a questo punto scendere in piazza (Navona), per dimostrare che esiste una parte del mondo politico e della società civile con idee e progetti avanzati, per far capire alla gente che siamo portatori di un modello culturale evoluto, per far capire alla gente che ci siamo e che siamo numerosi, ma soprattutto che c'è bisogno di una "riforma". Il vero riformista è colui che si mette all'opera per cambiare le cose, per far si che migliorino, non colui che rimane a casa nell'attesa che qualcun altro compia quest' impresa. La nostra è comunque una battaglia di sinistra, forse a qualcuno può infastidire questa parola, ma resta il fatto che le nostre scelte sono coerenti con le nostre azioni. Questa purtroppo è una chiara dimostrazione di come la sinistra si sia indebolita all'interno dei Ds e gli eventi dimostrano che alla fine avevamo ragione noi. C'è voluto del tempo per dimostrarlo, ma come spesso si dice: meglio tardi che mai!




Rispondi Citando
2:40
