Detto che un errore di fondo sta nella valutazione di tutto il complesso della situazione delle famiglie italiane, ossia che riconoscere diritti civili a cittadini che non ne hanno NON va in controsenso, ma nello stesso senso, di concedere maggiori risorse e piu sicurezze alle famiglie "tradizionali".
Il fatto è che il family day non era una manifestazione per le famiglie ma una manifestazione estremista pari alle manifestazioni degli islamici integralisti in irak volta a limitare i diritti delle persone che non ne hanno ancora, unico paese dell'Europa Occidentale, gli omosessuali!
La reazione a questo attacco, uno tra i tanti e pesanti, alla laicità dello Stato deve essere decisa. E' questo un attacco che mina le fondamenta di una società e di una cultura che si dovrebbero costituire sulla base del vivere civile, del rispetto e della tolleranza, di una lotta a tutte le discriziminazioni.
La reazione può essere una sola, ossia una grande partecipazione popolare di cittadini e cittadine laiche ed innamorate della libertà, di quella libertà di espressione nell'ambito dei diritti individuali, al GAY PRIDE! Nazionale del 16 Maggio 2007 a Roma.
Un PRIDE dei LAICI per i diritti dei cittadini gay e delle cittadine lesbiche, vero specchietto di tornasole dell'evoluzione culturale e della modernità in questa nuova fase della storia d'europa, la fase dei nuovi diritti dell'uomo, una fase che dei talebani bianchi residenti a Roma in un piccolo Stato impediscono alla nostra Repubblica.
Compagni e compagne, amici e amiche, di POL, ricordatevi che un grande PRIDE sarà l'occasione di una reazione alla cappa che vogliono mettere a questo paese.
Il PRIDE di quest'anno non sarà semplicemente il GAYPRIDE ma sarà il PRIDE per la Libertà dei Cittadini Italiani.




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