Ho comprato il Manifesto oggi, e trullo trullo vado all'ultima pagina, la mia preferita da sempre e cosa ci trovo?
Una pubblicità gigante dell'Eni, a colori.
Si sono arresi anche loro quindi.
Sono triste.
Ho comprato il Manifesto oggi, e trullo trullo vado all'ultima pagina, la mia preferita da sempre e cosa ci trovo?
Una pubblicità gigante dell'Eni, a colori.
Si sono arresi anche loro quindi.
Sono triste.


vabbè, diverse volte sono comparse pure pagine di mediaset....purtroppo del resto per esistere in questo mercato editoriale la marchetta pubblicitaria è inevitabile, e comunque sul manifesto ce nè infinitamente meno che in tutti gli altri giornali.......e la pubblicità è l'ultimo dei problemi del manifesto, molto peggio, per restare agli ultimi giorni, il filo-mussismo esasperato e la vergognosa marcia indietro dopo lo spazio concesso ai collettivi precari milanesi solo perchè questi ultimi hanno giustamente sputtanato la CGIL....del resto soffiare e ciucciare allo stesso tempo non si può.
la pubblicità di mediaset me la sono persa.
sulle tue critiche non posso nè ribattere, nè approvare, considerato il fatto che non lo compro quotidianamente.


è una pubblicità,deve cercare di sopravvivere anche il manifesto...


il problema non è solo di natura economica: già la presa di posizione sul nascente "pd" ha lasciato non pochi a bocca aperta; vieppiù la precarietà finanziaria dettata -anche- da boutade comequella di Epifani che, in caso di attacco(leggi poca accondiscendenza), minaccia di fare una campagna per il ritiro degli abbonamenti del manifesto da parte degli iscritti Cgil minando così l'autonomia e l'indipendenza di un grande quotidiano NON legato(formalmente) a nessun partito.
Meglio una triste pubblicità sul Manifesto che dei militari italiani a presidiare quei pozzi... .


E che gli unici rimasti a riempirsi la pancia senza lavorare sono i politici, i burocrati delle amministrazioni pubbliche, s(Q)uola ecc...
Gli altri tocca lavorare per mangiare, anche il manifesto.
Ma non preoccupatevi...il sole del avvenire burocratico è sempre lì ì per sorgere....
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Aggiungerei anche i "grandi" industriali italiani, tra coloro che si riempono la pancia senza lavorare. Li metterei in cima alla lista.


Forse più che arresi non è hanno bisogno di soldini, sai costa tanto un quotisdiano che prende soldi nè da de benetti ( Repubblica) nè da berlusconi (Giornale, Libero) o da altre fonti, anche io ho storto parecchio il naso quando ho visto la pubblicità dell'eni, di Treni Italia, Agip ed altre su Liberazione, ma poi dopo aver letto i conti delle sopese giornaliere, e i sodini utilissimi della pubblicità , ho pensato queste voci libere devono sopravvivere ad ogni costo.
Ho sentito oggi che l'Eni è soto processo per blind trust.
Così, giusto per informazione d'ufficio.


o la pubblicità o chiudere.
se poi vogliamo che il manifesto sia solo e soltanto quello che pensiamo noi, allora, meglio chiudere, non avrebbe senso così.
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