Sottomarini nucleari a CagliariMarco Mostallino marco.mostallino@epolis.sm
arriva il francese “Casabianca”
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Sembra davvero un cambio
della guardia. Via gli americani
da La Maddalena, ecco i
francesi a Cagliari. Bandiere diverse,
stesso tipo di armi: sottomarini
a propulsione nucleare.
L'esordio delle potenti e sofisticate
unità da combattimento
di Sarkozy avviene questa
mattina, a poche miglia di distanza
dal porto cittadino: il
sommergibile S603 Casabianca,
settantatré metri di lunghezza
e 2600 tonnellate di
stazza arriva per partecipare all'esercitazione
“Mare Aperto
2007”, insieme a una squadra di
navi da guerra italiane, tedesche,
turche e greche.
SI TRATTA DI QUINDICI unità
che fino sabato incroceranno
nelle acque della Sardegna sud
orientale per testare le capacità
di azione dei paesi alleati. Il comando
delle operazioni è affidato
alla portaerei italia Giuseppe
Garibaldi, accompagnata
- tra le navi italiane - da un
cacciatorpediniere lanciamissili
e da alcune unità minori.
Ma il gioiello delle manovre è
senza dubbio il Casabianca, un
sottomarino d'attacco rapido
che - come caratteristiche -
equivale ai “Classe Los Angeles”
statunitensi che entro il 2008
dovrebbero smettere di approdare
a Santo Stefano. Al diradarsi
della presenza Usa si accompagna così l'affacciarsi della
potenza nucleare della Francia,
paese che dopo gli Stati
Uniti possiede la più potente
flotta di sommergibili atomici
del mondo.
Una flotta potente ma con
qualche problema. Nel gennaio
di quest'anno, il Casabianca è
stato messo in riparazione per
tre settimane: l'unità si stava
riempiendo d'acqua a causa di
una frattura nello scafo. Secondo
la Marina francese, il vascello
è adesso nuovamente «nel
pieno delle sue potenzialità».
Guai recenti anche per il sottomarino
gemello del Casabianca,
il Rubis (anch'esso di
Classe Rubis, composta da sei
unità a propulsione atomica). Il
30 marzo di quest'anno il sommergibile
lungo 73 metri e armato
di missili a testata convenzionale
(non nucleare) ha
toccato per sbaglio il fondale
marino danneggiando lo scafo
e alcune parti elettroniche. Curiosamente,
lo stesso incidente
era accaduto nel 2003 al sottomarino
nucleare americano
Uss Hartford all'uscita del porto
sardo di Santo Stefano. Il Rubis
è stato mandato in cantiere,
dove è prevista una permanenza
di «alcuni mesi», secondo la
Marina militare di Parigi.
Il Casabianca che oggi si troverà
di fronte al porto di Cagliari
partecipa a un'esercitazione
il cui scopo - si legge nella nota
stampa della Marina italiana - è
quello di mettere alla prova
«tutte le forme di lotta, aerea,
antisommergibile, di superficie
e anfibia» oltre che di addestrare
le forze armate al «mantenimento
degli standard della
Forza di protezione del mare
nazionale, costituita dai fucilieri
del Reggimento San Marco e
dei lagunari del Reggimento
Serenissima», impegnati anch'essi
nelle manovre in Sardegna
con circa quattromila uomini.
“Mare aperto” è una esercitazione
multinazionale che si
svolge ogni anno. Questa volta
assume però un particolare significato
alla luce della presenza
del Casabianca, un sommergibile
nucleare che comincia ad
addestrarsi in Sardegna proprio
mentre gli americani si
preparano ad andare via.
... e dire che ieri sera a Ballarò Soru si è arrabbiato con la presidente dell’Associazione Circolo della libertà Michela Vittoria Brambilla perché ha detto ( Soru ha interpretato e fatto suo) che l?italia è un paese incivile … minchia, per la Sardegna non l’ho mai visto cosi incacchiato, e si che di motivi dovrebbe averne trovati anche uno come lui![]()
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