User Tag List

Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 69
  1. #1
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  3. #3
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Piemonte: Elezioni regionali, candidati e liste


  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito A volte ritornano

    ALTRI MONDI

    Rabellino, il falsario della politica
    MARCO ZUCCHETTI PER IL GIORNALE -
    Qualcuno, sulla scorta delle «mandrakate» di Febbre da cavallo e con un ironico tocco di dialetto genovese, le ha già ribattezzate «ra-belinate». Sono le trovate elettorali di Renzo Rabellino, purosangue moderno della gonzo-politics: due parti di cialtroneria, una di furbizia, due gocce di mancanza di scrupoli e il cocktail è pronto. Da servire con un’olivetta di polemiche.

    Rabellino, vecchia volpe sabauda a suo agio nel sottobosco dei consigli, da quelli di condominio a quelli regionali, a suo modo è un genio. Un incrocio tra Totò falsario e quei tarocchi tipo i jeans Lewis o le scarpe Naik. La sua peculiarità, infatti, sta nell’ideare liste civetta con l’intento di gabbare elettori disattenti a colpi di omonimie, simboli simili e altri specchietti per allodole.

    L’ultimo artificio, che finirà in tribunale, è cosa recente. Nella compilation di gruppuscoli che sostengono la sua candidatura alle Regionali piemontesi, infatti, Rabellino ha pensato bene di infilare una sequela di tentativi di truffa da far impallidire i cinesi. Non solo «No tav» o «Forza Toro», ma anche la «Lista Cota - Pdl». Dove però Cota è il cognome della signora Nadia, del Patto dei liberali: Pdl, appunto. Sotterfugio che ha causato la rabbia del leghista Roberto Cota, a sua volta in corsa per diventare governatore.

    Ma gli strali su Rabellino non piovono solo dal centrodestra. Anche i grillini sono scesi in piazza per un «No Rab» day, in cui contestano all’asso del patchwork elettorale l’utilizzo di un altro simbolo («Lista del Grillo parlante - Movimento No Euro») in cui «Grillo» è scritto a caratteri cubitali; la destra lamenta che il simbolo di «Alleanza Torino Nuova Libertà» è simile a quello di An; la Lega Nord fa lo stesso per la «Lega Padana» e i Verdi idem contro l’orsacchiotto di «Verdi verdi», ennesimo logo-esca della galleria.

    Da registrare anche il fiorire su «Facebook» di appelli anti-Rabellino: «Le firme raccolte per la ricostruzione del Filadelfia (l’ex stadio storico del Torino, ndr) e per l’abolizione delle strisce blu e del canone Rai, sono state invece usate per candidarlo», si denuncia. Voci forse inconsistenti, dato che come ha svelato La Stampa, la sua lista è stata validata da un consigliere regionale di Sinistra ecologista. E pazienza se Rabellino alle Europee 2009 si è presentato per la Fiamma tricolore, molto poco «sinistra».

    Insomma, siamo di fronte all’unica, simpatica canaglia in grado di coalizzare il fastidio di tutti gli avversari. Perché tra vecchine langarole molto presbiti, tifosi granata molto incazzati e astigiani nostalgici del «Piemònt libèr», qualche migliaio di voti finirà di sicuro in questa raccolta indifferenziata di refusi elettorali. Il problema è che, in questi esercizi di stile, Rabellino è il maestro incontrastato da anni. È l’equivalente sfacciato del marchio della Adidas con quattro strisce invece di tre.

    Riavvolgendo il nastro della sua carriera, si arriva alle Politiche 2008, quando le carte bollate riguardarono Beppe Grillo. Anzi, riguardarono due Beppi Grilli. Il comico genovese e il 54enne Giuseppe Grillo detto Beppe, nato a Bra, che il nostro incontrò a una raccolta firme e candidò a premier tra le proteste generali. Con secondo in lista tale Pericle Barlusconi. «Beh? - se ne uscì tra lo stupito e il divertito -. C’è qualche legge che vieta a omonimi e quasi-omonimi di candidarsi? E poi noi da anni ripetiamo il 99% di quanto sostengono i grillini». E a chi minacciava querele, esposti e denunce, sornione replicava difendendo la sua «Operazione Alias»: «Non facciamo niente di male, cerchiamo visibilità. È giuridicamente giusto vietare l’utilizzo abusivo del nome di Grillo. Ma noi ne candidiamo uno: nel mondo sono in 15mila a chiamarsi così». Miracoloso.

    D’altronde non c’è miglior scuola della pratica. Perché Rabellino, fondatore della Lega Nord poi espulso per «deviazionismo» nel ’93, questo giochino l’ha affinato negli anni. Nel ’97 si candidò a sindaco di Torino con il movimento «Piemonte nazione», scippando qualche voto ai vecchi compagni leghisti. Nel 2001, invece, fece di meglio. Con il suo «Movimento autonomista», pescò un giornalista lombardo, Gianfranco Rosso, e lo piazzò come candidato sindaco. Casualmente, l’uomo scelto da Forza Italia per sfidare Sergio Chiamparino si chiamava Roberto Rosso. E anche in quel caso, tra simboli identici e slogan quantomeno subdoli tipo «Rosso sindaco», finì in tribunale. Per tacere di Massimo Calleri, sindaco di Sambuco, nel Cuneese, a oggi l’unico primo cittadino del Movimento No Euro: si presentò da esterno, venne eletto con 4 voti su 5 votanti e ora ha come vice proprio Rab. Chapeau.

    Insomma, qui siamo di fronte a un sofista della democrazia, un docente della gabola, un prestigiatore del gioco delle tre schede. E dunque lunga vita al Rab, giullare di corte della politica senza autoironia.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: A volte ritornano

    In questo articolo però non si ricorda tutto.

    Rabellino fu l'ideatore della scissione dell'Union Piemonteisa due mesi prima della votazioni politiche del 1987.

    Grazie ad un simbolo con la medesima dicitura creò un problema per cui in Piemonte non uscì alcun parlamentare autonomista.

    Operazione che permise alla Lega lombarda di essere l'unico movimento ad avere un parlamentare.

    Con questa operazione, roma ebbe un solo movimento davanti a se a rappresentare il Nord.
    Di questo nessuno ne parla.

    Sarebbe troppo pericoloso, e determinerebbe troppe domande.
    Pertanto facciano attenzione a danneggiare Rabellino.

    roma deve molto a lui.

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Piemonte: Elezioni regionali, candidati e liste

    .



    Sistema Rabellino: candidati fantocci rimborsi e ribaltoni- Torino LASTAMPA.it

    Ecco dunque Nadia Cota con residenza a San Severo di Foggia, con un simbolo che riporta a caratteri cubitali quel cognome. Nadia, che sarà presentata domani, è l’erede di Gianfranco Rosso contrapposto a Roberto sfidante di Chiamparino alle comunali del 2001. E poi di Giuseppe Grillo, Pericle Berlusconi. Obbligati i passaggi in tribunale.


    Rabellino ha fatto una lista patacca in Piemonte con riportato la dicitura “””Lista Cota””” .

    Nella compilazione della lista ha messo come capolista una signora portante il cognome di Cota .
    Abilità del Rabellino nel convincere le persone. .
    Però per trovare un Cota, ha dovuto andare a San Severo di Foggia.

    Perché si vede che di Cota in Piemonte ne ha trovati pochi.
    I Cota sono di origine pugliese, e sono legati alla loro terra .

    Pertanto, nella farsa delle elezioni nel Piemonte, si ha la lega e Rabellino che si combattono attraverso due cittadini di casato pugliese.

    Povero Rebellino quando nel 1987 fece la lista per fare in modo che il movimento autonomista piemontese non superasse il quorum, e rimanesse solamente un movimento in vita, nessuno ha parlato.
    Quando ha fatto la lista contro Rosso del Pdl, idem.

    Quando si è messo a copiare i grillini , tutto sotto silenzio. .

    Ma adesso che tocca la lega, ossia danneggia i difensori dell'unità d'italia, allora pagine intere.

    Il dramma non è la lista che comunque prenderà pochi voti, è che si viene a sapere che il governatore futuro del Piemonte , spinto da una lista legata al territorio è di origine pugliese.

    Per i duri e puri è un bel problema.
    Hanno digerito la banca, adesso devono digerire anche questo.

  7. #7
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,712
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Piemonte: Elezioni regionali, candidati e liste

    rebellino è il classico personaggio che ha capito com'è l'itaglia ostridicolo: ostridicolo: ostridicolo:

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    11,262
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Rif: Piemonte: Elezioni regionali, candidati e liste

    Quando gli Illuminati vollero sostituire il potere della chiesa, essendo questo potere proveniente dall'alto , per differenziarsi non ebbero altra via di farselo certificare dal basso.

    Pertanto il potere deriva dal voto, un trucco che viene chiamato impropriamente democrazia.

    Poco alla volta hanno fatto votare tutti.
    Furono sicuri, che essendo le popolazioni facilmente imbrogliabili si poteva fare votare chi si voleva.
    Unica avvertenza avere tutti i politici su un solo libro paga.

    Rabellino è uno che attua queste teoria.

    Perché la partitocrazia deve vivere su tutti quei poveretti che credono con il voto di decidere?. .

    E lui non può vivere su quel 3-5% di persone che si sbagliano e non capiscono?.

    Dato che la democrazia attuale è una grande truffa, diventa necessario in continuazione fare dei cambiamenti di partiti, simboli, slogan che si propongono ai cittadini.

    E questa confusione, necessaria per far credere che nel cambiamento vi sia un miglioramento, è in continua ebollizione e qualcuno ne profitta.

    Qualcuno gli insegnò nel 1987 che con le liste patacche si poteva cambiare la situazione di un popolo e lui mette semplicemente in atto quanto ha imparato.

  9. #9
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Piemonte: Elezioni regionali, candidati e liste

    Sistema Rabellino: candidati fantocci rimborsi e ribaltoni

    Il guastatore della politica in causa con Cota: “Ma con il Pdl ho trattato fino all’ultimo”

    Se gli date del guastatore della politica non si offende. E nemmeno se lo accusate di essere un inventore di liste tarocche. Renzo Rabellino tira dritto per la sua strada - «vogliamo abbattere questo sistema bipolare» - anche se precisa: «Le nostre firme sono tutte a posto e non temiamo il confronto calligrafico. Non una è falsa». Domani, il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato dall’avvocato Luca Procacci per conto di Roberto Cota per escludere la Lega Padana Piemont dalla competizione elettorale. Contro di lui si sono scatenati i radicali e anche i grillini doc che hanno organizzato presidi «No Rab». Su Facebook sono fiorite le proteste di cittadini che hanno firmato petizioni per il Filadelfia e contro la Ztl e poi si sono trovati presentatori di una delle dieci liste che lo appoggiano nella sua corsa alla presidenza della Regione.

    Rabellino, però, che dichiara di essere nullafacente e di far politica a tempo pieno, è dal 28 di agosto che batte i mercati, lo stadio comunale e le sagre di paese per autenticare le firme. E’ stato lui a vidimarne migliaia e afferma che nei banchetti «accanto alle petizioni si chiedeva espressamente di firmare per le regionali». Si vedrà l’esito dei ricorsi e degli esposti.

    Quel che è certo è che l’ingresso in Consiglio regionale rappresenterebbe il «colpo grosso» per quel progetto di Terzo Polo che Rabellino coltiva da anni. Va detto che non sarà lui ad entrare a Palazzo Lascaris (fu consigliere nel 1990 per la Lega Nord abbandonata due anni dopo per dar vita a Piemonte nazione) ma se come candidato presidente riuscirà a superare lo sbarramento del 5%, allora una della liste collegate (se va oltre l’1%) eleggerà un consigliere. Quella poltrona, però, darà diritto ai rimborsi elettorali, ad un ufficio a Palazzo che comprende anche la copertura delle spese di segreteria, più o meno 100 mila euro l’anno complessive, e poi ad assumere un paio di portaborse.

    «Un salto di qualità - ammette - che ci permetterà di costruire ancor di più il nostro progetto di polo alternativo». Ad oggi il «tesoretto» è legato alla possibilità di accedere alle trasmissioni televisive e radiofoniche in par condicio. «Quello che ricevo come consigliere provinciale lo investo per i movimenti», spiega. Come capogruppo gli spettano 30 mila euro lordi l’anno, più telefonino, computer e 2100 euro di ticket per i pasti. Per le spese del gruppo ci sono 7000 euro l’anno.

    Rabellino, però, ha un peso nel mercato politico. Che cresce elezione dopo elezione grazie alla capacità di gestire un contenitore da cui salgono e scendono liste, simboli e personaggi. Il modello si basa su una coppia consolidata di simboli, No Euro e Lega Padana, e su alleanza tattiche con Forza Nuova o la Fiamma Tricolore. C’è anche una lista No Tav/No Nucleare. Lo descrivono come Mandrake ma in realtà è l’elemento visibile di una squadra che condivide un progetto politico: c’è Giancarlo Nocetti che guida la Lega Padana, Ernesto Macario Cot (il granata), Pier Carlo Marengo il No Tav, Enrico Cociulillo (i grilli parlanti) e Alberto Gazzaniga (i giovani).

    Quanto vale il «sistema Rab»? Oltre 40 mila voti alle scorse provinciali di Torino, ad esempio. E forse è anche per questo motivo che con i grandi partiti c’è un rapporto di odio e amore. C’è, ad esempio, il consigliere regionale Maurizio Lupi, leader dei verdi-verdi che adesso sono schierati con Roberto Cota. Oppure la lista Pensionati e Invalidi a fianco di Mercedes Bresso. E il consigliere regionale ecologista, Enrico Moriconi, in maggioranza con Bresso ha permesso a No Euro di evitare la raccolta delle firme. Ma Rabellino spiega anche che «fino all’ultimo c’è stata una trattativa con la Pdl per arrivare ad un’intesa con la Lega Padana. Possono negare ma io ho gli sms». Senza dimenticare che alle politiche del 2006 Rabellino, con il suo No Euro, si schierò con il centrodestra contro «Prodi, Ciampi e Amato, simboli dei poteri forti».

    Cota, però, ha posto il veto su questa Lega fasulla che ha un consigliere provinciale a Brescia, una trentina di consiglieri comunali sparsi per la Lombardia e che «adesso si appresta a sbarcare in Veneto». Quel niet ha fatto partire l’«operazione Alias». Ecco dunque Nadia Cota con residenza a San Severo di Foggia, con un simbolo che riporta a caratteri cubitali quel cognome. Nadia, che sarà presentata domani, è l’erede di Gianfranco Rosso contrapposto a Roberto sfidante di Chiamparino alle comunali del 2001. E poi di Giuseppe Grillo, Pericle Berlusconi. Obbligati i passaggi in tribunale.

    Sistema Rabellino: candidati fantocci rimborsi e ribaltoni- Torino LASTAMPA.it

  10. #10
    independent
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    7,807
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Piemonte: Elezioni regionali, candidati e liste

    Letta in questa maniera la battaglia del Rab può essere anche condivisibile.

    I partiti non ci danno spazio e ci spillano solo soldi? noi li freghiamo con le loro stesse armi...

    In ogni guerra occorrono anche i guastatori

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Piemonte, Tar annulla elezioni regionali 2010
    Di POL nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 10-01-14, 16:22
  2. Elezioni comunali 15-16 maggio: liste e candidati sindaci
    Di Bisentium nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 10-05-11, 15:45
  3. Elezioni, a Bolzano 21 liste per 9 candidati sindaci
    Di Ortodossia nel forum Elezioni amministrative 2010
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 27-05-10, 09:07
  4. Veneto. Elezioni regionali: candidati e liste
    Di Furlan nel forum Padania!
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 01-04-10, 08:38
  5. Risposte: 43
    Ultimo Messaggio: 01-04-10, 01:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226