Bocciato!
Non me ne voglia il Sufi di Palazzo Madama…
Ma dove è finito "Decimo"? Questo "Tracce" non è nemmeno lontano
parente di quello che si può considerare, senza far torto a nessuno,
il più bel disco di musica alternativa italiano (anche
da "Incantesimi d'amore" il passo è enorme).
Si vabbè si voleva la ripubblicazione di vecchie canzoni (quelle
della "mitica" cassetta da Londra)…ma… ma dalle scanzonate ballate
del De Angelis esule alle odierne melanconiche melodie del De Angelis
senatur la differenza è grande.
La prova canora di De Angelis è scarsa, e nulla da nulla di peggio
poteva essere accompagnata da lagne melodiche tipo "Canto di un Sufi
metropolitano" o "La giostra del cuor".
Le filastrocche da bambini e le ninnananne dicono poco e poco danno
alla "mus ica alternativa" (anzi niente!).
"Nella tua stanza", "Vorrei", "Masha" e "Chi più mi prenderà" da
ballata chitarra-voce-registratore-cucina tanto drammatiche
quanto "me ne frego", si impesantiscono e diventano lunghe e penose
melodie angosciose…
Uniche eccezioni: "Il poeta" e "Nanni è partito". Le emozioni che
sanno suscitare queste due canzoni rimangono inalterati… ma sono le
uniche due perle di questo disco.
Era meglio si riproponessero le vecchie canzoni senza questi
discutibili arrangiamenti…
Voto:4-




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