Sui fatti di Teramo, la dittatura democratica
http://kaliyuga.blog.excite.it
da ilquotidiano.it (19/05/2007)
Esprimiamo la nostra solidarietà al vicequestore Gennaro Capasso, ai poliziotti e cittadini feriti, umiliati ed offesi durante il parapiglia generale di piazza Martiri della Libertà, nel venerdì "nero" della Città di Teramo, il 18 maggio 2007. Una data che resterà impressa nella memoria dei Teramani per molto tempo. La politica ha fallito perché non ha saputo prevedere l'inevitabile, complice una classe dirigente del tutto indifferente alle richieste di sicurezza e di ordine pubblico da parte dei cittadini, sostanzialmente interessata solo alle strumentalizzazioni politiche di bassa lega.
Ci chiediamo che cosa ci saremmo potuti risparmiati se il prof. Faurisson avesse potuto svolgere la sua "lezione" tranquillamente, senza il bombardamento mass-mediatico a cui è stato sottoposto. Bisognerà cercare di capire che cosa non ha funzionato nel dispositivo di sicurezza e ordine pubblico predisposto nella nostra Città e, soprattutto, se la politica poteva creare maggiori condizioni di sicurezza che in una libera democrazia costituzionale come l'Italia, debbono poter garantire a ciascun cittadino, compreso il professor Faurisson (del quale non condividiamo, nel merito, le idee), la libera espressione del pensiero in qualsiasi forma essa si sostanzi. Anche sorseggiando un caffè in una libera piazza. E' inconcepibile che degli energumeni, sbucati fuori dal nulla nella nostra Città, abbiano avuto il tempo e il via libera per creare, non si sa come e perché, condizioni di sostanziale insicurezza e di pericolo ai danni dei cittadini.
Crediamo che la politica debba e possa fare molto di più nel prevenire simili vergognosi episodi che nulla hanno a che vedere con la civile convivenza in un Paese come l'Italia. Per questo, condanniamo le violenze, fisiche e psicologiche, le intimidazioni, a cui sono stati sottoposti docenti, ricercatori e studenti dell'Ateneo aprutino, per alcuni "rei" di voler ascoltare anche l'altra "campana" della Storia che, ripetiamo, non riconosciamo rispondente a verità storica ma non per questo meritevole ed oggetto di scherno, violenza e sopraffazione. La nostra Civiltà oggi ha dimostrato la sua profonda debolezza: al confronto scientifico e al rigore della libera espressione del pensiero, ha preferito opporre gli strumenti della forza bruta! La politica deve interrogare se stessa, cercare e trovare le risposte fondamentali alle domande che finora non ha avuto il coraggio di porsi, al fine di garantire a tutti i cittadini, a qualunque nazionalità, credo ed etnia appartengano, quegli inalienabili diritti inviolabili dell'uomo sanciti, tra l'altro, nella Carta delle Nazioni Unite.
Venerdì 18 maggio 2007, infatti, a Teramo è avvenuto un episodio gravissimo: il professor Robert Faurisson, al quale era stata in precedenza negata la possibilità di svolgere una conferenza all'interno dell'Università dov'era stato invitato dal professor Claudio Moffa, è stato aggredito in pieno centro da un gruppo di facinorosi dichiaratisi ebrei residenti a Roma. Indipendentemente dalle tesi sostenute dal professor Faurisson è inconcepibile che un gruppo di persone usando l'aggressione e la minaccia possa impedire a qualcuno di esercitare quel diritto di parola sancito dalla Costituzione Italiana. Questo è un pericoloso precedente.
Ci aspettiamo che i politici teramani si assumano pienamente le proprie responsabilità, ci auguriamo che i giornalisti presenti riferiscano i fatti così come sono avvenuti. Auspichiamo inoltre che la Città di Teramo, fedele alle sue tradizioni di civiltà e di difesa della libertà, provveda ad invitare il professor Faurisson ad un nuovo incontro dove siano garantiti i diritti delle persone, quei diritti costituzionali oggi vergognosamente calpestati. E che gli energumeni siano messi in condizione di non arrivare alle porte della città.
di Nicola Facciolini
http://www.ilquotidiano.it/articoli/...2515/violenza-
gratuita-in-pieno-centro-storico-per-lassenza-della-politica-sul-caso-faurisson
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Da http://www.viaroma100.net/notizia.php?id=10329&type=1
Teramo - Nel riprendere un articolo dei colleghi di Primadinoi di Chieti, ricordiamo che, pur essendo stata addirittura CHIUSA L'UNIVERSITA' DI TERAMO per impedire una lezione di Storia, il coraggio del professor Moffa e di molti teramani ha permesso comunque a Faurisson di esprimere serenamente, in varie interviste, le sue ferme convinzioni sulle "menzogne storiche" del XX° secolo.
"Jusqu'à...", aveva però dichiarato, cioè fino a che i soliti violenti non sarebbero, more solito..., intervenuti.
In questo caso, un gruppetto di ebrei venuti da Roma per creare l'incidente ed impedire la lezione prevista nel pomeriggio. Nello stesso stile di quando imposero l'arresto di Priebke, che un equilibrato tribunale militare "italiano" aveva posto in libertà, i romani hanno strattonato Moffa per "raggiungere" Faurisson.
Forse volevano ridurlo in fin di vita come fecero i loro degni amici francesi nel 1989?
Cero è che hanno ottenuto dalle forze dell'ordine di un paese coloniale come l'Italia di negare LA LIBERTA' DI PAROLA ad un coraggioso intellettuale. Che, comunque, si è fatto sentire ed ha ottenuto centinaia di adesioni firmate, visibili nel sito http://www.mastermatteimedioriente.it/.
Adesioni che hanno rotto un'omertà durata decenni.
Un primo passo è stato fatto!
Ellezeta
Da Primadanoi Quotidiano on line di Chieti:
Moffa: ".....C'e' un imbavagliamento della cultura e si impedisce di parlare di eventi storici».
Faurisson: «Non sono sorpreso che le autorità universitarie impediscano che io mi esprima», ha invece commentato Faurisson arrivato oggi in città e ha ammesso che in Francia il comportamento ostile nei suoi confronti è ancora maggiore: «lì hanno persino paura di rivolgermi la parola. E in Francia dopo 10 minuti sarei stato linciato. Già ho subito dieci aggressioni fisiche», ha raccontato, «ma ho l'eredita' scozzese e gli scozzesi sono ribelli. Io sono ribelle. Capisco che alcuni mi trattino come si trattano oggi i palestinesi».
E poi ha chiarito ancora la posizione delle sue idee: «se parlo di menzogna storica non intendo persone mentitrici. Sono vittime esse stesse della menzogna storica che ha una lunga storia.
Le pretese camere a gas di Hitler e il preteso genocidio degli ebrei, formano una sola ed unica menzogna storica che ha permesso una gigantesca truffa politica e finanziaria di cui il principale beneficiario e' il sionismo internazionale e le principali vittime sono il popolo tedesco ma non i suoi dirigenti e il popolo palestinese tutto intero».
La lezione che doveva tenersi al ristorante Acquamarina di San Nicolo' a Tordino, una frazione di Teramo, nel pomeriggio per i fatti sopra riportati, non si è invece tenuta.
Così racconta ancora Primadinoi:
FAURISSON E MOFFA AGGREDITI, SALTA L’INCONTRO
Seri motivi di ordine pubblico hanno indotto i responsabili della Questura di Teramo a chiedere allo storico francese Robert Faurisson, negazionista dell'olocausto, di non tenere l'incontro, previsto per oggi a Teramo, nell'ambito di un master universitario, organizzato dal professor Claudio Moffa. E’ così sfumato l’evento che stava agitando gli animi di tutta la città da oltre una settimana. Dopo la conferenza stampa organizzata questa mattina i due sono stati aggrediti: parolacce e spintoni e da qui l’invito da parte della questura, accolto dallo studioso francese, di andare via da Teramo.
I due si trovano in un bar di piazza Martiri ed era appena finita la conferenza stampa quando, secondo quanto riferito dal professor Moffa «alcune persone che si sono autodefinite ebrei provenienti da Roma ci hanno aggredito verbalmente e non solo».
Il professore ha poi aggiunto di essere andato via da Teramo sotto scorta, direzione Roma, così come ha fatto Faurisson che avrebbe già ripreso l’aero per tornare a casa.
«Siamo riusciti ad evitare che accadesse qualcosa di più serio», ha detto il Questore di Teramo Aldo Vignati, confermando che l'aggressore faceva parte di un gruppo di una trentina di persone, arrivato da Roma con diverse auto. I più agitati sono stati identificati e saranno denunciati nelle prossime ore.
Deciso a far tenere allo storico francese il suo intervento, il docente stamani ha cambiato almeno quattro volte il luogo dove svolgere un improvvisato incontro con i giornalisti per rendere noto dove Faurisson avrebbe parlato. Infine, rifiutato da due alberghi cittadini, ha optato per i portici teramani. Qui ha annunciato che l'intervento di Faurisson si sarebbe svolto nel primo pomeriggio in un ristorante di San Nicolò a Tordino, nei pressi di Teramo. Poco dopo, però, lo scontro con il gruppo di romani e l'intervento della polizia.
NDR: Grazie di cuore al quotidiano on line Primadanoi.it che ha dato un esempio di come si possa fare informazione libera.
Per altre info:
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2007/05/19/72513/il
-prof-moffa-precisa-sono-stato-strattonato-non-schiaffeggiato




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