Ritengo che la soluzione migliore, allo stato attuale per difendersi dal parassitismo politico, è quella di instaurare una sorta di meritocrazia nella politica, operare una "selezione" a lungo termine dei politici, fino a portare ad una lenta estinzione la loro sporca mentalità. Ciò lo si ottiene con l'alternanza, accantonando temporanemente l'ideologia. Personalmente, ho attuato questa mia idea con le votazioini delle scorse politiche. Mi spiego: sono stato sempre elettore di destra da circa 30 anni, per la prima volta, alle scorse elezioni ho votato a sinistra, non perchè ho ritenuto che Prodi potesse fare meglio, ma per far cadere Berlusconi che non ha fatto niente per migliorare l'efficienza delle nostre istituzioni.
Ritengo che non sarebbe un buon insegnante colui che promuove uno studente che non è maturo. Con la mia decisione, e quella di tanti altri italiani, ho ritenuto che Berlusconi doveva essere bocciato, perchè non maturo. Non credo che occorrano vegenti per capire che il risultato elettorale delle politiche 2006 abbia dimostrato che il popolo non volesse al governo né Prodi né Berlusconi.
Noto che a destra ancora si persista a voler Berlusconi premier, o al massimo Fini, questi signori si devono mettere in disparte, come tutti i volti che abbiamo già visto al governo precedente; occorrono giovani con mentalità proiettate all'efficienza. La nostra classe politica è molto vecchia e va rigenerata. In una mentalità vecchia esiste stagnazione di decisioni e poca propensione al dinamismo.
In conclusione, diciamocelo francamente, un premier che ritiene di aver governato bene non cambia, in extremis, la legge elettorale che in precedenza lo ha condotto alla vittoria.




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