Rai, il consiglio dei Ministri
approva il ddl di riforma
ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl di riforma della Rai presentato dal ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni. Tra le principali novità la creazione della Fondazione Rai a cui saranno conferite le azioni ora detenute dal Tesoro. Obiettivo è quello di rendere meno stretta la morsa della politica sulla Rai. Il disegno di legge, secondo quanto ha affermato il ministro per le pari opportunità Barbara Pollastrini, è stato votato da tutti i ministri.
Nel dettaglio il ddl stabilisce che il Cda della Fondazione sarà composto da undici membri di cui solo quattro di emanazione politica che verranno eletti dalla commissione di Vigilanza. Due membri verranno nominati dalla Conferenza Stato-Regioni. Un membro ciascuno verrà eletto da Cnel, Consiglio nazionale dei consumatori, Accademia dei Lincei e dalla Crui. Un membro verrà eletto anche dai dipendenti della Rai. Il presidente del Cda viene nominato con maggioranta assoluta.
Sarà poi il Cda della Fondazione poi a nominare i membri del Cda della Rai spa che sarà composto di cinque membri che rimangono in carica per tre anni. E' il consiglio di amministrazione ad eleggere l'amministratore delegato.
Quanto al finanziamento della Rai, il prezzo del canone potrà variare ogni due anni e potrà essere utilizzato per finanziare solo i costi di servizio pubblico.
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Ritengo che sia un passo molto importante verso l'indipendenza dalla politica della Rai. Sarebbe bello avere una rai stile BBC




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