Per fortuna ho l'abitudine di leggere gli articoli, oltre ai titoli........
Io
Perché le cose scritte nell'articolo di Repubblica di oggi non hanno nulla a che vedere con quanto affermato da Shardanaleo.
Nella pagina di Repubblica si dice che la lupa non può essere né romana, né etrusca perché fusa con una tecnologia che per i grandi bronzi è stata impiegata solo nel medioevo. In antichità, greci, etruschi e romani realizzavano le fusioni a pezzi per poi saldarle.
Cosa c'entra allora “mito o mistificazione dei romani per darsi un'origine nobile”, quando i romani neppure conoscevano la lupa perché sarebbe stata realizzata solo nel medioevo?
O Shardanaleo...!!(?)!!
E poi vorrei capire in cosa consiste la “predizione” di Leonardo Melis che dice, cito testualmente: “
..........Si, perché la lupa di bronzo era etrusca e per di più senza gemelli. Questi ultimi furono aggiunti secoli dopo (XV sec. d.C.)......”
Ma Repubblica, ripeto, dice che non era neppure etrusca, dice che era medievale, per quanto già prima dell'800 e poi nella prima metà del 20° secolo, e poi ancora nel 2000, si continuasse ad affermare che la statua provenisse da un laboratorio di Vulci.
Ma forse Shardanaleo ha fonti più credibili di Repubblica e continua a perorare la causa degli etruschi contro i romani..... Ci faccia sapere.... O si legga l'articolo che si trova a pag. 21
Io credo che su un forum come questo, aperto agli interventi e alla lettura di tanti, e non solo sardi, discorsi del genere siano estremamente dannosi, in quanto possono dare all'esterno l'impressione generalizzata di sardi sprovveduti, tardivi seguaci della New Age, appassionati di ufo e cerchi nel grano, e cultori di un legame di sangue tra sardi e celti che, a parte quei contatti e tradizioni comuni a tutte le culture mediterranee ed europee, non è mai stato provato..
L'entusiasmo dell'appartenenza non può in nessun caso giustificare forzature della storia, dell'archeologia e dell'intelligenza, come capita di vedere a volte a proposito della Sardegna.
E questo mentre c'è chi, in silenzio e seriamente sta indagando e portando alla luce tutta una serie di elementi e prove, PROVE, non balle!!, che danno ormai un quadro straordinario dell'importanza e dell'influenza della o delle civiltà sarde in ogni angolo del Mediterraneo.
Verità in parte sconosciute, in parte negate fino a pochissimo tempo fa, come dimostra la gestione scandalosa della scoperta di Monti Prama.
Questo è importante, scoprire le nostre vere radici, la nostra vera storia, e non inventarcene una a misura delle idee di chi ha più fretta o voglia di apparire.