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  1. #1
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    Predefinito LA LUPA di ROMA: cade un altro MITO

    UN'altra conferma sulle ipotisi di un Mediterraneo e una Storia SHARDANIKA:

    LA LUPA ROMANA: Cade un altro Mito.

    La Repubblica di oggi 17/11/2006 mette addirittura in prima pagina quella che viene definita una “scoperta sensazionale”. Una notizia riguardante la caduta di un altro mito (o mistificazione) creato ad hoc dai Romani per darsi un’origine nobile, che purtroppo non avevano.
    Guarda caso questa “notizia” l’aveva già data qualcuno due anni fa. Leonardo Melis nel suo “Shardana i principi di Dan”. Ecco il testo riportato dall’edizione del 2005 del libro.
    la Lupa. Intanto non si trattava di un animale vero e proprio, ma quello che allevò Romolo era, come abbiamo visto, una donna. L’appellativo “lupa” significava solo che questa persona faceva “il mestiere”, si quello più antico del mondo... vedere al nome Lupanare. Ma anche riferendoci alla lupa di bronzo che faceva e fa bella mostra di se (nel Museo dei Conservatori e ora in Campidoglio), pure era ed è un falso. Si, perché la lupa di bronzo era etrusca e per di più senza gemelli. Questi ultimi furono aggiunti secoli dopo (XV sec. d.C.).
    Lungi dall’essere dispiaciuti da simile notizia, riteniamo che sia cosa buona trovare le conferme di quanto L. Melis va scrivendo da tempo sulla storia dei Popoli che abitarono il Mediterraneo fin dal II millennio a.C. e accettare finalmente che tutto quanto scritto dalla Storia Classica altro non è che un’appropriazione impropria (scusare il gioco di parole) da parte dei Greci prima e dei Romani poi.
    Leonardo Melis
    www.shardana.org

    SHARD...

  2. #2
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    Per fortuna ho l'abitudine di leggere gli articoli, oltre ai titoli........
    Io
    Perché le cose scritte nell'articolo di Repubblica di oggi non hanno nulla a che vedere con quanto affermato da Shardanaleo.
    Nella pagina di Repubblica si dice che la lupa non può essere né romana, né etrusca perché fusa con una tecnologia che per i grandi bronzi è stata impiegata solo nel medioevo. In antichità, greci, etruschi e romani realizzavano le fusioni a pezzi per poi saldarle.
    Cosa c'entra allora “mito o mistificazione dei romani per darsi un'origine nobile”, quando i romani neppure conoscevano la lupa perché sarebbe stata realizzata solo nel medioevo?
    O Shardanaleo...!!(?)!!
    E poi vorrei capire in cosa consiste la “predizione” di Leonardo Melis che dice, cito testualmente: “
    ..........Si, perché la lupa di bronzo era etrusca e per di più senza gemelli. Questi ultimi furono aggiunti secoli dopo (XV sec. d.C.)......”


    Ma Repubblica, ripeto, dice che non era neppure etrusca, dice che era medievale, per quanto già prima dell'800 e poi nella prima metà del 20° secolo, e poi ancora nel 2000, si continuasse ad affermare che la statua provenisse da un laboratorio di Vulci.
    Ma forse Shardanaleo ha fonti più credibili di Repubblica e continua a perorare la causa degli etruschi contro i romani..... Ci faccia sapere.... O si legga l'articolo che si trova a pag. 21


    Io credo che su un forum come questo, aperto agli interventi e alla lettura di tanti, e non solo sardi, discorsi del genere siano estremamente dannosi, in quanto possono dare all'esterno l'impressione generalizzata di sardi sprovveduti, tardivi seguaci della New Age, appassionati di ufo e cerchi nel grano, e cultori di un legame di sangue tra sardi e celti che, a parte quei contatti e tradizioni comuni a tutte le culture mediterranee ed europee, non è mai stato provato..
    L'entusiasmo dell'appartenenza non può in nessun caso giustificare forzature della storia, dell'archeologia e dell'intelligenza, come capita di vedere a volte a proposito della Sardegna.


    E questo mentre c'è chi, in silenzio e seriamente sta indagando e portando alla luce tutta una serie di elementi e prove, PROVE, non balle!!, che danno ormai un quadro straordinario dell'importanza e dell'influenza della o delle civiltà sarde in ogni angolo del Mediterraneo.
    Verità in parte sconosciute, in parte negate fino a pochissimo tempo fa, come dimostra la gestione scandalosa della scoperta di Monti Prama.
    Questo è importante, scoprire le nostre vere radici, la nostra vera storia, e non inventarcene una a misura delle idee di chi ha più fretta o voglia di apparire.






  3. #3
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    No0n capisco il tuo acceso fervore nel voler dimostrare che L.Melis direbbe fandonie... (o forse da un po di tempo capisco fin troppo certi atteggiamenti di supporters in trasferta...) non volgio comunque alimentare la polemica e cercherò di spiegare alcune cose che tu segnali. Il post intendeva sottolieneare la NON appartenenza a Roma della cosi detta LUPA (o forse ora si dice che si sapeva che non era romana?) se leggi il libro di melis, vedrai che parla di questo e dell'aggiunta dei due gemmelli nel Medioevo. Quanto al resto che aggiunge il giornale "la republica", che cioè la Lupa NON SIA Etrusca. Beh! questa è una teoria basata esclusivamente sul fatto che lil bronzo è realizzato INTERAMENTE a Cera Persa, mentre gli etruschi (a quanto risulta agli archeologi, ma sappiamo quantoi si siano sbagliati in passato su queste cose) realizzavano "Pezzi" che poi univano tra loro... la LUPA E' etrusca e questo è quanto L. Melis sottolinea nel suo libro... non capisco dove vuoi parare... (cioè lo capisco... ma...)
    Una cosa: il tuo vantarti sulla faccenda di "Monti Prama" si riferisce a qualcosa accaduto di recente? Perchè, vedi, anche qui basta che tu dia un'opcchiata ai libri di Melis e vedrai che di Monti Prama ne parla ampiamente con immagini forse più documentate di quelle che stanno girando in questi giorni... e questo da anni, non da settimane.
    Comunque se la tua è solo voglia di polemica.. tieniti pure la ragione. Non ho intenzione di accettare ancora dispute del genere basate sul rancore e sul "tifo di parte" da Ultras in trasferta.
    scusami se dovessi aver frainteso e se la tua fosse solo volgia di far notare un eventuale errore di lettura da parte mia.
    Senza rancore. pro sardinia.
    Shard...

  4. #4
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    1) Non capisco io cosa significa ultras in trasferta... Di sicuro non puoi riferirlo a me che non sono nè ultrà, e neppure in trasferta. Sardo, sardista...e pro sardinia, ma cercando di ragionare...
    2) E dove mi sarei vantato sulle statue di monti prama? Mica le ho scoperte io, mica le ho studiate, per vantare qualcosa. Con "scandalosa gestione" intendevo solo dire che chi le aveva a disposizione ne ha nascosto l'importanza per trent'anni, e non credo a caso.
    3) Insisti sul fatto che la lupa sia estrusca.... E' possibile sapere su cosa è basata questa certezza?
    Senza rancore, fortza paris.

  5. #5
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    ti avevo risposto esaurientemente, ma il computer si è "mangiato" il tutto... scusami devo uscire... ti rispondo dopo...
    FORZA PARIS sempre.
    SHARD...

  6. #6
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    ecco: "E questo mentre c'è chi, in silenzio e seriamente sta indagando e portando alla luce tutta una serie di elementi e prove, PROVE, non balle!!, che danno ormai un quadro straordinario dell'importanza e dell'influenza della o delle civiltà sarde in ogni angolo del Mediterraneo.
    Verità in parte sconosciute, in parte negate fino a pochissimo tempo fa, come dimostra la gestione scandalosa della scoperta di Monti Prama.

    Poichè di questo si è parlato sul web a proposito di una certa componente o gruppo di cui fanno parte certe persone che ultimamente mi danno addosso in modo particolare, avevo collegato il tuo scritto con questa situazione (in effetti se ti rileggi, mi pare di avertire in certo livore nei miei confronti, o no?). Ripeto, su Monti porama trovi molto materiale nei libri di leonardo Melis, molto prima di queste notizie sul restauro a sassari... ma veniamo alla LUPA.
    La Lupa E' Etrusca, perchè risulta essere stata forgiata nel V sec. a.C. e in quel peiodo i Romani avevano altro da pensare che a forgiare statue. Il loro impegno era per la sopravivenza di povero villaggio di basso livello culturale e civile. Lo studioso che scrive su republica basa la tesi della Lupa medioevale sul fatto che fu eseguita INTERAMENTE a cera persa e non a pezzi... Beh! perchè non potrebbero averlo fatto gli etruschi? Essi avevano un tale grado di cultura dell'arte, che il meioevo... del resto nenache lui si astiene dal togliere la LUPA ai romani, come faccio io. Si perchè la LUPA era semplicemente una Donna del "Mestiere" come indica la stessa parola. E la leggenda di romolo (remo era l'alter ego inventato secoli dopo) era COPIATA di sana pianta dalla leggenda di SARGON DI AKKAD, persino il nome della moglie del pastore che allevò romolo era copiato: AKKA er ail nome (AKKI) DEL CORTIGIANO CHE SALVò SARGON dalle acque e lo allevò a corte... AKKI, appunto... continuo dopo...
    FORZA PARIS .
    SHARD...

  7. #7
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    Nel momento in cui esprimi pubblicamente le tue idee e le tue convinzioni, sai di esporti al giudizio e alla critica di chiunque legga i tuoi interventi.
    E' la democrazia e non è il livore che dici tu. Almeno per quanto mi riguarda.
    Livore sarebbe se non argomentassi in nessun modo le osservazioni che faccio, dicessi solo che stai scrivendo bestialità. Ma non è il mio stile.
    Ho letto altri tuoi interventi ed ho visitato il tuo sito.
    Pur non concordando con gran parte delle cose che dici, non avevo sentito fino a ieri la necessità di contestarle. Ognuno ha diritto a pensarla come vuole, anche se un po' di prudenza non guasterebbe, in certe materie.
    Poi leggo l'intervento sulla lupa e per i motivi che ho esposto, lo trovo assolutamente inappropriato, così come altre cose che con la scienza hanno poca attinenza...
    La lupa non è romana, stiamo dicendo la stessa cosa.... Ma tu continui a dire che la lupa è etrusca e non porti uno straccio di prova quando anche l'analisi stilistica, oltre alla tecnologia di fusione, ormai lo esclude mentre propende per il medioevo.
    Ecco cos'è che critico, e su cui mi sono sentito in dovere di intervenire.
    La superficialità, il piegare la realtà al proprio ristretto orticello. La scienza e la cultura sono un'altra cosa.
    Adiosu

  8. #8
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    Sono abituato a contestazioni e critiche più di quanto puoi immaginare. E' infatti mia abitudine confrontarmi in altri forum che proprio non sono vicini alla "sardità", anzi alcuni esaltano la romanità... quindi puoi immaginare. Non solo, la scorsa settimana eravamo a Toprino a conferenziare su queste cose e, credimi, la preoccupazione era forte. Si parlava di radici comuni fra Celti e Sardi... in casa celtica! beh! il risultato è che alcuni esponenti di associazione di consultazione dell'ONU abbiano deciso di inserire il Popolo Sardo nel forum dei Popoli Naturali del 2008... (ma questo l'ho già detto). Quanto a superficialità devo farti notare che tu non scherzi basandoti sulla visione di sfuggita delle cose scritte in un sito web o su alcuni interventi, sempre di sfuggita sul forum... le critiche è giusto che ci siano se anch'esse sono documentate e le tue non lo sono. Ti consiglio di leggerti quanto pensano all'estero (ma anche in terramanna) delle teorie di L.Melis, il cui libro è stato oggetto di dibattito al 2° Convegno Mondiale sul Matriarcato nel 2005 in Texas (USA)... ti fornisco l'indirizzo e se mastichi un poco di inglese...
    ecco: http://www.second-congress-matriarch.../birnbaum.html se non vuoi leggerlo interamente, vai al capitolo SEMITIC SHARDANA (the peoples of the sea)... avrai dei chiarimenti da persone al di fuori di ogni sospetto, scienziati e studiosi della "parte avversa" i così detti "studiosi ufficiali"
    a si biri.
    shard...

  9. #9
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    per darsi un'origine nobile che non avevano ? l'archeologia e l'antropologia
    son cose "serie" portate avanti da accademisti seri

    archeologia viva- ansa -brithis archeology -reintegrata in archeo

    Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico (Iscima)


    sacerdoti sabini

    a cura del CNR

    A confermarlo è il ritrovamento in una tomba di Eretum di uno scettro e di un lituo, simbolo religioso adoperato anche per fondare le città interpretando il volo degli uccelli. Il rarissimo manufatto è stato scoperto dagli archeologi dell'Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico (Iscima) del Consiglio nazionale delle ricerche.

    I re-sacerdoti sabini? storia non leggenda. A dimostrarlo, un eccezionale ritrovamento archeologico avvenuto nella necropoli sabina di Eretum, presso Colle del Forno (Roma). Il team di archeologi dell'Istituto di studi sulle civiltà italiche e del Mediterraneo antico (Iscima) del Cnr, da alcuni anni impegnato, sotto la direzione di Paola Santoro, nello scavo dell'importante area, ha rinvenuto un lituo, il bastone ricurvo simbolo del potere spirituale, utilizzato anche per trarre gli auspici dal volo degli uccelli.

    Un oggetto rarissimo, finora documentato in Italia da soli due esemplari (anche se effigiato in molte rappresentazioni funerarie) che era custodito in una tomba del V secolo a.C. appartenuta ad una dinastia regale. Il lituo veniva utilizzato nell'arte divinatoria che precedeva la nascita di un nucleo urbano e che determinò, come vuole la tradizione, la scelta del Palatino per la fondazione di Roma.

    Il ritrovamento contribuisce a fare chiarezza sul ruolo svolto dalla civiltà sabina nella creazione delle istituzioni civili e religiose romane. ?Il fatto sorprendente, messo in luce dallo scavo di Eretum? spiega Enrico Benelli dell'Iscima-Cnr ?è che nel V secolo, mentre a Roma e nelle città della Magna Grecia dominava il modello repubblicano, i Sabini erano ancora governati da dinastie regali . Nella tomba rinvenuta, di dimensioni monumentali, a fianco di due corpi inumati, si conservavano infatti sia lo scettro che il lituo, manufatti che confermano ciò che si sapeva per congettura, ossia che il re fosse anche sacerdote?. Una figura istituzionale sabina, dunque, mutuata dai romani nei primi secoli della fondazione dell'Urbe, come confermano le fonti documentarie. Basti pensare al sabino Numa Pompilio, secondo sovrano della città, considerato il re-sacerdote per eccellenza.

    ?Delle città Sabine?continua Benelli ?non abbiamo molte notizie. La storiografia romana se ne occupa solo in relazione alla conquista da parte di Roma della Sabina Tiberina, ma si tratta di un'epoca remota, risalente all?VIII secolo a.C.?. Ma come si utilizzava il lituo? ?Orientandosi con il sole, con i punti cardinali e alcuni riferimenti all'orizzonte? continua Benelli ? il re-sacerdote delimitava con questo strumento una regione di spazio, in cielo e al suolo, entro cui osservare il volo degli uccelli, dopo aver invocato gli dei; attraversando il quadrante stabilito, questi avrebbero indicato, con la loro direzione di volo, la volontà divina per la fondazione della città?.

    il resto per quanto vale è assai pittoresco, da non commentare.

    un saluto ai sardi.

  10. #10
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    Fratello Baltik, il tuo nome mi da reminiscenze dei Tuatha de DANA (gente di DANA) a cui i popoli del Baltico e del mare del Nord davano la loro discendenza... ma forse mi sbaglio... sul tuo nik intendo.
    Non ho afferrato il senso del tuo post... ti riferisci ai Romani o ai Sabini? I sabini erano solo uno dei tanti popoli confinanti con Roma, con cui accadevano scaramucce da vicini... il resto: Enea, Julo ecc... sono solo invenzioni di un autore pagato ad Hoc dall'Imperatore augusto e nenache tanto originale, visto che ha preso a piene mani da Iliade e Odissea... pensa solo che Enea sarebbe passato da cartagine al ritorno da Troia distrutta... troja cadde nel 1250-1200 ad opera dei popoli del Mare (AKAYASA-AKEY e SHARDANA-DANAI), mentre cartagine risulta fondata nel IX sec. ...
    Quanto ai re di Roma, a cominciare da ROM-ULUS (in etrusco= DI ROMA FONDATORE) erano tutti etruschi, perchè Roma era semplicemente un Karun, un porto di mare multietnico in cui dominava un'aristocrazia etrusca (un poco quello che accadeva a Boston con gli inglesi...prima della guerra di indipendenza). Se poi diamo retta agli stessi scrittori romani (Festo, Strabone... ) e ai testi romani (Ludi capitolini) i RE etruschi erano... SARDI! "Reges soliti sunt esse Etruscorum, qui Sardi appellantur... quia Gens Etruscorum orta est Sardibus!"
    Che poi i Romani avessero anche discendenze dai Popoli del Mare... si gli Etruschi (Thursa) erano PdM, lo stesso Enea venuto da Troja era un TJEKKER (TEUCRO) anche loro PdM...
    l'arte degli aruspici sai meglio di me che era etrusca... il fegato di Piacenza era stranamente simile a quello usato dai Magi a babilonia....
    al piacere di sentirti ancora...
    Shard...

 

 
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