Londra dà il via alla creazione di ibridi, nulla è più una chimera
di redazionale
- 18/05/2007
da http://www.ariannaeditrice.it/artico...articolo=11164
Fonte: Il Foglio

Via libera dal governo inglese alla creazione degli ibridi, gli embrioni per il 99 per cento umani e per l’altro un per cento formati da materiale genetico
animale. “Non bloccheremo la ricerca” ha detto sopraffatta dall’entusiasmo il ministro della Sanità, Caroline Flint. Secondo Jeff McMahan dell’Università di
Oxford, la manipolazione chimerica deve proseguire perché “l’antropocentrismo è morto”. Dopo la selezione del sesso del figlio in vitro, dopo il cannibalismo terapeutico, dopo il “bebè farmaco”, Londra supera l’ultimo Rubicone del suo delirio biologico. Nella tentazione ominide dell’uomo transgenico ci sono molti modi per chiamare gli ibridi: “parahumans”, “animalhuman”, o anche “geep”, l’embrione metà capra metà uomo. L’avventura scientista, che qui ha il volto di un pandemonio straziante, è tale da aver spinto anche Jeremy Rifkin ad affermare che “con la tecnologia chimerica gli scienziati hanno il potere di riscrivere la saga evoluzionistica”.

Lo scienziato Panayiotis Zavos è andato oltre capre e buoi, creando un embrione con materiale genetico di una donna viva e di un cadavere di uomo. E proseguono le ricerche sull’utero artificiale. Dal meraviglioso mondo della fabbricazione genetica si è tirato fuori un grande esperto di ibridi come Stuart Newman, che ha abiurato vent’anni di ricerche davanti al Congresso americano: “Così si spalanca la porta alla produzione sperimentale
sugli esseri umani”. Trasformando le tube di Falloppio nelle “fogne degli
incubi concepiti in laboratorio”.