L'uomo arrestato sei volte da quando è in Italia
Donna travolta e uccisa, fermato presunto killer
Un cittadino bosniaco, ospite del campo rom di Giugliano, è accusato di omicidio aggravato e rapina
NAPOLI - Un cittadino bosniaco, ospite del campo rom di Giugliano, è stato fermato con le accuse di omicidio aggravato e rapina, nell'ambito delle indagini sulla morte di Piera Calanna, la donna di 52 anni deceduta dopo aver cercato di fermare il furto dell'auto della figlia. Il rom, Franko Hadzovic, secondo quanto riferiscono gli investigatori, è stato riconosciuto dalla figlia della vittima, dopo essere stato bloccato dai carabinieri mentre vagava nelle campagne di Castelvolturno a fari spenti.
INDAGINI - Confusa e contraddittoria è apparsa agli inquirenti la ricostruzione del cittadino bosniaco, che vive in una baracca insieme alla moglie e a sette figli. L'uomo, un clandestino che da 13 anni vive in Italia, è stato già arrestato sei volte da quando si trova nel nostro Paese: ha infatti molti precedenti per furto, ricettazione, tentato furto, mancato rispetto del decreto di espulsione. In merito a questa ultima vicenda, il procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Napoli, Paolo Mancuso, ribadisce che l'indagine è alle prime battute e che a breve sulla vicenda ci potrà essere più chiarezza anche a seguito degli accertamenti, tutt'ora in corso, e delle analisi tecniche disposte sull'auto della vittima eseguite dai Ris. Le indagini potrebbero anche individuare altri testi, forse in quel momento inconsapevoli di quanto stava avvenendo. Così come non è escluso che Hadzovic abbia agito con un complice.
LA VICENDA - Giovedì mattina, poco dopo le 9, la figlia di Piera Calanna, Luisa, era uscita di casa a bordo della Fiat Punto di famiglia per andare al lavoro. Si è accorta, però, di aver dimenticato il computer portatile ed è risalita a casa. In quei momenti, un rapinatore è entrato nell'auto e si è seduto al posto di guida cercando di allontanarsi. La giovane donna ha gridato per richiamare l'attenzione dei familiari e si è messa davanti alla macchina per impedire la fuga al rapinatore. Richiamata dalle grida è scesa la madre. Il rapinatore ha effettuato una doppia manovra in avanti e poi in retromarcia. Luisa, che era davanti all'auto, è riuscita a scansarsi. Dietro l'auto si era collocata Pietra Calanna. Il rapinatore l'ha travolta, trascinandola per una ventina di metri. La donna è rimasta sotto l'auto, ed è morta per le ferite riportate nell'impatto. Il rapinatore, a questo punto, è fuggito con l'auto, che ha poi abbandonato a circa un chilometro di distanza, in via Grotta dell'Olmo, una strada di aperta campagna.
18 maggio 2007
Zingari: davvero una razza di merda.![]()


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