Imbarazzante ritirata del centrosinistra di fronte alla Cei
Scritto da Laura Cesaretti
(Velino) - Lo stato di confusione e di pre-collasso che regna nel centrosinistra e' ben testimoniato oggi dalle reazioni di diversi dirigenti di primo piano alle esternazioni delle gerarchie cattoliche. Uno dopo l'altro, ministri e leader politici rinnegano un atto di governo fortemente voluto da alcuni partiti, Ds in primo luogo, e invocano il "dialogo" con la Chiesa. C'e' Piero Fassino che dopo aver archiviato per primo i famosi Dico (peraltro, grazie alla necessita' di trovare un compromesso coi cattolici della Margherita, una delle leggi piu' pasticciate e potenzialmente deleterie partorite dal governo Prodi) ora bacchetta Michele Santoro che vorrebbe trasmettere il documentario (prodotto dalla Bbc, non dalle bestie di Satana) sui preti pedofili. C'e' Rosy Bindi che si arrende e evoca "strumenti diversi" per regolare le convivenze. C'e' Livia Turco che, intervistata dal Corriere della Sera, manda gridolini di giubilo per le "belle parole" del segretario Cei Angelo Bagnasco.
Insomma, e' tutto un fiorire di mani tese e di richieste di assoluzione.
Non che la chiesa cattolica se la passi molto meglio: lo stesso Corriere, con la nota di un buon conoscitore degli umori vescovili come Massimo Franco, fa capire che anche la Cei ha una certa ansia di recuperare consensi e ha bisogno di lasciarsi alle spalle gli scontri e la faccia feroce degli ultimi mesi, di uscire dalla sua condizione di minoranza in guerra ossessionata da cio' che accade nelle camere da letto degli italiani, e per questo mette l'accento sulla poverta'. Ma la politica, e il centrosinistra in particolare, e dentro il centrosinistra soprattutto i Ds, sono comunque rimasti traumatizzati dalla prova di forza della piazza del Family day riempita dalle parrocchie contro di loro.
Quel che e' certo, comunque, e' che la regolamentazione delle coppie di fatto (formula assai ipocrita per evitare di parlare di unioni gay, che sono il vero oggetto del contendere) e' una questione archiviata, che il gruppo dirigente del centrosinistra ha fretta di far cadere nel dimenticatoio. E che l'imbarazzante ritirata cui e' stata costretta dai pullman della Cei convenuti a piazza san Giovanni e' solo uno dei segnali di impotenza dell'attuale politica di governo, che difficilmente uscira' meglio da altri e non meno importanti bracci di ferro, a cominciare da quello su pubblico impiego e pensioni. Che l'interlocutore sia il sindacato o la chiesa cattolica, o le popolazioni campane che non vogliono le discariche nel loro comune e danno fuoco ai cassonetti, il risultato e' sempre lo stesso: la resa.




Rispondi Citando