



Da testimone dei fatti di Teramo posso riferire quanto accaduto oggi, 18
maggio 2007.
Devo dire che non ho mai visto scene simili che per alcuni versi ricordavano
guerriglia urbana stile anni '70.
Erano poco prima delle 13:00, nella piazza principale di Teramo, appena
terminata la conferenza stampa di Moffa e Faurisson quando nel giro di pochi
minuti si e' passati dalla tranquillita' al caos completo.
All'improvviso sbucano fuori dalla piccola folla di giornalisti due o tre
energumeni, vere facce da galera, che aggredendo e spintonando i passanti
urlavano il nome di Faurisson ed una serie di insulti che non sto qui a
ripetervi.
Appena puntata la preda si avventano sul professore ottantenne con intenti
omicidi e non certo semplicemente di "protesta", al che Moffa prontamente si
interpone e fa scudo a Faurisson con il suo corpo ricevendo in cambio
qualche spintone e un colpo di striscio di avambraccio al volto. Solo dopo
l'avvenuta aggressione interviene la polizia (alcuni agenti in borghese) a
trattenere i facinorosi, che urlavano di essere "figli di ebrei deportati" o
qualcosa del genere, mentre intimava a noi di allontanarci. Non e' vero che
la polizia ci ha protetto, anzi e' sembrata soltanto infastidita da dei
"negazionisti" rompipalle che sembravano soltanto portare guai in citta'.
Tanto e' vero che ci ha lasciati del tutto soli nel tragitto dal luogo
dell'aggressione al ristorante dove abbiamo trovato momentaneamente riparo e
ristoro. Nel frattempo in piazza scoppiavano tafferugli e scontri con decine
di questi barbari che sbucavano da ogni angolo con il solo intento di creare
il caos e di cercare di raggiungerci per farci la pelle. Si trattava di vere e proprie
squadracce sioniste (forse miste ad elementi dei centri sociali), mai visto niente del genere in vita mia.
Un poliziotto ci avverte che tali individui venuti appositamente da Roma sono cira 500 e che
la situazione e' fuori controllo.
Nel frattempo noi non avevamo fatto in tempo a sederci al tavolo, che arriva
un poliziotto ad intimarci di andare via al piu' presto dalla citta' perche'
non riuscivano a tenere a freno i facinorosi e per evitare ulteriori danni a
cose o persone. Arriva inoltre l'ordine del questore di divieto assoluto su tutto il
territorio della provincia di Teramo di tenere la conferenza di Faurisson,
sia in luoghi pubblici che privati, per motivi di ordine pubblico. Siamo
quindi stati letteralmente buttati in macchina e scortati fino ai confini
provinciali.
Tutto questo e' avvenuto nel giro di un paio d'ore, con una velocita' e una
tempistica tale che non puo' certamente essere frutto del caso. La polizia
di certo non ha tutelato l'ordine pubblico, anzi sembra che la sua unica
funzione fosse quella di vietare la conferenza "per motivi di ordine
pubblico" (che non e' riuscita a garantire) e di cacciarci da Teramo. Se la polizia ci avesse voluto "aiutare"
avrebbe potuto permettere di svolgere la conferenza in un luogo chiuso
sorvegliandone l'ingresso per evitare incidenti. Ecco perche' il motivo
dell' "ordine pubblico" appare come una squallida scusa, tanto piu' che un
episodio del genere era assolutamente prevedibile. Ce la siamo cavata da
soli e se non ci fosse stato l'intervento eroico di Moffa e nostro a difesa
di Faurisson a quest'ora l'indifeso professore ottantenne sarebbe in
ospedale o probabilmente all'obitorio.
In tutto questo ne "compagni" ne "camerati" si sono visti a darci una mano,
complimenti al menefreghismo totale.
Mi ha colpito una delle ultime frasi di Faurisson, prima di lasciarci, ha,
sorridendo, esclamato "vive l'Italie!", se non altro e' riuscito a parlare
per circa 40 minuti con la stampa, mentre in Francia, data la situazione
attuale, non avrebbe potuto nemmeno aprire la bocca prima di essere
linciato.
Firmato: un anonimo testimone dei fatti


.


vergogna


Incredibile! Onore a Faurisson e al vostro Coraggio!
Teodorico


onore al prof Claudio Moffa !
Vero difensore dei diritti civili e del Supremo Principio del Contraddittorio!
un giorno erigeremo anche per Lui UN Monumento di Monito ed Insegnamento alle future generazioni europee!


Ma perchè non ci siamo mai quando dovremmo esserci??


FAURISSON E MOFFA AGGREDITI DA EBREI VENUTI DA ROMA
http://www.viaroma100.net/notizia.php?id=10329&type=1
Riprendiamo la cronaca della drammatica giornata vissuta a Teramo dal professor Faurisson, vittima, insieme al professor Moffa che lo aveva invitato a parlare, di una vile aggressione. CHI FERMERA' L'ONDATA TOTALITARIA IN EUROPA E NEL MONDO? CHI COMBATTERA' LA DITTATURA DEL PENSIERO UNICO?
Teramo - Nel riprendere un articolo dei colleghi di Primadinoi di Chieti, ricordiamo che, pur essendo stata addirittura CHIUSA L'UNIVERSITA' DI TERAMO per impedire una lezione di Storia, il coraggio del professor Moffa e di molti teramani ha permesso comunque a Faurisson di esprimere serenamente, in varie interviste, le sue ferme convinzioni sulle "menzogne storiche" del XX° secolo.
"Jusqu'à...", aveva però dichiarato, cioè fino a che i soliti violenti non sarebbero, more solito..., intervenuti.
In questo caso, un gruppetto di ebrei venuti da Roma per creare l'incidente ed impedire la lezione prevista nel pomeriggio. Nello stesso stile di quando imposero l'arresto di Priebke, che un equilibrato tribunale militare "italiano" aveva posto in libertà, i romani hanno strattonato Moffa per "raggiungere" Faurisson.
Forse volevano ridurlo in fin di vita come fecero i loro degni amici francesi nel 1989?
Cero è che hanno ottenuto dalle forze dell'ordine di un paese coloniale come l'Italia di negare LA LIBERTA' DI PAROLA ad un coraggioso intellettuale. Che, comunque, si è fatto sentire ed ha ottenuto centinaia di adesioni firmate, visibili nel sito http://www.mastermatteimedioriente.it/.
Adesioni che hanno rotto un'omertà durata decenni.
Un primo passo è stato fatto!
Ellezeta
Da Primadanoi Quotidiano on line di Chieti:
Moffa: ".....C'e' un imbavagliamento della cultura e si impedisce di parlare di eventi storici».
Faurisson:
«Non sono sorpreso che le autorità universitarie impediscano che io mi esprima», ha invece commentato Faurisson arrivato oggi in città e ha ammesso che in Francia il comportamento ostile nei suoi confronti è ancora maggiore: «lì hanno persino paura di rivolgermi la parola. E in Francia dopo 10 minuti sarei stato linciato. Già ho subito dieci aggressioni fisiche», ha raccontato, «ma ho l'eredita' scozzese e gli scozzesi sono ribelli. Io sono ribelle. Capisco che alcuni mi trattino come si trattano oggi i palestinesi».
E poi ha chiarito ancora la posizione delle sue idee: «se parlo di menzogna storica non intendo persone mentitrici. Sono vittime esse stesse della menzogna storica che ha una lunga storia.
Le pretese camere a gas di Hitler e il preteso genocidio degli ebrei, formano una sola ed unica menzogna storica che ha permesso una gigantesca truffa politica e finanziaria di cui il principale beneficiario e' il sionismo internazionale e le principali vittime sono il popolo tedesco ma non i suoi dirigenti e il popolo palestinese tutto intero».
La lezione che doveva tenersi al ristorante Acquamarina di San Nicolo' a Tordino, una frazione di Teramo, nel pomeriggio per i fatti sopra riportati, non si è invece tenuta.
Così racconta ancora Primadinoi:
FAURISSON E MOFFA AGGREDITI, SALTA L’INCONTRO
Seri motivi di ordine pubblico hanno indotto i responsabili della Questura di Teramo a chiedere allo storico francese Robert Faurisson, negazionista dell'olocausto, di non tenere l'incontro, previsto per oggi a Teramo, nell'ambito di un master universitario, organizzato dal professor Claudio Moffa. E’ così sfumato l’evento che stava agitando gli animi di tutta la città da oltre una settimana. Dopo la conferenza stampa organizzata questa mattina i due sono stati aggrediti: parolacce e spintoni e da qui l’invito da parte della questura, accolto dallo studioso francese, di andare via da Teramo.
I due si trovano in un bar di piazza Martiri ed era appena finita la conferenza stampa quando, secondo quanto riferito dal professor Moffa «alcune persone che si sono autodefinite ebrei provenienti da Roma ci hanno aggredito verbalmente e non solo».
Il professore ha poi aggiunto di essere andato via da Teramo sotto scorta, direzione Roma, così come ha fatto Faurisson che avrebbe già ripreso l’aero per tornare a casa.
«Siamo riusciti ad evitare che accadesse qualcosa di più serio», ha detto il Questore di Teramo Aldo Vignati, confermando che l'aggressore faceva parte di un gruppo di una trentina di persone, arrivato da Roma con diverse auto. I più agitati sono stati identificati e saranno denunciati nelle prossime ore. Deciso a far tenere allo storico francese il suo intervento, il docente stamani ha cambiato almeno quattro volte il luogo dove svolgere un improvvisato incontro con i giornalisti per rendere noto dove Faurisson avrebbe parlato. Infine, rifiutato da due alberghi cittadini, ha optato per i portici teramani. Qui ha annunciato che l'intervento di Faurisson si sarebbe svolto nel primo pomeriggio in un ristorante di San Nicolò a Tordino, nei pressi di Teramo. Poco dopo, però, lo scontro con il gruppo di romani e l'intervento della polizia.


opposizione totale al Pensiero Unico!
opposizione totale ai Dogmi post bellici!
W L'ARTICOLO 21 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA!
SOLIDARIETA' AL PROFESSOR MOFFA!


vi consiglio con tutto il cuore di visitare il sito
www.mastermatteimedioriente.it
e scaricare i saggi che sono stati oggetto della conferenza.... Sono qualcosa di eccezionale per affrontare seriamente senza pazzie o estremismi la questione Israele-geopolitica-olocausto
ciao