Bolton: l'Iran avra' l'atomica, la guerra e' un'opzione
Mentre Mosca fa sapere che continuerà a cooperare per la costruzione della centrale nucleare iraniana di Bushehr, l'ex ambasciatore americano alle Nazioni Unite, John Bolton, in un'intervista al quotidiano britannico Daily Telegraph dichiara: bisogna attaccare l'Iran prima che arrivi a disporre dell'arma nucleare.
Per Bolton, che ha ancora contatti con l'amministrazione Bush, l'Ue ha riconosciuto ormai che i tentativi diplomatici di trovare una soluzione alla crisi iraniana sono "falliti" e che bisogna affrontare la situazione con "più serietà".
L'Iran, sostiene Bolton, ha "chiaramente raggiunto un certo livello di conoscienze tecnologiche in materia nucleare...Non si fermano, fanno progressi e il nostro tempo è limitato" . Il prossimo passo? Sanzioni economiche più dure, seguite da tentativi di rovesciare il regime iraniano e, in ultima battuta, l'attacco militare ai siti nucleari.
Le affermazioni di Bolton sembrano rifarsi alle recenti dichiarazioni del presidente dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) El Baradei, che ha lanciato l'allarme, lunedì, sulle installazioni nucleari a Natanz, dove sono operative 1.312 centrifughe per l'arricchimento dell'uranio. Se l'Iran ne volesse installare 3mila, sarebbero necessari appena altri 12 mesi per disporre di quantità di uranio arricchito per una bomba nucleare.
Le parole di El Baradei hanno aumentato la pressione sull'Iran, e sono lette da alcuni esperti, scrive oggi il quotidiano israeliano Haaretz, come un tentativo disperato di rilanciare gli sforzi diplomatici, non come un fattore di accelerazione verso lo scontro con Teheran. Una guerra, ricorda Haaretz, non potrebbe non avere ripercussioni gravi in tutto il Medio Oriente, con pesanti conseguenze per Israele.
Fonte: http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsID=69995


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