Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito Vostro rapporto con il mondo "opensource".

    Come da titolo, come vi ponete nei confronti di questo diverso modo di intendere il copyright?

    Usate linux? Usate softwares opensource e se sì quali?


    Ma sopratutto, socialmente e politicamente parlando come voi compagni considerate il mondo "open"?
    Quali ripercussioni potrebbe avere sulla distribuzione di idee politiche non filtrate dall'alto, ma libere di circolare e di essere analizzate?


    Forse troppe domande...

  2. #2
    Kether è Malkuth del NM
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    Sì, provo a rispondere secco alle domande.

    1) Questo nuovo modo di intendere il copyright è interessante come dimostrazione che la modifica dei metodi di produzione (con nuove scoperte tecnologiche come in questo caso), si rifletta sovrastrutturalmente una diversa concezione culturale, organizzativa e sociale. Ennesima dimostrazione empirica del marxismo.

    2) Uso Linux a lavoro, dove mi occupo del settore ricerca e sviluppo. Linux è fondamentale e insostituibile per le cose che devo fare (anche perché i cellulari di nuova generazione hanno una versione embedded di Linux integrata).

    3) Non solo uso, ma sviluppo e riutilizzo software open source. Dagli analizzatori protocollari di rete a client SIP, SIMPLE, IMS...

    4) Penso che l'open source sia un passaggio verso la costruzione del "general intellect" marxiano. Una sorta di meccanismo collettivo di sviluppo aperto, orizzontale e, oltretutto, più funzionale e appetibile dell'attuale modello di ricerca chiuso. Una prospettiva che infatti provano in tutti i modi di convogliare in una sua forma "addomesticata". Sviluppare open source (e si iniziano a progettare anche automobili open source) è un'esplosività positiva che dovrebbe essere utilizzata molto di più come "cavallo di troia" dai comunisti per spiegare un possibile modello di sviluppo comunista. Le potenzialità ci sono e la conoscenza generale del fenomeno pure...tutto grasso che cola.

    5) Più che l'open source direi internet permette di veicolare le informazioni. Purtroppo l'eccesso informativo sta sviluppando un problema nuovo e inedito: l'assuefazione da informazione che genera nichilismo e passività. Sapere tutto in un click è molto interessante, sapere troppo invece è pericoloso. Soprattutto se non si hanno dei filtri per schermare le innumerevoli stronzate che arrivano insieme alle informazioni corrette.

  3. #3
    Guardia Rossa
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    Predefinito

    1) questo modo di intendere il copyright (l'opensource intendo) a mio avviso dovrebbe esser L'UNICO modo di intendere il "copyright". Purtroppo nella nostra società non è così, anzi la forte campagna mediatica della grandi aziende produttrici di software che riescono ad intrufolarsi a casa tua (tramite TV specialmente), nelle scuole medie e superiori (vengono quasi esclusivamente insegnati nell'utilizzo software commerciali) ma soprattutto in TUTTI i luoghi dove, in particolare i "profani" dell'informatica, vanno ad acquistare i computer stessi venduti in abbinamento a software commerciale.... Per non parlare poi della diffusa mentalità che crede che ciò che paghi sia buono, e ciò che non paghi sia tutto da buttare.

    2) sì, uso la Debian Lenny (testing) con il kernel 2.6.20. Come programmi open-source su linux utilizzo praticamente tutti quelli possibili... a volte quando non trovo un programma "open", cerco comunque un qualcosa di simile che abbia licenza "free"

    3) l'open source lo considero una sorta di "socialismo virtuale" (utilizzo la parola virtuale perchè parliamo di software), un modo di intendere il software che purtroppo ha da competere con le giganti "software house" ed i loro ingenti capitali, investiti sia in sviluppo che in pubblicità. Una battaglia difficile e proprio per questo vale la pena di farla.. e direi comunque che ultimamente qualche passo avanti nella direzione giusta si è fatto. E' ancora poco ma fa' ben sperare.

    4) purtroppo un effetto devastante... per capirlo bene basta guardare come riescono bene a "plasmare" le persone i nostri mass media (praticamente la situazione sarebbe opposta ma gli effetti sarebbero uguali). La gente crede nelle notizie "solo perchè le hanno dette in TV" o "solo perchè era scritto su Repubblica" e così facendo non è più in grado di separare l'informazione vera e propria dalle cazzate

  4. #4
    are(a)zione
    Ospite

    Predefinito

    Ottime risposte da entrambi

 

 

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