
Originariamente Scritto da
Outis
Lo so, cornelio, ma qui si sta lavorando proprio per questo. Non dico di lavorare come "Lotta Comunista" - anche se bisogna ammettere che stanno crescendo a dismisura -, ma è necessario un laboratorio anticapitalista per portare avanti le istanze rivoluzionarie. Oggi non si riesce nemmeno a parlare col vicino di casa, figurati come si potrebbe uscire dall'impasse attuale... Te l'ho detto, bisogna capire bene le dinamiche del capitalismo, studiarle a fondo, ristrutturare una teoria anticapitalista e poi partire nella propaganda. Noi, nel nostro piccolo, ci stiamo provando, alla faccia dei vecchi arnesi di destra e di sinistra.
Vero. Bisogna capire le dinamiche del capitalismo.
E la dinamica più forte, compagni,
la più distruttiva e lacerante, è il suo impatto culturale.
Come diceva Cornelio giustamente, ciò che è incredibile è come la gente si abitui al reale. D'altronde l'uomo medio legge repubblica e il corriere dove gli si dice che la flessibilità è una necessità del sistema produttivo. E lui ci crede.
Tutti si bevono le necessità liberali, e anzi si fa largo l'idea che bisognerebbe anche ringraziare quando si riceve un contratto da sei mesi ( certo meglio che stare senza lavoro).
Quindi tutto sta nel cambiare l'ottica esistenziale e quindi culturale. Nel capitalismo ( sorretto, in questa fase, perfettamente dall'ideologia liberale della concorrenza ) la precarietà domina ogni aspetto della vita comunitaria e riguarda ( paradossalemente ) tanto il capitalista quanto il proletario. In fondo tutti sappiamo che per un'imprenditore che si fa miliardario ve ne sono altri 10 che falliscono e lottano spietatamente per strapparequote di mercato e restare a galla.
E allora, proprio partendo dalla critica del sistema come lotta perpetua, si deve lottare interclassisticamente per rivoltarlo ( a livello sopratutto ideologico ) . L'interclassismo, inteso come forza storica, non certo come ideologia ( come nel fascismo ), forza storica volta al conseguimento di una società senza classi, dove la stessa ideologia di classe viene demolita.