Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    27 Jun 2009
    Messaggi
    348
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Nasce in Lazio il "Portale del consumatore"

    Nasce un nuovo sito internet della regione Lazio dedicato ai consumatori: www.portaleconsumatore.it. In rete da pochi giorni, il 'Portale del consumatore' garantirà un'informazione chiara e aggiornata su argomenti fino a oggi poco accessibili sui media tradizionali e anche online. L'obbiettivo è fornire le indicazioni necessarie a trasformare gli utenti in consumatori attenti, critici e autonomi. Sarà centrale nel nuovo sito il dialogo con le associazioni a tutela dei consumatori, alle quali si potranno sottoporre quesiti online. Un'inchiesta mensile analizzerà poi tematiche di maggior interesse allo scopo di spiegare con un linguaggio semplice i casi più complicati e di suggerire efficaci strumenti di tutela. Il portale metterà inoltre a disposizione guide pratiche divise per aree tematiche, dove si troveranno informazioni su come risolvere i problemi e, se necessario, a quali associazioni chiedere aiuto. Il 'Portale del consumatore' è stato presentato a Roma durante la prima manifestazione regionale sul consumo critico, promossa dall'assessorato alla Tutela dei Consumatori e Semplificazione Amministrativa della regione Lazio.
    Fonte: Helpconsumatori

  2. #2
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Buona iniziativa, non c' è che dire.

    ma vado un po' oltre:

    stiamo sempre li. Il consumatore sostituisce il lavoratore. Il consumo critico sostituisce la politica ciritica.
    Parlo a livello di retorica politica.
    Sono un sostenitore del consumo critico, ma la retorica del consumatore come unità fondamentale del sistema, quasi lobbistica, è tipica della maniera di pensare liberale. Sono gli individui, dal basso, con le loro libere scelte di mercato a determinare ( in veste di consumatori, e non di cittadini politici) cosa deve essere venduto e cosa no.
    Credo, che pur appoggiando pienamente la causa del consumo critico, di cui sono , ripeto, un attivo sostenitore, dobbiamo saper sempre guardare questa realtà con occhi politici, abbandonando gli occhiali del cinismo economico ( il buono che si fa conveniente e scambiabile su un mercato volontario ) che ci vogliono mettere.
    Che ne pensate ?

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    27 Jun 2009
    Messaggi
    348
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da terraeamore Visualizza Messaggio
    Buona iniziativa, non c' è che dire.

    ma vado un po' oltre:

    stiamo sempre li. Il consumatore sostituisce il lavoratore. Il consumo critico sostituisce la politica ciritica.
    Parlo a livello di retorica politica.
    Sono un sostenitore del consumo critico, ma la retorica del consumatore come unità fondamentale del sistema, quasi lobbistica, è tipica della maniera di pensare liberale. Sono gli individui, dal basso, con le loro libere scelte di mercato a determinare ( in veste di consumatori, e non di cittadini politici) cosa deve essere venduto e cosa no.
    Credo, che pur appoggiando pienamente la causa del consumo critico, di cui sono , ripeto, un attivo sostenitore, dobbiamo saper sempre guardare questa realtà con occhi politici, abbandonando gli occhiali del cinismo economico ( il buono che si fa conveniente e scambiabile su un mercato volontario ) che ci vogliono mettere.
    Che ne pensate ?
    Penso che la tua osservazione sia giustissima , se si vuole lavorare "politicamente " dal basso bisogna guardare con occhio politico tutto ciò che ci riguarda !
    Basta pensare "come hai già sottolineato" che siamo noi con le nostre scelte da liberi consumatori a condizionare il mercato.
    Mercato che attualmente premia le grandi distribuzioni le grandi industrie le grandi multinazionali "non so se mi spiego ".
    A questo punto vado da solo in contraddizione, le grandi industrie le multinazionali ecc. esercitano un'enorme forza lavoro , trovate giusto sabotarle " metaforicamente" per contrastare il capitalismo?
    Senza pensare poi che un'operato simile comporterebbe gravi danni economici al consumatore stesso "già in crisi per i fatti suoi".

  4. #4
    Forumista senior
    Data Registrazione
    10 Jun 2009
    Messaggi
    2,367
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da eddyred Visualizza Messaggio
    Penso che la tua osservazione sia giustissima , se si vuole lavorare "politicamente " dal basso bisogna guardare con occhio politico tutto ciò che ci riguarda !
    Basta pensare "come hai già sottolineato" che siamo noi con le nostre scelte da liberi consumatori a condizionare il mercato.
    Mercato che attualmente premia le grandi distribuzioni le grandi industrie le grandi multinazionali "non so se mi spiego ".
    A questo punto vado da solo in contraddizione, le grandi industrie le multinazionali ecc. esercitano un'enorme forza lavoro , trovate giusto sabotarle " metaforicamente" per contrastare il capitalismo?
    Senza pensare poi che un'operato simile comporterebbe gravi danni economici al consumatore stesso "già in crisi per i fatti suoi".
    Il primo dovere politico e culturale è rovesciare il sistema di valori che ci sta portando a definirci soggetti consuamtori ancor prima che soggetti politici. Non sopporto l'idea, tutta propugnata dalla cultura di "sinistra " della centralità della società civile, che, con le sue scelte e il suo consuo critico sarebbe in grado di cambiare il mondo. E' una cultura nata dal crollo delle illusioni politiche, è una cultura d'accatto, per tanti vissuta e bevuta in buona fede, per altri arma per allontanare lo spettro del senso di colpa del ricco occidentale.
    Non c' è dubbio che come consumtori possiamo fare concretamente molto. Io opero attivamente nel commercio equo e solidale ( a riprova del mio interessamento per il consumo critico ).
    Ma l'importante è non coltivare sogni e non farsi ingannare dalla presunta sostituzione dell'uomo politico (che prende decisioni e partecipa nella fase originaria delle scelte) con il consumatore ( che fa poltica consumando). Questo rovesciamento è perfettamente funzionale alla giustificazione della libera economia di mercato. E cosa sia la libera economia di mercato lo sappiamo tutti: il libero dispiegarsi delle forze istintive bellicose e fratricide tra liberi capitali alla conquista del mondo.

    E allora, si al consumo critico, ma nell'ambito di una politica critica.
    Qui entrerebbe in ballo un lungo discorso sul mondo del commercio equo, che è fatto di tante realtà anche contrastanti ( politicamente)



 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 10-12-07, 23:04
  2. Ad Alemanno il premio "Amico del consumatore"
    Di benelos nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 06-10-04, 19:53

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito