Discrepanze fino al 40% rispetto allo studio europeo. L’opposizione: Fuori la verità sull’inquinamento
«Dati falsi sullo smog: le polveri sottostimate dalle centraline Arpa»
MILANO 02/03/2010 - Dati «sistematicamente sottostimati fino al 40% dalle centraline dell’Arpa». A metterlo nero su bianco uno studio dei tecnici della Commissione europea, che per giorni hanno paragonato i dati delle centraline Arpa con quelli delle loro centraline.
I “colleghi” europei
Lo studio, riportato ieri dal Corriere della Sera, è partito il 31 gennaio di tre anni fa, quando accanto alla centralina monzese dell’Arpa, i tecnici europei ne avevano montata una loro. Bene, quel giorno la centralina lombarda registrava 101 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, mentre quella europea toccava quota 180. Tutt’altro che un caso isolato, dato che nei giorni successivi la situazione si ripete, con “ribassi” che arrivano fino ai 40 microgrammi.
Tanto che la commissione europea finisce col mettere nero su bianco: «La comparazione... ha evidenziato che, in particolare ad alti livelli di Pm10, la centralina dell’Arpa sottostima le concentrazioni».
«Fuori la verità»
Appresa la notizia, nei palazzi della politica è scoppiata la polemica.
«Apprendiamo con sconcerto che i dati relativi alla qualità dell’aria forniti in questi anni da ARPA sarebbero stati “sottostimati”. Questo è quel che si ricaverebbe dalla lettura sui mezzi di informazione del rapporto dell’Ispra realizzato grazie ad un accordo tra Unione Europea e Regione. Se la realtà fosse quella così raccontata - secondo la quale ci troveremmo di fronte a sottostime sistematiche fino al 40% - immediatamente dovremmo sapere la verità sulla qualità dell’aria che si respira a Milano» attaccano Pierfrancesco Majorino e Aldo Ugliano, consiglieri comunali del Pd a nome del Gruppo consiliare. «Non solo. Ovviamente se quella fosse la realtà chiederemmo l’accertamento immediato delle responsabilità e la contestuale rimozione di chi avrebbe taciuto. La battaglia per la qualità dell’aria non può guardare in faccia a nessuno. Chiederemo per questo la convocazione urgente delle Commissioni Salute e Ambiente del Comune di Milano».
Polemica anche l’opposizione al Pirellone: «Preoccupante è il silenzio che per tutta la giornata hanno tenuto l’Arpa e soprattutto il presidente Formigoni» ha commentato il capogruppo Pd in Regione, Carlo Porcari.
Il dossier
I rapporti redatti dai tecnici europei di Ispra sarebbero ben sette. Tutti a cadenza semestrale con l’ultimo datato ottobre 2009. Tutti commissionati dal Pirellone che avrebbe sborsato ben 6 milioni di euro per il progetto. Rapporti resi pubblici, ma solo i primi sei, dopo la dura battaglia dei “Genitori antismog”, vinta a suon di accessi agli atti e ricorsi al Tar. L’ultimo e più recente dossier, infatti, ancora non è stato reso pubblico, tanto che gli stessi “Genitori antismog” hanno intrapreso una nuova battaglia.
Dopo il blocco
Domenica, intanto, mentre la città era chiusa al traffico, le centraline Arpa dislocate sul territorio cittadino hanno rilevato valori ben al di sotto del limite di polveri sottili.
Ma è stato lo stesso sindaco Moratti a smorzare facili entusiasmi: «Bisogna vedere i dati complessivi per verificare se questa decisione (il blocco condiviso da più Comuni, ndr), presa da tutti i comuni insieme, ha dato risultati migliori rispetto a quanto normalmente danno le decisioni dei singoli comuni. Mi riservo una lettura assieme all’Anci».
http://milano.cronacaqui.it/news-dat...a--_33184.html
stanno facendo della lombardia la chernobyl italiana




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