Giustissimo ciò che dici: il liberalismo è esso stesso populismo nella sostanza ( ma qui il discorso si farebbe eterno ), ma è anche populista nel suo rivestimento ideologico di facciata ( cioè nella sua maniera di presentarsi al popolo.
L'immagine che descrivevo di un bipolarismo tra liberali e populisti serviva per offrire la visione delle due ideologie che muovono la gente comune: da un lato abbiamo la propaganda liberale fondata su mitologie, luoghi comuni economici e politici, diktat, forma mentis individualista e culto della capacità e del merito ( psuedomerito naturalmente), e amore per il sistema di valori e di vita nordamericani. Dall'altro abbiamo il messaggio populista ( nel senso fascistoide e destrorso del termine ) securitario, contro l'immigrato, per una vaga identità nazionale volgare, visceralmente anticomunista nella retorica.
Ora: la cosiddetta sinistra è i portavoce migliore oggigiorno del pensiero liberale ideologico ( basta vedere la pagina internet di massimo d'alema, o le dichiarazioni politiche dei vari sinistri di ogni tipo).
la cosiddetta destra è la portavoce del populismo fascistoide, berlusonoide.
Ovviamente poi populismo di destra e liberalismo si compenetrano magnificamente, a difesa dell'unico e indiscusso sistema: il capitalismo liberale. Ovviamente la cosiddetta destra è essa stessa portatrice ideologica dei miti liberali.
Ma la cosiddetta sinistra, attraverso il pensiero liberal, riesce a manifestare una cultura liberale ( sia politica che economica ) molto più efficace e devastante sul piano della distruzione di una cultura comunista e comunitaria. Basta pensare a giornali come Repubblica e chiedersi quale, tra tale giornalaccio progressista e, per esempio, il "Tempo" o "Libero" abbia fatto più danni alla cultura italiana. La risposta è evidente: repubblica è stata più dannosa, perchè si è rivolta al cosiddetto popolo di sinistra liberalizzato, liberalizzandolo ogni giorno di più.
Insomma liberalismo e populismo, come dici bene, si intrecciano, ma li ho individuati come i due parametri ideologici e di comunicazione tra potere e popolo che veicolano l'informazione e che fanno cultura.
Quindi un bipolarismo, che chiaramente, come ogni bipolarismo, nasconde un progetto identico, e un modo di vivere nel fondo più simile di quanto si creda.