Lanciato da D'Alema, il dibattito sulla perdita di credibilità della politica (io direi piuttosto dei politici), si fa sempre più acceso e profondo. Le argomentazioni non mancano ed i paragoni con le altre democrazie occidentali non fanno che incrementare il senso di frustrazione che prova ogni cittadino, di fronte al previlegio, se non alla prepotenza che ne consegue.
Il Presidente del Senato Marini in una intervista a la Repubblica dice la sua: coretto e seriamente preoccupato. Per Lui (e per il Paese tutto) avrei un piccolo consiglio dall'impatto economico invero modesto, ma mediaticamente significativo.
Si tratterebbe delle cosiddette auto blu: sono 198.000, contro le 75.000 degli Stati Uniti....
La mia proposta è la seguente e può esser presa per decreto. Con decorrenza immediata il diritto all'auto blu (parcheggi, autista, autostrada gratis bollo e perfino benzina) dovrebbe essere confermato a condizione che il detentore del diritto stesso acquisti con denaro proprio l'auto stessa, ovviamente a valore di mercato. Le auto blu non "riscattate" verrebbero semplicemente ritirate ed il diritto decadrebbe.
Cosa avverrrebbe?
1) a valore di mercato ipotizziamo € 20/m x 198.000 = 3.960.000.000 (mezza finanziaria 2008)
2) quelle non riscattate? Meno ccosti di benzina, bolli e cose varie
3) Gli autisti delle auto NON riscatate? Non faranno un cacchio e continueranno a percepire lo stipendio dallo Stato. E fino ad ora, se non parcheggiare prepotentemente nei vicoli del centro di Roma, che fanno?
Che ne dite?
informauro




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