Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Franciscu Pala
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    Predefinito Condanna del terrorismo da parte degli indipendentisti Kurdi.

    www.kurdistan.it

    Comunicato stampa
    I kurdi condannano fermamente l'attentato terroristico di Ankara

    Ieri sera ad Ankara, capitale della Repubblica turca, un attentato kamikaze ha portato la morte e la paura fra la popolazione.

    Su tutti mezzi d'informazione la notizia è stata fatta circolare come se dietro questo deplorevole attacco ci fosse stato il movimento di liberazione kurdo.

    È con forza e determinazione che riaffermiamo ancora una volta che non rientra nelle modalità e nella volontà del movimento kurdo risolvere la questione attraverso tali ignobili atti.

    Ci preme sottolineare che, come denunciamo da lungo tempo, lo Stato maggiore turco continua a voler intervenire in maniera militare contro i guerriglieri kurdi nel Kurdistan settentrionale ed impedire ogni tipo di costituzione federale in Iraq. Non è un caso che sia stato proprio il capo di stato maggiore sig. Buyukanit a commentare la notizia e dichiarare che sono possibili altri attacchi nelle grandi città.

    Le intenzioni sono quelle di incutere paura nella gente e creare un clima che possa trovare il sostegno della popolazione per le tesi dell'apparato militare, potendo così ottenere il consenso ad interventi di larga scala volti al massacro della popolazione e delle forze kurde.

    La stampa turca e quella internazionale non ha nemmeno tentato di analizzare i fatti e le prove, lasciando intendere che ad ordire l'attacco sia stato il PKK.

    Oggi in una conferenza stampa il KKK ha fermamente condannato l'attentato terroristico e fatto chiarezza circa la totale estraneità della parte kurda.

    Come Ufficio d'Informazione del Kurdistan in Italia vogliamo ancora una volta richiamare l'opinione pubblica e i mezzi di comunicazione italiani a mantenere alto il livello di guardia nei confronti delle informazioni mendaci e false, deliberatamente fatte circolare. È responsabilità di tutti fare chiarezza sul quadro politico dell'area mediorientale e nello specifico della questione kurda in Turchia.

    Esprimiamo il nostro cordoglio nei confronti delle vittime, e vogliamo sentitamente esprimere alle famiglie e a tutto il popolo turco la nostra vicinanza.

    www.kurdistan.it

  2. #2
    Capitano del Popolo
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    Ma gli indipendentisti Kurdi sarebbero quelli del buon vecchio Ocalan, quelli del partito Kurdo dei lavoratori, no? Ma che fine ha fatto Ocalan?

  3. #3
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    mi pare che ochalan sia rinchiuso in un carcere turco....su un isola...comunque si,era il leader del PKK

  4. #4
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    Predefinito ipotesi di ennio remondino e dunque non mia.

    La Strategia della tensione in salsa turca
    di Ennio Remondino

    Ero ad Ankara il giorno della bomba terrorista, per filmare l'esibizione delle bombe di Stato. Fiera internazionale dell'industria della difesa, con rilevanti
    interessi economici italiani. Immagini utili, pensavo, per l'avvio di questa infuocata estate elettorale turca. Il tempo di un cocktail d'ambasciata tra divise di mezzo mondo e gessati di taglio italiano, ed arriva la notizia della bomba esplosa nel cuore della Turchia politica. La sfida massima. Sino ad un attimo prima stavo cercando conferme ad una mia ipotesi�� una crisi militare sul confine con l'Iraq a bloccare le contestatissime elezioni parlamentari
    anticipate volute dal premier Erdogan a fine luglio. Il "nemico" di sempre, 'indipendentismo Kurdo, per fermare la minaccia islamistica interna. Citavo l'insistenza dell'apparato militare turco dei mesi scorsi sulla minaccia Kurda che
    viene dal caos iracheno, e la ripetuta richiesta di invasione dal nord verso Kirkuk a colpire i santuari della guerriglia Pkk. Detto in politica concreta, mettere le mani avanti rispetto alla creazione di uno Stato indipendente
    Kurdo che si sta creando a nord dell'Iraq grazie
    al caos americano. I classici due piccioni con la solita fava, aggiungevo da malizioso di mestiere. Lo Stato d'emergenza nazionale farebbe slittare le elezioni di fine luglio, con la Turchia laica in vacanza balneare. «Ma Erdogan non approverà mai una azione armata ora», ribatte un mio giovane amico della diplomazia. «La soluzione l'abbiamo sperimentata noi in Italia tanti anni fa: strategia della tensionsione.
    Neppure il tempo di far finta d'essere intelligenti, che correvo verso il quartiere di Ulus, ai piedi della collina che porta alla fortezza-museo delle civiltà anatoliche dove stavano ancora contando i morti. Sette il totale ufficiale oggi, e 121 feriti. Attentato suicida, dicono dopo poche ore le solitamente reticenti autorità di sicurezza e polizia turche, fornendo nome
    ed identità del "martire". Un Kurdo. Sarebbe la prima volta, quella dell'attentato suicida, per il PKK, che subito smentisce, inascoltato. Ieri il premier Erdogan, sulla scia dell'indignazione nazionale, annuncia la disponibilità del parlamento a dare il via alle forze armate «se ritenessero necessario un intervento nel nord dell'Iraq».
    Conclusioni. Da "balcanologo" posso solo sperare che la crisi
    del Kosovo, prevedibile per le prime settimane di giugno, non si sovrapponga ad un viaggio necessario sulle montagne del Kurdistan iracheno. A Pristina
    stanno preparando un monumento bronzeo a Clinton, facitore della prossima indipendenza. Per celebrare i risultati della politica di Bush Junior alla fine serviranno milioni di stauette-lapide a decorare i cimiteri del mondo.
    * Inviato Rai




  5. #5
    I will survive
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    xò è un quadretto molto obiettivo.
    pottàda sa conca scetti po ci passillai is piusu

  6. #6
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    Predefinito

    si maestro, è obiettivo e il ragionamento è logico..cioè ha un filo logico

 

 

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