"digerito" il 2007 il vampiro si ripresenta a mordere


"Nel 2008 Finanziaria modesta"

Padoa-Schioppa: "Entro giugno il Dpef"

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Dopo una manovra di rigore del 2007, la prossima Finanziaria sarà modesta. Parola del ministro dell'Economia Padoa-Schioppa che, in una intervista al Sole 24 Ore ha assicurato che farà il "possibile per rispettare l'impegno di presentare il Dpef entro il 28 giugno". Tuttavia, ha aggiunto, ci deve essere prima un altro fondamentale passaggio: l'intesa sulle pensioni. E sull'accordo per gli statali dice: è un buon accordo ma toglie fondi ad altro.



La partita sul rinnovo del contratto del pubblico impiego si era conclusa e averla riaperta "è stato un cedimento, comporta risorse aggiuntive che vengono sottratte ad altre destinazioni che sono prioritarie per lo stesso sindacato", ha ammesso il ministro. Ciò detto "questa volta si è chiuso davvero. Lo sciopero è stato revocato e registriamo l'importante svolta del passaggio alla cadenza triennale del contratto".

Tornando alla presentazione del Dpef entro fine giugno, Padoa-Schioppa ha sottolineato che "L'operazione comporta l'assestamento di bilancio e una probabile operazione di modesto intervento sui conti sul 2007, che ci fornirà il tendenziale". "Anticiperemo l'impostazione di fondo della Finanziaria, che sarà comunque modesta. La grande correzione, 43 miliardi, è stata fatta nel 2006 per tre anni". Quanto alla possibilità di dover procedere a una manovra di metà anno, il ministro ha affermato: ''Lo scorso anno abbiamo dovuto reperire le risorse con il decreto legge di inizio luglio. Per Fs e Anas stanziammo circa 3 miliardi. In caso contrario si sarebbero bloccati i cantieri. Ora abbiamo il problema del comma 507 della Finanziaria, che dispone economie orizzontali per ogni ministero e che ha messo in luce qualche difetto di costruzione da correggere. Alcune dotazioni vanno aggiornate. E' probabile che si debba intervenire sulle infrastrutture".
Sullo stato della finanza pubblica, comunque, resta ferma la determinazione a destinare 7,5 miliardi al risanamento a valere sul tendenziale 2008.

Sullo spinoso tema della previdenza, il numero uno del Tesoro, si è augurato di raggiungere una intesa prima del Dpef. "Non è contrattazione, è concertazione", ha ribadito. Il punto di riferimento da cui partire per l'intesa, "è il memorandum di settembre. Per me hanno molto valore gli accordi presi, soprattutto quando sono scritti e sottoscritti". In quel memorandum, ha detto Padoa-Schioppa, "vi è una sfida: correggere i difetti del sistema di welfare senza alterarne l'equilibrio finanziario" e ciò che risulta chiaro dal documento "è che l'allungamento della vita attiva sia la chiave di soluzione del rebus".
Il ministro sostiene, quindi, la necessità "di avere la determinazione e la volontà di chiudere". "Ricordo - ha continuato - che la legislazione vigente include sia la legge Dini che la legge Maroni, e che in tutte le statistiche internazionali, nei mercati e nelle agenzie di rating, viene incorporato l'effetto dell'applicazione delle leggi esistenti".


ocio che tirerà fuori la tassa sulla trombata ,il bollo sulla inkulata,l'accise sulle seghe e il condono sui guardoni

.............meglio cambiare no?