User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 24
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    Regionali Lazio: a rischio presenza Popolo delle Libertà

    Guai in vista per il Popolo delle Libertà che, in Lazio, ha presentato le liste per le prossime elezioni regionali in ritardo sui tempi previsti dalla legge.
    Questa mattina Alfredo Milioni, consigliere comunale del PdL, ha raggiunto alle 11.40 il Tribunale di Roma per presentare le firme raccolte per la presentazione della lista del partito alle prossime regionali; arrivato sul posto, però, Milioni si è accorto di non avere con sé i lucidi dei simboli elettorali.
    Dopo essere andato a recuperare la documentazione mancante, il consigliere è quindi tornato presso il Tribunale solamente alle 12.45, oltre, quindi, il limite fissato per legge alle ore 12.00

    Milioni ha cercato di introdurre ugualmente la documentazione all’interno del tribunale, trovando l’opposizione dei rappresentanti di lista degli altri partiti, con il socialista Atlantide Di Tommaso e il radicale Diego Sabatinelli che si sono sdraiati di fronte alla porta di ingresso per impedire fisicamente l’entrata del consigliere PdL. Sul posto erano presenti, naturalmente, anche le forze dell’ordine.
    Per Ignazio Abrignani,responsabile nazionale ufficio elettorale del partito di Berlusconi, “non ci sono le condizioni per escludere la lista del Pdl”.
    “Nell’atto separato che è rimasto dentro, – ha aggiunto Alfredo Pallone, europarlamentare PdL – dove ci sono tutte le firme sulle candidature c’è anche l’elenco dei candidati”.
    “Sono andato dietro all’altro mio delegato, – si è giustificato Milioni – ci siamo trovati tutti e due fuori per un attimo e ci hanno detto ‘no adesso siete fuori e non entra più nessuno. Mi sembra una pazzia pura. Non ci sono le motivazioni per escludere questa lista”.

    Secondo molti, però, ci sarebbero tutti gli estremi per rigettare la presentazione delle liste targate PdL. Lo stesso presidente del Tribunale ha spiegato, questo mattina, ai delegati che a quell’ora “non potevano più consegnare la lista”.
    Da Piazza del Popolo, dove sta seguendo la manifestazione indetta dal Popolo Viola e da altre associazioni e partiti, Emma Bonino, candidata per il centrosinistra al governo della regione, ha commentato spiegando che “quella della presentazione delle liste è una legge complicata violata spesso”. “Spero – ha concluso – sia applicata per tutti”.

    Mattia Nesti

    Regionali Lazio: a rischio presenza Popolo delle Libertà

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    Regionali/ A Roma caos liste, Pdl in ritardo rischia esclusione
    La denuncia di testimoni di Sel, Pd e Lista Bonino
    postato 3 giorni fa da APCOM
    ARTICOLI A TEMA

    # Altri
    La lista del Pdl per il collegio della provincia di Roma alle prossime regionali del Lazio rischia di essere esclusa perchè presentata "oltre il termine fissato", oggi a mezzogiorno. A denunciarlo sono Angelo Fredda del coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, un candidato della Lista Bonino e il senatore del Pd Mario Gasbarri, i quali raccontano di essere stati presenti stamattina in Tribunale quando è scoppiato il caso. "Ero presente - spiega Gasbarri - al Tribunale di Roma ed ho potuto filmare l'episodio con il cellulare. Posso perciò documentare che intorno alle ore 14, quindi due ore oltre il limite di tempo consentito, le firme non erano state consegnate e giacevano abbandonate in un corridoio. Mi auguro che ora il Pdl non cerchi ora espedienti per far rientrare dalla finestra ciò che, secondo la legge, è ormai fuori della porta". Il rappresentante del Pdl, conferma Fredda, è "arrivato alle 11.50, poi si è accorto che non aveva i lucidi dei simboli, sono usciti e tornati alle 12.50 con le accettazioni dei candidati, che sono fondamentali per presentare le liste: ma non si può portare la documentazione a rate. Quindi, il presidente del Tribunale gli ha detto che non potevano più consegnare la lista". A denunciare quanto accaduto è anche un candidato della Lista Bonino per il Lazio, Diego Sabatinelli. "Dopo la consegna delle liste dei candidati, con relative sottoscrizioni ed accettazioni di candidatura, mentre le altre liste avevano depositato in tempo quanto previsto dalla legge, i rappresentanti del Pdl - spiega - sono stati sorpresi a maneggiare i loro documenti fuori tempo massimo, ben oltre il limite di mezzogiorno. Una volta scoperti hanno provato a portare fuori i documenti per aggiustarli, per poi voler rientrare con il malloppo come se nulla fosse". Sabatinelli aggiunge che "per impedire l'ennesimo oltraggio alla legge", insieme al rappresentante del Psi, si è sdraiato per fare in modo che non venissero depositati i documenti "oltre il tempo massimo in attesa che si schierassero le forze dell'ordine ed il Presidente del Tribunale ordinasse di chiudere gli uffici": "Il tutto, ovviamente, tra spintoni, parole grosse ed intervento di onorevoli del Pdl", riferisce ancora l'esponente della Lista Bonino che fa sapere che "si possono visionare le foto" sul suo profilo Facebook. Il Pdl, riferisce ancora Fredda, ha fatto sapere che presenterà ricorso: "A quel punto noi valuteremo la possibilità di un controricorso perchè la legge è uguale per tutti, non è che se un partito è grande non vale...".

    Regionali/ A Roma caos liste, Pdl in ritardo rischia esclusione - Politica - Virgilio Notizie

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    REGIONALI: LE LISTE PRESENTATE REGIONE PER REGIONE - LAZIO: ESCLUSO IL PDL CHE RICORRE
    111AAANUOVOCLANDESTINO/ITALIA/POLITICA/elezioni.jpg
    commenti29 commenti
    sabato 27 febbraio 2010
    Altri articoli correlati

    * SARDEGNA: BERLUSCONI: ABBIAMO 20...
    * PD: D'ALEMA BASTA DEMONIZZARMI, ...
    * PD: ORA CI SI METTE ANCHE RUTELL...
    * GIUSTIZIA: CORO DI SI PER FINI -...
    * COLDIRETTI: NIENTE ALIBI MALTEMP...

    28 feb. - Tensione al Tribunale di Roma poco dopo la scadenza delle ore 12 per la consegna della documentazione per presentare le liste dei candidati alle elezioni regionali. Alcuni rappresentanti di lista stanno contestando al delegato del Pdl di ''tentare di introdurre della documentazione fuori tempo massimo''. Alcuni carabinieri e poliziotti alle 12 in punto si sono schierati davanti la porta dell'ufficio. Due rappresentanti di lista si sono sdraiati in terra davanti ai militari per impedire, simbolicamente, al delegato del Pdl di entrare.
    RADICALI CONFERMANO, PDL LAZIO FUORI TEMPO MASSIMO - "Dopo la consegna delle liste dei candidati, con relative sottoscrizioni ed accettazioni di candidatura, mentre le altre liste avevano depositato in tempo quanto previsto dalla legge, i rappresentanti del PDL sono stati sorpresi a maneggiare i loro documenti fuori tempo massimo, ben oltre il limite di mezzogiorno. Una volta scoperti hanno provato a portare fuori i documenti per aggiustarli, per poi voler rientrare con il malloppo come se nulla fosse. Per impedire l'ennesimo oltraggio alla legge il sottoscritto, insieme al rappresentante del Partito Socialista Italiano, si sdraiava per impedire il deposito dei documenti oltre il tempo massimo in attesa che si schierassero le forze dell'ordine ed il Presidente del Tribunale ordinasse di chiudere gli uffici; il tutto, ovviamente, tra spintoni, parole grosse ed intervento di onorevoli del PDL. Un'altra triste pagina per il nostro Paese. Si possono visionare le foto sul profilo facebook del sottoscritto, Diego Sabatinelli". Lo afferma Diego Sabatinelli, candidato della Lista Bonino

    REGIONALI: LE LISTE PRESENTATE REGIONE PER REGIONE - LAZIO: ESCLUSO IL PDL CHE RICORRE - Clandestinoweb: sondaggi politici, elettorali. Il sondaggio politico elettorale che fa opinione

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    E' polemica a Roma per un'irregolarità nella procedura di presentazione delle liste
    da parte del partito del premier, che ha già presentato ricorso all'Ufficio centrale circoscrizionale
    Regionali, nel Lazio il Pdl rischia l'esclusione
    Il Pd: "Rispettino le norme, no ai sotterfugi"
    Molti esponenti del partito delle Libertà accusano il centrosinistra di intimidazione
    Ma le testimonianze dei rappresentanti dei Pd e dei Radicali li inchiodano: "Erano in ritardo"

    Regionali, nel Lazio il Pdl rischia l'esclusione Il Pd: "Rispettino le norme, no ai sotterfugi"
    ROMA - E' polemica nel Lazio per la possibile esclusione del Pdl dalle elezioni regionali. Infatti i rappresentanti del partito avrebbero violato il regolamento, che prescriveva la presentazione delle liste in tribunale entro mezzogiorno di oggi. Il Pdl parla di "vicenda risibile", di lesione del diritto di scelta degli elettori, e di palese assurdità nella "pretesa, sulla base di una presentazione avvenuta su una supposta violazione dell'orario, di escludere il più grande partito italiano", mentre il Pd parla di manifesta incapacità dei rappresentanti del Pdl, e li invita a non cercare "sotterfugi o scappatoie, la legge è, e deve essere, uguale per tutti".

    GUARDA IL VIDEO GIRATO AL TRIBUNALE DI ROMA

    Una situazione semirregolare per le liste del Pdl nel Lazio è stata segnalata da Giuseppe Fioroni, del Pd, anche per la Provincia di Viterbo, dove il partito del premier ha presentato due documenti diversi, uno con l'apparentamento con l'Udc e uno no. "Le norme vanno rispettate e non si può affidare a furbizie, artefizi e scappatoie l'aggiramento di ciò che non è aggirabile", denuncia l'esponente del Pd.

    Infatti mentre i rappresentati del partito erano in fila per depositare le liste in tribunale, il loro candidato alla presidenza della Provincia Marcello Meroi ha sottoscritto l'apparentamento con l'Udc. E lo avrebbe fatto all'insaputa dei suoi. Subito dopo è stato il caos, tanto che alcuni candidati del Pdl hanno annunciato il ritiro delle loro candidature. Due lo hanno già formalizzato: Paolo Equitani e Piero Camilli, entrambi consiglieri provinciali uscenti. Ieri pomeriggio, a larghissima maggioranza, la direzione del Pdl aveva deciso di non accettare l'accordo raggiunto a livello regionale con l'Udc.


    Per quanto riguarda l'ancora più grave esclusione alle elezioni regionali, questa la ricostruzione dei rappresentanti del Pdl, che hanno già presentato ricorso contro l'esclusione all'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Roma per sostenere "la regolarità della procedura nella presentazione della sua lista elettorale per la provincia di Roma in vista delle Regionali di fine marzo". "Non esistono le condizioni giuridiche per l'esclusione delle liste del Pdl. I nostri delegati si trovavano all'interno degli uffici del tribunale dove si presentavano le liste, ben mezzora prima della scadenza del termine", si legge nella nota del Coordinamento romano e laziale del Pdl.

    "Solo per una circostanza occasionale - spiegano dal Coordinamento - e per non più di due minuti, il nostro delegato si è dovuto allontanare dalla fila di pochi metri e, comunque, sostituito da un collega. Quando ha chiesto di rientrare, gli è stato negato con un atteggiamento assolutamente ingiusto e lesivo, poichè lo stesso si trovava, come ben possono testimoniare in tanti, all'interno degli uffici". Pertanto il Pdl non solo rivendica la regolarità, ma accusa il Pd di scorrettezza: "La polemica fatta dai radicali e dal Pd è del tutto pretestuosa e deriva solo dal fatto che essi vorrebbero concorrere da soli alle elezioni perchè solamente in questo modo avrebbero qualche possibilità di vittoria", afferma Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl.

    Ben diversa la versione degli altri rappresentanti di lista: "Dopo la consegna delle liste dei candidati, con relative sottoscrizioni ed accettazioni di candidatura, - racconta invece Diego Sabatinelli, segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve e candidato della Lista Bonino per il Lazio - mentre le altre liste avevano depositato in tempo quanto previsto dalla legge, i rappresentanti del Pdl sono stati sorpresi a maneggiare i loro documenti fuori tempo massimo, ben oltre il limite di mezzogiorno. Una volta scoperti hanno provato a portare fuori i documenti per aggiustarli, per poi voler rientrare con il malloppo come se nulla fosse".

    Analoga la versione dei rappresentanti del Pd: "Ero presente - spiega Mario Gasbarri, senatore del Partito Democratico - al Tribunale di Roma e ho potuto filmare l'episodio con il cellulare. Posso perciò documentare che intorno alle ore 14, quindi due ore oltre il limite di tempo consentito, le firme non erano state consegnate e giacevano abbandonate in un corridoio. Mi auguro che ora il Pdl non cerchi ora espedienti per far rientrare dalla finestra ciò che, secondo la legge, è ormai fuori della porta".

    Che un problema esista lo ammettono anche alcuni esponenti del Pdl: "Sono usciti - ha spiegato l'europarlamentare del Pdl Alfredo Pallone - fuori da quest'area che però non era stata segnata preventivamente, con solamente l'accettazione delle candidature. Uscendo con esse, delle due, l'una: o hanno cambiato l'accettazione delle candidature, e lì ci vorrebbero le manette. Ma basta vedere sulle agenzie quali candidature sono uscite ieri, è facile vedere se è stata tolta una candidatura per un'altra. Oppure non è stato fatto niente, ed è stata una grande superficialità formale e non sostanziale". Sulla quale l'ultima parola, ha ricordato lo stesso Pallone, spetta alla Corte d'Appello.

    Minori i problemi nelle altre regioni, dove pure alcune liste sono risultate escluse per irregolarità formali. In Emilia Romagna due delle 6 liste presentate in Corte d'Appello sono state escluse: si tratta della lista Bonino-Pannella, la cui esclusione era preannunciata anche da loro stessi per insufficienza di firme; e di quella dei cosiddetti "Pcl", cioè "i lavoratori per il comunismo", sempre per mancanza di firme sufficienti. Ad Ancona sono state escluse le liste della sigla di estrema destra Forza Nuova (corredata da firme raccolte prima del 21 gennaio, cioè prima dell'indizione dei comizi elettorali) e la lista Bonino-Pannella, che aveva solo 500 firme.





    (27 febbraio 2010) Tutti gli articoli di Politica
    Regionali, nel Lazio il Pdl rischia l'esclusione Il Pd: "Rispettino le norme, no ai sotterfugi" - Repubblica.it

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    Politica | 27/02/2010 | ore 20.50 »
    Regionali: Sabatinelli (Lista Bonino), impedito a Pdl ennesimo oltraggio Lazio

    Roma, 26 feb. - (Adnkronos) - "Dopo la consegna delle liste dei candidati, con relative sottoscrizioni ed accettazioni di candidatura, mentre le altre liste avevano depositato in tempo quanto previsto dalla legge, i rappresentanti del Pdl sono stati sorpresi a maneggiare i loro documenti fuori tempo massimo, ben oltre il limite di mezzogiorno. Una volta scoperti hanno provato a portare fuori i documenti per aggiustarli, per poi voler rientrare con il malloppo come se nulla fosse". Lo afferma in una nota Diego Sabatinelli, segretario della Lega Italiana per il Divorzio Breve e candidato della Lista Bonino per il Lazio.

    "Per impedire l'ennesimo oltraggio alla legge, il sottoscritto, insieme al rappresentante del Partito Socialista Italiano, si sdraiava per impedire il deposito dei documenti oltre il tempo massimo - spiega Sabatinelli - in attesa che si schierassero le forze dell'ordine ed il presidente del Tribunale ordinasse di chiudere gli uffici. Il tutto, ovviamente, tra spintoni, parole grosse ed intervento di onorevoli del Pdl. Un'altra triste pagina per il nostro Paese. Si possono visionare le foto sul profilo facebook del sottoscritto, Diego Sabatinelli".

    Regionali: Sabatinelli (Lista Bonino), impedito a Pdl ennesimo oltraggio Lazio - Libero-news.it

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    A Roma caos liste, Pdl in ritardo in tribunale

    Monica Maro, 27 febbraio 2010, 209
    A Roma caos liste, Pdl in ritardo in tribunale Politica La lista del Pdl per il collegio della provincia di Roma alle prossime regionali del Lazio rischia di essere esclusa perché presentata "oltre il termine fissato", oggi a mezzogiorno. La denuncia di testimoni di Sel, Pd e Lista Bonino: "ora il Pdl non cerchi espedienti per far rientrare dalla finestra ciò che, secondo la legge, è ormai fuori della porta"


    E' caos nel Pdl romano. La lista provinciale di Roma dei candidati alle elezioni regionali per ora è fuori. La possibile eliminazione sarebbe legata ad una presunta irregolarità nella consegna della documentazione delle liste elettorali. Il Pdl ha presentato ricorso all'Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Roma per sostenere la regolarità della procedura nella presentazione della sua lista ma è bufera. In sostanza il rappresentante della lista della Pdl, Ignazio Abrignani, non ha consegnato in tempo le firme a sostegno della lista. Nel ricorso si parla di 'contrattempo', ma secondo indiscrezioni a generare il ritardo sarebbe stato un acceso diverbio nato nel corridoio del Tribunale di Roma, proprio sulla composizione della lista.

    Interviene sulla questione anche il presidente della Camera Gianfranco Fini che si dice 'non preoccupato anche perché non saprei cosa fare'. E il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri chiede una risposta 'rapidissima dal momento che il Pdl è vittima di prepotenze e rispettoso norme'. La candidata alle regionali del Lazio, Renata Polverini, a quanto si apprende, sarebbe 'molto meravigliata' della momentanea esclusione della lista che la sostiene mentre 'malumori' sono stati registrati in Campidoglio.

    Stamani subito dopo la chiusura alle 12 della consegna delle liste presso il Tribunale di Roma è scoppiata la tensione.
    Ecco le testimonianze di Angelo Fredda del coordinatore regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, un candidato della Lista Bonino e il senatore del Pd Mario Gasbarri, i quali raccontano di essere stati presenti stamattina in Tribunale quando è scoppiato il caso.
    "Ero presente - spiega Gasbarri - al Tribunale di Roma ed ho potuto filmare l'episodio con il cellulare. Posso perciò documentare che intorno alle ore 14, quindi due ore oltre il limite di tempo consentito, le firme non erano state consegnate e giacevano abbandonate in un corridoio. Mi auguro che ora il Pdl non cerchi espedienti per far rientrare dalla finestra ciò che, secondo la legge, è ormai fuori della porta".
    Il rappresentante del Pdl, conferma Fredda, è "arrivato alle 11.50, poi si è accorto che non aveva i lucidi dei simboli, sono usciti e tornati alle 12.50 con le accettazioni dei candidati, che sono fondamentali per presentare le liste: ma non si può portare la documentazione a rate. Quindi, il presidente del Tribunale gli ha detto che non potevano più consegnare la lista".
    Presente anche un candidato della Lista Bonino per il Lazio, Diego Sabatinelli. "Dopo la consegna delle liste dei candidati, con relative sottoscrizioni ed accettazioni di candidatura, mentre le altre liste avevano depositato in tempo quanto previsto dalla legge, i rappresentanti del Pdl - spiega - sono stati sorpresi a maneggiare i loro documenti fuori tempo massimo, ben oltre il limite di mezzogiorno. Una volta scoperti hanno provato a portare fuori i documenti per aggiustarli, per poi voler rientrare con il malloppo come se nulla fosse".

    Alcuni rappresentanti di altre, per impedire a Milioni di accedere nell'Ufficio elettorale, si sono sdraiati in terra e poliziotti e carabinieri si sono schierati davanti la porta. "Il responsabile Pdl per la presentazione delle liste ha tentato di entrare nell'ufficio elettorale del Tribunale di Roma alle 12:45, a tempo abbondantemente scaduto", accusa Atlantide Di Tommaso, segretario romano del Psi, anche lui in Tribunale per al consegna dei suoi elenchi .
    La Pdl si difende sostenendo che si è trattato 'un banale disguido': 'il faldone delle firme -dicono- sarebbe stato portato fisicamente vicino all'ufficio elettorale del Tribunale di Roma prima delle 12, quando scadeva la consegna. Milioni però si sarebbe allontanato portandosi con sé i fogli con l'accettazione delle candidature ma al momento di rientrare, è stato bloccato dai rappresentanti di altre liste'.
    E l'europarlamentare Pdl Alfredo Pallone, precipitatosi in Tribunale saputo del caos, ha definito la questione frutta di 'una superficialità formale'. 'I presentatori della lista hanno lasciato le firme con tutti i documenti nell'area dove era consentito rimanere ma nessuno aveva definito chiaramente i limiti dell'area', ha detto Pallone. Il responsabile settore elettorale del Pdl, Ignazio Albrignani, si appella all'orario di arriva dei rappresentanti. 'I nostri delegati erano in fila mezzora prima della scadenza del termine -dice- non ci sono motivi per escluderci'. E Vincenzo Piso, coordinatore del Pdl Lazio, tuona: 'è ridicolo sulla base di una presentazione avvenuta su una supposta violazione dell'orario, di escludere il più grande partito italiano'.

    Le regole ci sono e vanno rispettate, perché sono la garanzia della serietà della procedura elettorale. Ma, ovviamente, questo semplice concetto è indigesto per il Pdl che si appresta a far scendere in campo una nutrita schiera di avvocati.

    Nota a margine: se il Pdl romano è nel caos, anche il Pd ha i suoi bei grattacapi: l'area Marino ha deciso di uscire dall'esecutivo regionale e dal coordinamento romano del partito accusando il segretario regionali Mazzoli di avere silurato il loro candidato alle regionali. L'area darà vita ad un comitato elettorale 'autonomo' a sostegno di Emma Bonino. Lapidario Ignazio Marino: 'Ci ritiriamo perché non abbiamo fiducia in Mazzoli'.

    Aprileonline.info: A Roma caos liste, Pdl in ritardo in tribunale

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    24ore - POLITICA
    Invia
    Stampa

    Roma, 116
    REGIONALI: RADICALI, MAI NESSUN ATTO VIOLENZA CONTRO PDL

    Mai alcun tipo di violenza nella vicenda della mancata presentazione della lista del Pdl alle regionali per Roma e provincia. Lo dice, Diego Sabatinelli, segretario della Lega italiana per il divorzio breve, presente ai fatti accaduti presso il Tribunale di Roma sabato scorso, rivolgendosi direttamente al presidente del Consiglio, on. Silvio Berlusconi: 'Le rivolgo un appello - dice l'esponente radicale - affinche' intervenga immediatamente per ripristinare la verita', quella vera e non romanzata, sui fatti accaduti sabato mattina'. .

    (01 marzo 2010)

    REGIONALI: RADICALI, MAI NESSUN ATTO VIOLENZA CONTRO PDL | News Politica | La Repubblica.it

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    Regionali, Polverini: scendiamo in piazza
    Il Quirinale: spetta ai giudici decidere
    Il Pdl ricorre in appello e denuncia i radicali per violenza
    e l'ufficio elettorale. I radicali rispondono con una querela
    [Aumenta la dimensione del testo] [Diminuisci la dimensione del testo] [Commenti]
    Approfondimenti
    ■ «Colpa della guerra tra candidati». Berlusconi furioso con gli ex An
    ■ Il ritardo minuto per minuto, le tre versioni del rappresentante del Pdl Milioni
    ■ Il 13 marzo dovrà essere tutto risolto altrimenti le elezioni sono a rischio
    ■ Provinciali Viterbo, respinto il ricorso del Pdl contro l'accordo con l'Udc

    ROMA (1 marzo) - Alta tensione nel Lazio dopo l'esclusione dal voto a Roma per le elezioni regionali del Pdl per un ritardo nella presentazione della lista. Mentre il Quirinale fa sapere che l'intervento sulla vicenda spetta ai giudici, la candidata del Pdl Renata Polverini invita i suoi sostenitori a scendere in piazza e chiede anche ai radicali di sostenere la sua protesta.

    «Dobbiamo inviare e-mail a tutte le istituzioni, dobbiamo presidiare fisicamente i tribunali dove faremo i ricorsi, dobbiamo portare persone in piazza fino al 4. Voglio vedervi tutte e tutti con i cellulari in mano», ha detto la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio a un presidio organizzato a Piazza del Popolo per protestare contro «l'impossibilità del Pdl di partecipare alle elezioni regionali». Nel corso dell'iniziativa sono state distribuite ai passanti delle gomme con su scritto il nome di Renata Polverini, per simboleggiare il diritto al voto che rischia di essere cancellato. «Domani alle 15 in piazza San Lorenzo in Lucina inizierà una maratona oratoria che continuerà ad oltranza fino a quando il diritto al voto non sarà restituito ai cittadini - ha annunciato Polverini rivolta ai presenti - avvisate tutti i vostri conoscenti e portateli in piazza. Non ci dobbiamo arrendere, ce la faremo».

    «Mi rivolgo in particolare al partito Radicale, che ha fatto per anni della lotta per la democrazia il suo baluardo. Come ho fatto io riempiendo le loro piazze quando loro non erano capaci di farlo, ora vengano qui e ci restituiscano questo piacere», ha detto ancora la candidata del centrodestra. «I Radicali ci hanno impedito con la violenza di consegnare le liste», ha aggiunto poi. «Questo è un attacco a tutta la coalizione e alla democrazia, che dobbiamo difendere a prescindere dalla battaglia per le elezioni regionali». Nel corso del presidio organizzato attorno alla stand elettorale di Polverini, la candidata ha proseguito: «Ieri due persone per bene si sono lasciate intimidire dalla violenza di esponenti del partito Radicale o di qualche altra forza della Sinistra, che altro modo che non avevano per vincere le elezioni». All'iniziativa cui stanno partecipando circa 200 persone, tra
    cui il ministro alla Gioventù, Giorgia Meloni, la portavoce del comitato elettorale di Renata Polverini, Beatrice Lorenzin e i parlamentari Fabio Rampelli, Andrea Augello e Cesare Curzi.

    Una denuncia-querela contro alcuni militanti dei Radicali per violenza privata e contro i componenti dell'Ufficio Centrale per abuso d'ufficio. Questa la mossa di oggi del Pdl che ha allegato la denuncia al ricorso all'Ufficio Centrale presso la Corte d'Appello contro l'esclusione della lista Pdl per Roma e provincia dalle prossime elezioni regionali.

    Abuso d'ufficio per i componenti dell'Ufficio elettorale. E' questo il reato indicato nella denuncia perché avrebbero applicato al momento della presentazione delle liste delle «prassi mai viste» e dei «metodi basati sull'arbitrio». Ma oggi il Pdl non aveva tanto nel mirino i radicali («hanno fatto il loro lavoro, e se ci riescono hanno fatto bingo»), quanto l'ufficio elettorale che non avrebbe posto regole chiare, ma «fissato arbitrariamente» il limite nel corridoio per l'area destinata ai delegati di partito. La prassi vorrebbe poi «che venisse acquisito un termine di presentazione e semmai, nel caso, fornire una dichiarazione di tardività».

    Secondo l'avvocato Volo, c'è stato «un presidente della commissione che a un certo punto ha detto di bloccare tutto solo quando si è ricordato». «Ha dichiarato lo stop alle 12.30 - ha incalzato il responsabile elettorale del Pdl Ignazio Abrignani - Ma guarda caso in quel momento erano fuori i nostri. Ha fatto giustizia a posteriori. Sarebbe bastato che verso le 12,20 avessero preso i nomi di chi c'era e tutto sarebbe finito lì». Uno dei motivi, quest'ultimo, che fa dire all'eurodeputato Alfredo Pallone che «il cancelliere non poteva rifiutarsi di ricevere le liste». Entro domani i giudici della corte d'appello si esprimeranno sul ricorso. Poi, in caso di ulteriore rigetto, al Pdl non resteranno che il Tar e il Consiglio di Stato.

    Controdenuncia, per calunnia, dei radicali. Diego Sabatinelli, il militante radicale presente sabato mattina presso il Tribunale di Roma per la presentazione della Lista Bonino-Pannella, «ha conferito mandato all'avvocato Giuseppe Rossodivita per sporgere denuncia per calunnia nei confronti degli esponenti del PdL, al momento ancora ignoti, che hanno sottoscritto la denuncia per violenza privata». Analogo mandato, spiega una nota dei Radicali, è stato conferito «all'avvocato Rossodivita da Atlantide Di Tommaso, segretario del Psi di Roma, che insieme a Sabatinelli, con una condotta assolutamente non violenta, si è steso sul pavimento davanti al cordone dei carabinieri, senza con ciò impedire fisicamente ad alcuno la presentazione della lista». La denuncia verrà depositata nei prossimi giorni, unitamente alla «querela nei confronti di Renata Polverini per la diffamazione, aggravata dall'attribuzione di un fatto determinato, in relazione alle dichiarazioni rilasciate ieri nel corso della manifestazione a Piazza del Popolo».

    Bonino: nessuna violenza da parte nostra. «Sia Sabatinelli che Di Tommaso hanno avuto modo di ripercorrere i dettagli di quanto avvenuto. Ci sono prove fotografiche e testimonianze a iosa». Lo ha detto la candidata del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Emma Bonino, parlando di due presentatori di liste, rispettivamente del Partito radicale e del Partito socialista, che sarebbero stati denunciati dal Pdl. Bonino nel corso della presentazione del suo listino ha ribadito: «Per quanto riguarda le accuse di violenza addebitate ai radicali, non è vero. Respingo con tutte le forze questa accusa. Non voglio vedere la nostra caratterizzazione non violenta sporcata o messa in dubbio. Di qui la decisione di reagire con una denuncia per calunnia».

    Il Quirinale: intervento spetta sedi giudiziarie. «La preoccupazione di una piena rappresentanza, nella competizione elettorale regionale in Lazio come dovunque, delle forze politiche che intendono concorrervi, non può che essere compresa e condivisa dal Presidente della Repubblica. Ma spetta solo alle competenti sedi giudiziarie la verifica del rispetto delle condizioni e procedure previste dalla legge». È quanto si legge in un comunicato della presidenza della Repubblica.

    «Ringrazio il capo dello Stato per aver risposto tempestivamente alla mia lettera condividendo la mia preoccupazione e ovviamente dicendo che sono gli organi preposti a dover decidere. L'importante è che si comprenda che qui non è in gioco solo una diatriba di carattere burocratico o procedurale: qui è in discussione la possibilità per tutti i romani di esprimere il loro voto e il loro diritto democratico a scegliere un partito», ha commentato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

    Nessun provvedimento "ad listam". Emma Bonino aveva avvertito: dopo le leggi ad personam c'è il rischio di provvedimenti ad listam. Il Consiglio dei ministri ha però smentito qualsiasi iniziativa. Alla riunione per verificare una eventuale legge ad hoc hanno partecipato il premier, i ministri La Russa, Maroni e Ronchi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

    Casini: il Pdl chiamerà Bertolaso per presentare le liste. «Se andiamo avanti così il Pdl per presentare le liste chiamerà Bertolaso». Lo ha detto, scherzando,Pier Ferdinando Casini commentando la vicenda del Lazio e della Lombardia in merito alla presentazione delle liste della Polverini e di Formigoni. «Siamo per la competizione tra candidati - ha aggiunto il leader Udc - e sul piano politico ci auguriamo che Formigoni possa essere sottoposto al vaglio del voto degli elettori. Però ci sono delle regole e il rispetto delle leggi è la prima questione morale».

    Torre (Lista Alemanno): allibito, inaccettabili forzature. «Sono allibito da quello che sta accadendo in queste ore nel Lazio con la mancata presentazione delle liste provinciali del Pdl a Roma. La legge c'è e va rispettata e qualsiasi forzatura non è accettabile. C'è una legge che indica un orario entro cui presentare le liste e e va rispettata altrimenti viene meno la certezza del diritto». Così Antonino Torre, consigliere comunale di Roma della lista Civica per Alemanno.

    Pdl in piazza giovedì. «Confermo che giovedì 4 marzo saremo in piazza per una grande e pacifica manifestazione di sostegno al ricorso del Pdl, che è parte lesa ed è stato danneggiato da comportamenti scorretti ed illegali»: così Gianni Sammarco Deputato del Pdl e coordinatore di Roma. «Chiediamo ai nostri militanti, simpatizzanti ed elettori - aggiunge - di intervenire alla maratona oratoria che da oggi alle 15 e per i prossimi giorni, dalle 9,30 alle 20, a S.Lorenzo in Lucina darà la possibilità ad ognuno di esprimersi su una vicenda che, falsando la griglia elettorale di partenza , penalizza per primi i cittadini che erano intenzionati ad esprimere il loro voto al più grande partito liberale italiano, un partito che esprime il Presidente del Consiglio e il Sindaco di Roma. Siamo un partito che tradizionalmente predilige il contatto con la gente, a loro diamo voce e la possibilità di difendere il loro diritto, costituzionalmente garantito, al voto e ad essere rappresentati».

    Regionali, Polverini: scendiamo in piazza Il Quirinale: spetta ai giudici decidere  - Il Messaggero

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    1/03/2010 - 13.41
    REGIONALI LAZIO: PDL DENUNCIA I RADICALI E I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE



    (IRIS) - ROMA, 1 MAR - ''Dai resoconti di alcuni testimoni e' emerso che ci sono state vistose irregolarita' nella modalita' di presentazione delle liste''.

    Lo ha dichiarato l'avvocata Grazia Volo che ha presentato una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Roma nei confronti dei radicali e dei componenti della commissione elettorale.

    Per i primi c'è l'accusa di violenza privata; e per i secondi quella di abuso d'ufficio.

    Il fatto si sarebbe verificato al tribunale di Roma sabato scorso quando il Pdl ha presentato in ritardo la sua lista della provincia di Roma a sostegno di Renata Polverini. Presente ai fatti il candidato nella lista dei Radicali Diego Sabatinelli che ha dichiarato, ai microfoni di Iris press, di non aver aggredito alcuno, nè di aver impedito il passaggio per la presentazione della lista-

    L'avvocata Volo ha anche sostenuto che i componenti della commissione elettorale ''hanno avvantaggiato una compagine rispetto ad un'altra''.

    ''Nessuno ha mai fatto una verifica specifica della tempestivita' dell'arrivo dei delegati, che erano presenti da molto prima di mezzogiorno. Quando i radicali hanno inscenato questa protesta contro il Pdl e' stata costituita una barriera. Ma il corridoio del Tribunale e' un luogo aperto. I responsabili dell'ufficio elettorale hanno detto: chi e' al di qua della linea non puo' presentare la lista. Ma e' un criterio generico, senza specifica verifica. E' stato creato dunque - ha concluso Volo - un vulnus gravissimo alla regolarita' della competizione elettorale. Per cui abbiamo individuato da una parte la violenza privata dei radicali, dall'altra l'abuso d'ufficio dei componenti della commissione che hanno avvantaggiato una compagine rispetto a un'altra''.
    Autore: T.San

    Iris Press - REGIONALI LAZIO: PDL DENUNCIA I RADICALI E I COMPONENTI DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    08 May 2009
    Messaggi
    819
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Diego Sabatinelli, "l'uomo delle firme", un mito!

    Il ritardo minuto per minuto, le tre versioni del rappresentante del Pdl Milioni
    [Aumenta la dimensione del testo] [Diminuisci la dimensione del testo]
    News
    ■ Regionali, Polverini: scendiamo in piazza
    Il Quirinale: spetta ai giudici decidere
    Approfondimenti
    ■ «Colpa della guerra tra candidati». Berlusconi furioso con gli ex An
    ■ Il 13 marzo dovrà essere tutto risolto altrimenti le elezioni sono a rischio
    ■ Provinciali Viterbo, respinto il ricorso del Pdl contro l'accordo con l'Udc
    di Luca Brugnara

    ROMA (1 marzo) - Venti minuti che rischiano di riscrivere le elezioni regionali e forse la politica romana. Sabato mattina, a mezz’ora dalla chiusura dei termini per la presentazione delle liste elettorali circoscrizionali, tra gli addetti ai lavori presenti alla cancelleria del tribunale, non si parlava d’altro: «Ma il Pdl non è arrivato?», si chiedevano.

    Poi alle 11.40 (l’orologio del Pdl invece segnerebbe le 11,25) dal lungo corridoio della cancelleria, ecco comparire i delegati alla consegna, Alfredo Milioni, habitué delle operazioni già in Forza Italia, e Giorgio Polesi. Arrivano alla stanza 23, ma subito dopo, Milioni esce. «Mancavano alcuni simboli», racconta Roberto Buonasorte, esponente della Destra. Alle 11.50, il delegato si ripresenta, ma esce una seconda volta fuori, insieme a Polesi e, nel corridoio, resta una esponente del Pdl.

    E scatta l’ora X. Il presidente dell’Ufficio regionale elettorale, a mezzogiorno, chiama polizia e carabinieri e impartisce l’ordine: «D’ora in poi non entra più nessuno». Il corridoio è affollato, con i delegati che hanno consegnato e attendono la risposta. Passano dieci minuti e, alle 12.10, compare la sagoma di Milioni, mentre Polesi era ancora fuori. Scatta la bagarre. Atlantide Di Tommaso, segretario romano del Psi, Diego Sabatinelli, delegato della lista Pannella-Bonino, Gianluca Quadrana (lista civica Bonino), fermano Milioni. Che dice: «Ero già dentro, sono uscito un momento. Ero qui prima delle 12: mi è testimone Dario Di Francesco (lista Forza Roma ndr), che ho salutato al mio arrivo». «Ora ci sdraiamo qui e non passi», replica Sabatinelli, che blocca “simbolicamente” il passaggio. Carabinieri e polizia cercano di calmare gli animi. Volano insulti, ma non si arriva allo scontro fisico.

    Alle 12.20, giunge il responsabile dell’Ufficio che spiega a Milioni che «non può più entrare». A quel punto Milioni, con i fogli al completo in mano, afferma: «Sono uscito perché c’era mia figlia con la febbre in macchina». Poco dopo, ripete: «E’ vero, sono uscito, ma solo perché dovevo sistemare dei fogli». Quindi una terza versione: «Sono uscito per alcuni minuti per motivi miei e ho portato con me le certificazioni per non lasciarle incustodite, ma mi ero già presentato all’ufficio».

    La replica dei delegati delle altre liste è la stessa: «Alfredo, stavolta hai sbagliato». Milioni controbatte: «Faccio queste operazioni da sempre. Non potete pensare che il Pdl abbia problemi di firme». Alle 12.30, arriva il vice coordinatore regionale del Pdl, Alfredo Pallone. «Ero già dentro - gli ribadisce Milioni - Sono uscito con i fogli per evitare che li rubassero e non mi hanno fatto rientrare». Alle 13.30, quando gli animi si sono calmati, polizia e carabinieri invitano tutti a uscire fuori. Ma quei minuti di ritardo non sono ancora finiti.

    Il ritardo minuto per minuto, le tre versioni del rappresentante del Pdl Milioni*-*Il Messaggero

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Il mito della "Chiesa delle origini" e varie
    Di parossitona nel forum Cattolici
    Risposte: 61
    Ultimo Messaggio: 27-04-09, 17:02
  2. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 29-11-08, 18:53
  3. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 23-11-08, 16:00
  4. Firme eccellenti per l'abrogazione delle "leggi Moratti"
    Di Vaccinato nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 21-11-05, 18:51

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226