SYDNEY - Un pub di Melbourne frequentato da uomini gay, ha ottenuto il permesso di rifiutare l'ingresso a eterosessuali: a sancirlo, è stata una sentenza del tribunale amministrativo, che ha esentato il locale dalla legge per le pari opportunità. Legge che proibisce la discriminazione sulla base di razza religione e sessualità.
I titolari del Peel Hotel - luogo di ritrovo molto conosciuto, in città - avevano richiesto l'esenzione per prevenire insulti e violenze agli avventori, e "per assicurare ai clienti gay un'atmosfera non minacciosa in cui esprimere la loro sessualità". Il direttore del Peel Hotel, Tom McFeely, ha citato in particolare le cosiddette "hen's nights" (notti della gallina, in cui la futura sposa festeggia con le amiche la vigilia delle nozze), quando gruppi di donne scelgono il suo locale per guardare i gay come forma di intrattenimento, "come animali allo zoo".
Il tribunale civile e amministrativo dello stato di Victoria ha autorizzato il pub a rifiutare l'ingresso a persone ritenute una minaccia alla sicurezza e serenità dei suoi avventori. Il magistrato Cate McKenzie ha sottolineato che a Melbourne vi sono più di 2000 locali frequentati da eterosessuali, ma il Peel è l'unico che punta in particolare sui gay.
Il vice presidente dell'ente per le libertà civili Liberty Victoria, Michael Pearce, ha definito "sensata" la decisione. "Credo che il significato del verdetto sia che non vi sono molti locali dove i gay possano andare e incontrarsi senza il rischio di essere infastiditi, e che hanno di diritto ad avere i loro spazi", ha detto.
(28 maggio 2007)




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