Rif: Percorsi di Criptopolemologia: Raffaele Ballerini - Paolo Mencacci - Ernest Joui
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Luca
9 marzo 2010
XCVI Conferenza di Formazione Militante a cura della Comunità Antagonista Padana dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
Piergiorgio Seveso ha continuato il tema della criptopolemologia (ovvero lo studio della "guerra occulta") come scienza ermeneutica, scienza non ausiliaria ma FONDATIVA per lo studio delle discipline storiche.
La "guerra occulta" ovvero la guerra delle forze sovversive e antisociali contro la Respublica christiana nelle sue varie manifestazioni storiche è stata analizzata questa terza volta in tre importanti autori (di cui è stata fornita completa bibliografia) ovvero Paolo Mencacci, giornalista, polemista e storico romano (1828-1897), il gesuita Raffaele Ballerini, letterato prima e poi commentatore politico de “La civiltà Cattolica” (1830-1907) e Monsignor Ernest Jouin (1844-1932), fondatore della “Revue internazionale des sociètès secrètes”.
Di Paolo Mencacci, brillante e inesausto denunciatore del complotto settario alla base della Rivoluzione Italiana, sono stati letti e commentati alcuni passi scelti dai sette volumi “Memorie documentate per la storia della Rivoluzione italiana” e dai tre volumi de “La mano di Dio nell’ultima invasione di Roma” (quest’ultima entra a far parte della Biblioteca “Monsignor Umberto Benigni” della Comunità Antagonista Padana). Di Mencacci oltre alla profonda lucidità della ricostruzione storica, è stato rilevata la forte vena documentaria che ne fa una fonte imprescindibile per una controstoria del “risorgimento italiano”. Vero centro della conferenza è stata l’analisi dei tre saggi su “La questione giudaica in Europa” pubblicati da padre Raffaele Ballerini su “La civiltà cattolica” dell’autunno 1890. Da un punto di vista criptopolemologico, il relatore ha rilevato come il saggio sia stato esemplare e abbia aperto nuove prospettive di ricerca per la ricca organicità d’analisi della storia dell’Ottocento e per la saldatura impressionante ed inoppugnabile tra le grandi rivoluzioni ottocentesche e l’azione della giudeo-massoneria (il cui concetto era già stato analizzato in una conferenza di Stefano Colombo il 31 marzo 2009).
Nell’ultima parte della conferenza sono state date le principali coordinate bio-bibliografiche sulla figura e la meritoria opera (quasi trentennale) di Monsignor Ernest Jouin e dei suoi collaboratori (tra cui il marchese de la Franquerie) ed è stato preso in esame un discorso antimassonico di Monsignor Jouin nella festa dell’Immacolata Concezione del 1930.
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