User Tag List

Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Scandalo a Milano. Benetton emarginato dal Clubino Dadi.

    Il circolo più esclusivo di Milano boccia Alessandro Benetton - Al "Clubino" la vendetta dei supervip

    Il primo ad accorgersi che qualcosa d’inaudito stava per succedere nella centenaria storia del «Clubino Dadi», il circolo per soli gentlemen dell’élite milanese, è stato, la mattina di mercoledì 16 maggio, il gallonato portiere: «Professore, posso farle una domanda? Come mai così tanti soci sono già venuti a votare?». Nella prestigiosa sede del circolo, Casa Degli Omenoni (dagli otto colossi che ornano la facciata tardo Cinquecento dello storico palazzo dietro piazza della Scala), a sole 48 ore dall’inizio della votazione per l’ammissione di 10 nuovi soci una folla - 150 - di lor signori avevano già espresso l’inappellabile giudizio. Lo spoglio delle 220 schede (a differenza di altri club non si usano più le pallottole di voto nere e bianche, ma il sistema è lo stesso: ogni voto contro annulla 5 a favore), depositate nell’urna di una saletta nella zona riservata ai soci (solo nella foresteria sono ammessi ospiti e signore), ha provocato il più devastante caso social-mondano nei salotti del tout-Milan. Elite alla sbando.
    Tutto è andato liscio per il principe Michele di Jugoslavia, figlio di Maria Pia di Savoia, e per altri 6 candidati, da Alessandro Melzi d’Eril al nipote del fondatore dell’Edison, Pier Alessandro Motta. Tre invece sono stati impietosamente bocciati: un avvocato, Goffredo Guerra, un giovane finanziere, Camillo Greco e - sommo sfregio - Alessandro Benetton. Il neovicepresidente dell’impero di famiglia ha incassato 58 voti contro, da moltiplicare per 5: un vero disastro, in quel degli Omenoni; di rado una persona viene così clamorosamente bocciata anche perché, al primo sentore di difficoltà il candidato - tanto più se ha un nome di spicco - viene ritirato dai soci che lo hanno proposto.
    Ora, a parte la notorietà del fascinoso e sportivissimo Benetton, a rendere ancora più devastante l’increscioso episodio per la vita del «Clubino» è che, di regola, i tre soci (un «proponente» e due «raccomandanti») che hanno presentato il bocciato rassegnano le dimissioni. Di solito vengono subito respinte. Ovvero, nel caso di Benetton un noto banchiere d’affari, Gerardo Braggiotti, Carlo Bonomi e Gaddo della Gherardesca; per Guerra addirittura un team di stimati avvocati, il professor Alessandro Pedersoli, Alberto Moro Visconti e Nicolò Bastianini. Che smacco, che scandalo! Mentre in quel di Ponzano Veneto, nella stupenda villa progettata da Tadao Ando dove abita con la compagna, la campionessa di sci Deborah Compagnoni e i loro figli, Alessandro Benetton ignaro dei riti e delle fobie da circolo («la più devastante - racconta un autorevole socio - è la psicosi da palle nere») riceveva la «ferale» notizia - si può immaginare con quale stupore visto che erano stati Braggiotti e amici a insistere da tempo perché si candidasse - in quel degli Omenoni piovevano le dimissioni di tutto il consiglio direttivo del «Clubino».
    Una grana delicata per Roberto Notarbartolo di Villarosa, il nobile finanziere (è ad di Rasfin sim), amico di Braggiotti (erano in Mediobanca) e di Benetton che, da alcuni mesi, ha sostituito Pier Andrea Dosi Delfini alla presidenza del club. Fondato nel 1902 come «New Club» (il nome fu italianizzato durante il fascismo), il circolo che ha avuto famosi presidenti da Leonardo Bonzi, medaglia d’oro dell’aviazione e marito di Clara Calamai, a Giovannino Sforza a Carlo Cito Filomarino, grazie al suo prestigioso gratin di soci - i più importanti nomi della grande borghesia, dai Pirelli ai Bonomi, dai Borletti ai Moratti - ha acquistato sempre più appeal rispetto all’Unione, il circolo della nobiltà in via Manzoni. Archiviata l’epoca degli industriali calvinisti e riservati, il «Clubino» è diventato un indirizzo chiave nella Milano degli affari. Status symbol, network di contatti. Non solo. Chi è socio ha accesso, in nome della reciprocità, a prestigiosi club stranieri come il Boodle’s a Londra e il Knickerbocker a New York.
    Regole non scritte. Sommossa. Contro un certo rampantismo e una scarsa osservanza a regole non scritte («Ai bei tempi capitava di vedere l’avvocato Agnelli o Pirelli conversare con i giovani soci; certi nuovi potenti sono arroganti, usano il club per i loro affari», sostiene un socio) si è consumata la vendetta del coté più tradizionalista del «Clubino». Il grande trappolone. Per giorni prima del voto qualcuno ha fatto circolare la fotocopia di un trafiletto apparso il 23 aprile sul «Corriere della Sera» che attribuiva a Benetton smanie («per mettersi al riparo dal rischio bocciatura il manager di Ponzano si è assicurato uno sponsor "di peso": Gerardo Braggiotti») da arrampicatore sociale. Con tanto di avvertimento: «Le palle nere sono sempre in agguato». Non solo. A bocciatura avvenuta, tradendo la regola assoluta del riserbo sulle votazioni e sulla vita del circolo, c’è chi ha spifferato a «Libero» la storiaccia con dettagli in particolare sul ruolo di Braggiotti.
    Di gossip in gossip la rubrica «Alta società» del «Foglio» ha aggiunto un particolare: «Braggiotti si è dimesso, Marco Tronchetti Provera forse farà altrettanto». Errato: non è il caso Telecom, Tronchetti è sempre socio. «E’ tutto così tremendamente unfair!», sospira accorato un gentiluomo. Morale: tace Benetton che, quando verrà a Milano, visto che non potrà fare colazione al «Clubino» magari si fermerà in uno dei suoi Autogrill; e tace anche il presidente Notarbartolo. Mentre tra gli amici di Braggiotti si è aperta la caccia a chi - roba da radiazione - ha parlato con i giornali, il 29 maggio è stata convocata l’assemblea dei soci. Poveri Omenoni!

    (CHIARA BERIA DI ARGENTINE - La Stampa)

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Località
    Cividât
    Messaggi
    1,554
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    bene comincia l'epurazione dei sinistri industriali.

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    27 Jul 2006
    Messaggi
    2,057
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Zdenek Visualizza Messaggio
    Il circolo più esclusivo di Milano boccia Alessandro Benetton - Al "Clubino" la vendetta dei supervip

    )[/I][/COLOR]
    Siccome queste cose sono sempre affari bisognerebbe capire le lotte economiche che ci sono sotto

  4. #4
    Moderato con i moderati
    Data Registrazione
    04 May 2005
    Località
    Bolzano/Bozen
    Messaggi
    40,881
     Likes dati
    5,032
     Like avuti
    8,415
    Mentioned
    162 Post(s)
    Tagged
    12 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    A me del clubino dadi non me ne pò ffregà dde meno....

 

 

Discussioni Simili

  1. Due Procure aprono inchieste sullo scandalo del vertice Aci Milano
    Di Izquierdista nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-10-10, 10:10
  2. Risposte: 27
    Ultimo Messaggio: 13-11-09, 14:20
  3. Abilità con i dadi...
    Di Dimension7 nel forum Fondoscala
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 28-07-07, 13:15
  4. Lo scandalo della fibra ottica a Milano
    Di tommaso2 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-06-07, 15:34
  5. O'Rei non gioca a dadi con l'universo
    Di O'Rei nel forum Fondoscala
    Risposte: 88
    Ultimo Messaggio: 23-05-05, 13:13

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •