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Giò91
beh, se è per questo il Fascismo realizzò concretamente alleanze coi liberali.
Quindi?
E quali analogie sussistono tra l'Italia degli anni venti e l'Italia contemporanea? Comunque il senso della mia domanda era un altro: perché ci dobbiamo scandalizzare se qualcuno di noi propone alleanze o più semplicemente cerca interlocutori a sinistra, mentre dobbiamo considerare normale stringere alleanze con la p2?
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Sabotaggio
cacchio...sei vecchissimo!
quel 451 è l'anno di nascita :D
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nicolas eymeric
perché ci dobbiamo scandalizzare se qualcuno di noi propone alleanze o più semplicemente cerca interlocutori a sinistra, mentre dobbiamo considerare normale stringere alleanze con la p2?
io lo so perchè :K
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nicolas eymeric
E quali analogie sussistono tra l'Italia degli anni venti e l'Italia contemporanea? Comunque il senso della mia domanda era un altro: perché ci dobbiamo scandalizzare se qualcuno di noi propone alleanze o più semplicemente cerca interlocutori a sinistra, mentre dobbiamo considerare normale stringere alleanze con la p2?
Non ci si deve scandalizzare, basta rendersi conto che la cosa in Italia come dimostrano i numerosi tentativi andati a vuoto non è assolutamente fattibile viste le differenze filosofiche e direi anche antropologiche tra i due schieramenti. Quanto proposto è impossibile anche sul piano teorico, perchè non è stato possibile elaborare ancuna base teorica che potesse sostenere questo progetto di sintesi. A sinistra si è potuto al massimo aprire un dialogo con alcuni singoli pensatori dalla mente aperta privi di pregiudizi contro la DR. Insistere su una strada rivelatasi impraticabile sarebbe assolutamente insensato. I liberali invece per quanto possano far schifo si sono dimostrati meno oppressivi dei compagni nei nostri confronti garantendoci almeno la sopravvivenza fisica ed un minimo di libertà politica, e questo piaccia o meno è un dato di fatto con cui si deve fare i conti quando si tratta di fare politica. Chiunque militi in una formazione avrà rilevato le differenze che ci sono nel fare politica sotto un'amministrazione di destra e sotto una di sinistra.
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Originariamente Scritto da
nicolas eymeric
E quali analogie sussistono tra l'Italia degli anni venti e l'Italia contemporanea? Comunque il senso della mia domanda era un altro: perché ci dobbiamo scandalizzare se qualcuno di noi propone alleanze o più semplicemente cerca interlocutori a sinistra, mentre dobbiamo considerare normale stringere alleanze con la p2?
A parte che nessuno stringe alleanze con la P2, a meno che tu non voglia credere che la P2 sia tenuta ancora in piedi segretamente dall'ex tesserato pentito Silvio Berlusconi, io non penso che ci sia nulla di male negli accordi fra cdx e partiti d'area.
Il contesto in cui ci si trova obbliga i partiti a schierarsi o di qua o di là, se si vuol cercare di incidere in qualche modo nella politica italiana bisogna avere visiblità...e la visibilità nn la si ottiene di certo facendo i terzi poli, di cui agli Italiani non gliene frega un cazzo.
Perciò, si deve fare una scelta fra due mali e si sceglie quello minore.
E il Berluska, pur essendo un cameriere e come tutti i camerieri deve renderne conto al padrone, rispetto agli altri poteri forti (asserviti agli interessi di chi sappiamo noi) può tenere un minimo di autonomia, vista la sua ricchezza.
Ora vado, domani continuiamo e se vuoi mi spiego meglio :)
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Gemini
Non ci si deve scandalizzare, basta rendersi conto che la cosa in Italia come dimostrano i numerosi tentativi andati a vuoto non è assolutamente fattibile viste le differenze filosofiche e direi anche antropologiche tra i due schieramenti. Quanto proposto è impossibile anche sul piano teorico, perchè non è stato possibile elaborare ancuna base teorica che potesse sostenere questo progetto di sintesi. A sinistra si è potuto al massimo aprire un dialogo con alcuni singoli pensatori dalla mente aperta privi di pregiudizi contro la DR. Insistere su una strada rivelatasi impraticabile sarebbe assolutamente insensato. I liberali invece per quanto possano far schifo si sono dimostrati meno oppressivi dei compagni nei nostri confronti garantendoci almeno la sopravvivenza fisica ed un minimo di libertà politica, e questo piaccia o meno è un dato di fatto con cui si deve fare i conti quando si tratta di fare politica. Chiunque militi in una formazione avrà rilevato le differenze che ci sono nel fare politica sotto un'amministrazione di destra e sotto una di sinistra.
quoto.
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Gemini
Non ci si deve scandalizzare, basta rendersi conto che la cosa in Italia come dimostrano i numerosi tentativi andati a vuoto non è assolutamente fattibile viste le differenze filosofiche e direi anche antropologiche tra i due schieramenti. Quanto proposto è impossibile anche sul piano teorico, perchè non è stato possibile elaborare ancuna base teorica che potesse sostenere questo progetto di sintesi. A sinistra si è potuto al massimo aprire un dialogo con alcuni singoli pensatori dalla mente aperta privi di pregiudizi contro la DR. Insistere su una strada rivelatasi impraticabile sarebbe assolutamente insensato. I liberali invece per quanto possano far schifo si sono dimostrati meno oppressivi dei compagni nei nostri confronti garantendoci almeno la sopravvivenza fisica ed un minimo di libertà politica, e questo piaccia o meno è un dato di fatto con cui si deve fare i conti quando si tratta di fare politica. Chiunque militi in una formazione avrà rilevato le differenze che ci sono nel fare politica sotto un'amministrazione di destra e sotto una di sinistra.
se non lo credi possibile ecc ecc... perchè hai come avatar un simbolo nazionalcomunista? (con tanto di falce martello e spada?)
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Giò91
A parte che nessuno stringe alleanze con la P2, a meno che tu non voglia credere che la P2 sia tenuta ancora in piedi segretamente dall'ex tesserato pentito Silvio Berlusconi, io non penso che ci sia nulla di male negli accordi fra cdx e partiti d'area.
Il contesto in cui ci si trova obbliga i partiti a schierarsi o di qua o di là, se si vuol cercare di incidere in qualche modo nella politica italiana bisogna avere visiblità...e la visibilità nn la si ottiene di certo facendo i terzi poli, di cui agli Italiani non gliene frega un cazzo.
Perciò, si deve fare una scelta fra due mali e si sceglie quello minore.
Quoto e sottolineo l'ultima parte. Se si uscisse dal ghetto e si parlasse con la gente normale si scoprirebbe che ragiona in un'ottica bipolare e già non vuole dar fiducia ai piccoli partiti, figurarsi quando si presentano da soli, e che stretta da problemi concreti dei proclami rivoluzionari antisistema non sa che farsene. Questa è la realtà con cui ci si deve confrontare se si vuole fare politica, altrimenti si può rimanere inter nos a parlare dei massimi sistemi politico-filosofici continuando a non contare nulla.
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Giò91
Il contesto in cui ci si trova obbliga i partiti a schierarsi o di qua o di là, se si vuol cercare di incidere in qualche modo nella politica italiana bisogna avere visiblità...e la visibilità nn la si ottiene di certo facendo i terzi poli, di cui agli Italiani non gliene frega un cazzo.
vabbè dai è ovvio che abbiamo due visioni diverse della situazione : tu pensi a fare bella figura per raccimolare voti ergo ragioni in termini democratici, io...io... no :)