..In un suo comizio di questi giorni, Emma Bonino ha detto che la risposta a quanto accaduto non può essere l'avventino. Personalmente ritengo che l'Avventino fu una scelta dura e necessaria che però fu un errore prolungare nel tempo. Contro di esso si promunciarono i repubblicani che pur vi aderirono. Credo che dinnanzi a fatti che sconvolgono i modi della politica e della convivenza politica occorra fermarsi prima di riprendere; e questo non solo per semplice esigenza di fare il punto a mente fredda anche se altro suggerirebbe la passione, ma più ancora per la forza simbolica del silenzio. E' la sua capacità, come la veglia d'armi del cavaliere direbbe qualcuno, di creare nuova energia , nuovo senso del sè e degli altri, nuova prospettiva.
Occorre qualcosa, e lo scontro politico nel suo clamore quotidiano tende non di rado a farne disperdere il filo, che sappia dare nuova luce alla nostra visione della politica e che, se sapremo dare significato al nostro silenzio più ancora che alle nostre parole, saprà illuminare anche altri per i quali dolce e confortevole è il sonno. E poi con rinnovata forza e vigore, sapremo"andar a guerra ed a battaglia".
( questa nota dopo che, come preannunciato, ho scelto il simbolico uso del silenzio sia pure solo per 48 ore e consapevole dell'estrema modestia di ciò che possa fare il silenzio di uno solo).




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