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Al leader di FI va bene anche un governo tecnico per riforma elettorale
«Sciopero fiscale se non si va al voto»
La minaccia di Berlusconi: scenderemo in piazza e organizzeremo uno sciopero fiscale se non cade il governo o si cambia esecutivo
LUCCA - E ora ritorna alle minacce. Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, arrivato a Lucca per la campagna elettorale in vista dei ballottaggi, minaccia «di scendere in piazza» o di organizzare uno «sciopero fiscale» se non saranno ascoltate le ragioni dell'opposizione ed in particolare se non si andrà presto al voto o, in caso contrario, se non vi sia un governo anche formato dalla stessa maggioranza attuale ma che abbia come unico obiettivo la riforma della legge elettorale.
LA MINACCIA - «Dobbiamo - dice Berlusconi - chiedere di andare al voto e se ce lo impediscono una volta tanto dobbiamo essere duri e andare in piazza per ottenere le elezioni». L'ex premier si sofferma poi con i giornalisti: «Vogliono portarci a far scendere in piazza milioni di persone? Vogliono che arriviamo allo sciopero fiscale? E allora diano uno sguardo alla situazione e traggano le conseguenze». L'ex presidente del Consiglio indica anche la strada da percorrere: «Se non vogliono il voto subito allora ci sia un governo della sinistra che faccia la legge elettorale e che duri qualche mese per poi indicare la data delle elezioni. Tutto il resto - conclude Berlusconi - è poesia».
CASO VISCO - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «Ha assolutamente i mezzi per intervenire" sul caso Visco-Speciale, e deve farlo ha poi aggiunto Berlusconi. «Il presidente della Repubblica - ha detto Berlusconi- è il capo delle Forze armate: c’è una situazione di emergenza democratica, e il presidente della Repubblica, che io personalmente stimo, ha assolutamente i mezzi per intervenire. Anzi, deve intervenire in una situazione come questa - ha aggiunto Berlusconi - per lo meno ingiungendo a questa maggioranza di essere veramente una maggioranza. Oggi ancora non siamo riusciti a ricontare le schede elettorali, e io vi dico: non hanno vinto loro».
05 giugno 2007


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