Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 36
  1. #1
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,648
     Likes dati
    35,643
     Like avuti
    55,873
    Mentioned
    8519 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Riepiloghiamo i rapporti fra Crimen Sollicitationis e Ratzinger?

    Perchè altrimenti non ci si capisce più nulla.
    Il Video che ho(abbiamo) visto su Internet traduceva il documentario della BBC dicendo che Crimen Sollicitationis era stato scritto dall'attuale Papa,cosa smentita ieri sia da un ospite che da Santoro.

    Preso atto che questo vergognoso documento (di cui allego una parte "illuminante"):

    Poiché d'altronde le cose da trattare in questi procedimenti vanno affrontate con grandissima cura ed attenzione, si deve fare in modo che tali procedimenti siano svolti con la massima riservatezza e, una volta giunti a sentenza e irrogate le pene, su di essi si mantenga perpetuo riserbo. Tutti coloro che a vario titolo entrano a far parte del tribunale o che per il compito che svolgono siano ammessi a venire a conoscenza dei fatti sono strettamente tenuti al più stretto segreto (il cosiddetto "segreto del Sant'Uffizio"), su ogni cosa appresa e con chiunque, pena la scomunica latae sententiae, per il fatto stesso di aver violato il segreto (senza cioè bisogno di una qualche dichiarazione); tale scomunica è riservata unicamente al sommo pontefice, escludendo dunque anche la Penitenzieria Apostolica.

    è realmente esistito ed è stato emesso nel 1962 da Sant'Uffizio,non ci resta che capire quali siano i legami con l'attuale Papa.
    Sempre ieri in trasmissione qualcuno ha parlato di una lettera(di Ratziger) dove veniva parzialmente confermata la validità(siamo nel 2001) di "quel" vergognoso documento,qualcuno ha notizia di "questa "lettera?

  2. #2
    Colui che è.
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    They Live, We Sleep.
    Messaggi
    5,699
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    io nel video su internet non ho letto "scritto da ratzinger" ma "spedito a tutti i vescovi quando è arrivato a capo della Congregazione della Santa Fede" o qualcosa di simile...

  3. #3
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,648
     Likes dati
    35,643
     Like avuti
    55,873
    Mentioned
    8519 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da DarkClassWar Visualizza Messaggio
    io nel video su internet non ho letto "scritto da ratzinger" ma "spedito a tutti i vescovi quando è arrivato a capo della Congregazione della Santa Fede" o qualcosa di simile...
    Insomma io "vorrei" capire quali sono i legami fra Ratzinger e questo documento,lasciamo stare quello che è stato tradotto(pare) male.

  4. #4
    Colui che è.
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    They Live, We Sleep.
    Messaggi
    5,699
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    Insomma io "vorrei" capire quali sono i legami fra Ratzinger e questo documento,lasciamo stare quello che è stato tradotto(pare) male.
    si, hai ragione, però a me pare di aver in parte risposto a questo, da quel che ho capito io, una volta nominato a capo della CdSF Ratzinger si è adoperato affinchè ogni vescovo avesse nell'archivio segreto della curia il suddetto documento e lo applicasse, cosa che gli è costata un po' di beghe con alcuni tribunali statunitensi, fortunatamente per lui decadute dopo la sua nomina a capo di stato estero.

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    01 Oct 2010
    Messaggi
    5,137
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  6. #6
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Messaggi
    19,571
     Likes dati
    3,725
     Like avuti
    3,129
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    la chiesa, per il voto di castità, raccoglie anche sessuofobi che si fanno preti perchè incapaci di gestire la loro sessualità...molti di questi poi diventano pedofili....

    nei vangeli, in realtà, la castità non è mai menzionata...i pastori protestanti sono regolarmente sposati...

    è la struttura stessa della chiesa cattolica che ha un peccato originario.

  7. #7
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,648
     Likes dati
    35,643
     Like avuti
    55,873
    Mentioned
    8519 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Su pisìttu Visualizza Messaggio
    Oh ecco,e facciamolo leggere anche ai meno vogliosi:


    Dobbiamo un grazie al giornalista Pino Nicotri de L’Espresso: la questione della pedofilia nella chiesa, e segnatamente lo scandalo del documentario della BBC, lui l’aveva già affrontata l’8 aprile 2007, quindi ben prima che si alzasse il polverone.

    Nicotri però torna alla carica il 20 maggio, alzando il tiro. C’è un documento inoppugnabile, dice, firmato da Ratzinger, che risale al 2001: si tratta del “De delictis gravioribus” (dei delitti più gravi), che riportiamo più sotto. In questo documento si afferma chiaro e tondo, tra l’altro, che devono essere coperti dal “segreto pontificio” e segnalati esclusivamente alla sua Congregazione - devono cioè essere nascosti alle magistrature dei singoli Stati – i seguenti comportamenti delittuosi:

    “la sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso;

    Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età”.

    L’Avvenire si è scagliato contro il documentario della BBC definendolo “spazzatura”, sostenendo che il documento “Sollecitatio criminis”, che risale al 1962 e che ha originato lo scandalo, non può essere addebitato a Ratzinger che all’epoca era un semplice diacono.

    Sarà difficile ora giustificare in qualche modo il documento del 2001 “De delictis gravioribus”, di cui riportiamo il testo integrale, tradotto dal latino, dell’ordine impartito per iscritto da Ratzinger e Bertone:

    «LETTERA inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e prelati interessati, circa I DELITTI PIU’ GRAVI riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001


    Per l’applicazione della legge ecclesiastica, che all’art. 52 della Costituzione apostolica sulla curia romana dice: “[La Congregazione per la dottrina della fede] giudica i delitti contro la fede e i delitti più gravi commessi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti, che vengano a essa segnalati e, all’occorrenza, procede a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche a norma del diritto, sia comune che proprio”, era necessario prima di tutto definire il modo di procedere circa i delitti contro la fede: questo è stato fatto con le norme che vanno sotto il titolo di Regolamento per l’esame delle dottrine, ratificate e confermate dal sommo pontefice Giovanni Paolo II, con gli articoli 28-29 approvati insieme in forma specifica.

    Quasi nel medesimo tempo la Congregazione per la dottrina della fede con una Commissione costituita a tale scopo si applicava a un diligente studio dei canoni sui delitti, sia del Codice di diritto canonico sia del Codice dei canoni delle Chiese orientali, per determinare “i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti”, per perfezionare anche le norme processuali speciali nel procedere “a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche”, poiché l’istruzione Crimen sollicitationis finora in vigore, edita dalla Suprema sacra Congregazione del Sant’Offizio il 16 marzo 1962, doveva essere riveduta dopo la promulgazione dei nuovi codici canonici.

    Dopo un attento esame dei pareri e svolte le opportune consultazioni, il lavoro della Commissione è finalmente giunto al termine; i padri della Congregazione per la dottrina della fede l’hanno esaminato più a fondo, sottoponendo al sommo pontefice le conclusioni circa la determinazione dei delitti più gravi e circa il modo di procedere nel dichiarare o nell’infliggere le sanzioni, ferma restando in ciò la competenza esclusiva della medesima Congregazione come Tribunale apostolico. Tutte queste cose sono state dal sommo pontefice approvate, confermate e promulgate con la lettera apostolica data in forma di motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela.

    I delitti più gravi sia nella celebrazione dei sacramenti sia contro la morale, riservati alla Congregazione per la dottrina della fede, sono:

    - I delitti contro la santità dell’augustissimo sacramento e sacrificio dell’eucaristia, cioè:
    1° l’asportazione o la conservazione a scopo sacrilego, o la profanazione delle specie consacrate:
    2° l’attentata azione liturgica del sacrificio eucaristico o la simulazione della medesima;
    3° la concelebrazione vietata del sacrificio eucaristico assieme a ministri di comunità ecclesiali, che non hanno la successione apostolica ne riconoscono la dignità sacramentale dell’ordinazione sacerdotale;
    4° la consacrazione a scopo sacrilego di una materia senza l’altra nella celebrazione eucaristica, o anche di entrambe fuori della celebrazione eucaristica;
    - Delitti contro la santità del sacramento della penitenza, cioè:
    1° l’assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento del Decalogo;
    la sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso;
    3° la violazione diretta del sigillo sacramentale;
    - Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età.

    Al Tribunale apostolico della Congregazione per la dottrina della fede sono riservati soltanto questi delitti, che sono sopra elencati con la propria definizione. Ogni volta che l’ordinario o il prelato avesse notizia almeno verosimile di un delitto riservato, dopo avere svolte un’indagine preliminare, la segnali alla Congregazione per la dottrina della fede, la quale, a meno che per le particolari circostanze non avocasse a sé la causa, comanda all’ordinario o al prelato, dettando opportune norme, di procedere a ulteriori accertamenti attraverso il proprio tribunale.

    Contro la sentenza di primo grado, sia da parte del reo o del suo patrono sia da parte del promotore di giustizia, resta validamente e unicamente soltanto il diritto di appello al supremo Tribunale della medesima Congregazione.

    Si deve notare che l’azione criminale circa i delitti riservati alla Congregazione per la dottrina della fede si estingue per prescrizione in dieci anni. La prescrizione decorre a norma del diritto universale e comune: ma in un delitto con un minore commesso da un chierico comincia a decorrere dal giorno in cui il minore ha compiuto il 18° anno di età.

    Nei tribunali costituiti presso gli ordinari o i prelati possono ricoprire validamente per tali cause l’ufficio di giudice, di promotore di giustizia, di notaio e di patrono soltanto dei sacerdoti. Quando l’istanza nel tribunale in qualunque modo è conclusa, tutti gli atti della causa siano trasmessi d’ufficio quanto prima alla Congregazione per la dottrina della fede.

    Tutti i tribunali della Chiesa latina e delle Chiese orientali cattoliche sono tenuti a osservare i canoni sui delitti e le pene come pure sul processo penale rispettivamente dell’uno e dell’altro Codice, assieme alle norme speciali che saranno date caso per caso dalla Congregazione per la dottrina della fede e da applicare in tutto.
    Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio.

    Con la presente lettera, inviata per mandato del sommo pontefice a tutti i vescovi della Chiesa cattolica, ai superiori generali degli istituti religiosi clericali di diritto pontificio e delle società di vita apostolica clericali di diritto pontificio e agli altri ordinari e prelati interessati, si auspica che non solo siano evitati del tutto i delitti più gravi, ma soprattutto che, per la santità dei chierici e dei fedeli da procurarsi anche mediante necessarie sanzioni, da parte degli ordinari e dei prelati prelci sia una sollecita cura pastorale.

    Roma, dalla sede della Congregazione per la dottrina della fede
    18 maggio 2001.

    Joseph card. Ratzinger, prefetto.
    Tarcisio Bertone, SDB, arc. em. di Vercelli, segretario»

  8. #8
    vae victis
    Data Registrazione
    23 Sep 2005
    Località
    Napoli
    Messaggi
    126,648
     Likes dati
    35,643
     Like avuti
    55,873
    Mentioned
    8519 Post(s)
    Tagged
    171 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito

    Letto così "De delictis gravioribus" sembra scritto direttamente da Provenzano.

  9. #9
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Apr 2009
    Messaggi
    19,571
     Likes dati
    3,725
     Like avuti
    3,129
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da kingzorc Visualizza Messaggio
    Oh ecco,e facciamolo leggere anche ai meno vogliosi:


    Dobbiamo un grazie al giornalista Pino Nicotri de L’Espresso: la questione della pedofilia nella chiesa, e segnatamente lo scandalo del documentario della BBC, lui l’aveva già affrontata l’8 aprile 2007, quindi ben prima che si alzasse il polverone.

    Nicotri però torna alla carica il 20 maggio, alzando il tiro. C’è un documento inoppugnabile, dice, firmato da Ratzinger, che risale al 2001: si tratta del “De delictis gravioribus” (dei delitti più gravi), che riportiamo più sotto. In questo documento si afferma chiaro e tondo, tra l’altro, che devono essere coperti dal “segreto pontificio” e segnalati esclusivamente alla sua Congregazione - devono cioè essere nascosti alle magistrature dei singoli Stati – i seguenti comportamenti delittuosi:

    “la sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso;

    Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età”.

    L’Avvenire si è scagliato contro il documentario della BBC definendolo “spazzatura”, sostenendo che il documento “Sollecitatio criminis”, che risale al 1962 e che ha originato lo scandalo, non può essere addebitato a Ratzinger che all’epoca era un semplice diacono.

    Sarà difficile ora giustificare in qualche modo il documento del 2001 “De delictis gravioribus”, di cui riportiamo il testo integrale, tradotto dal latino, dell’ordine impartito per iscritto da Ratzinger e Bertone:

    «LETTERA inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e prelati interessati, circa I DELITTI PIU’ GRAVI riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001


    Per l’applicazione della legge ecclesiastica, che all’art. 52 della Costituzione apostolica sulla curia romana dice: “[La Congregazione per la dottrina della fede] giudica i delitti contro la fede e i delitti più gravi commessi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti, che vengano a essa segnalati e, all’occorrenza, procede a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche a norma del diritto, sia comune che proprio”, era necessario prima di tutto definire il modo di procedere circa i delitti contro la fede: questo è stato fatto con le norme che vanno sotto il titolo di Regolamento per l’esame delle dottrine, ratificate e confermate dal sommo pontefice Giovanni Paolo II, con gli articoli 28-29 approvati insieme in forma specifica.

    Quasi nel medesimo tempo la Congregazione per la dottrina della fede con una Commissione costituita a tale scopo si applicava a un diligente studio dei canoni sui delitti, sia del Codice di diritto canonico sia del Codice dei canoni delle Chiese orientali, per determinare “i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti”, per perfezionare anche le norme processuali speciali nel procedere “a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche”, poiché l’istruzione Crimen sollicitationis finora in vigore, edita dalla Suprema sacra Congregazione del Sant’Offizio il 16 marzo 1962, doveva essere riveduta dopo la promulgazione dei nuovi codici canonici.

    Dopo un attento esame dei pareri e svolte le opportune consultazioni, il lavoro della Commissione è finalmente giunto al termine; i padri della Congregazione per la dottrina della fede l’hanno esaminato più a fondo, sottoponendo al sommo pontefice le conclusioni circa la determinazione dei delitti più gravi e circa il modo di procedere nel dichiarare o nell’infliggere le sanzioni, ferma restando in ciò la competenza esclusiva della medesima Congregazione come Tribunale apostolico. Tutte queste cose sono state dal sommo pontefice approvate, confermate e promulgate con la lettera apostolica data in forma di motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela.

    I delitti più gravi sia nella celebrazione dei sacramenti sia contro la morale, riservati alla Congregazione per la dottrina della fede, sono:

    - I delitti contro la santità dell’augustissimo sacramento e sacrificio dell’eucaristia, cioè:
    1° l’asportazione o la conservazione a scopo sacrilego, o la profanazione delle specie consacrate:
    2° l’attentata azione liturgica del sacrificio eucaristico o la simulazione della medesima;
    3° la concelebrazione vietata del sacrificio eucaristico assieme a ministri di comunità ecclesiali, che non hanno la successione apostolica ne riconoscono la dignità sacramentale dell’ordinazione sacerdotale;
    4° la consacrazione a scopo sacrilego di una materia senza l’altra nella celebrazione eucaristica, o anche di entrambe fuori della celebrazione eucaristica;
    - Delitti contro la santità del sacramento della penitenza, cioè:
    1° l’assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento del Decalogo;
    la sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso;
    3° la violazione diretta del sigillo sacramentale;
    - Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età.

    Al Tribunale apostolico della Congregazione per la dottrina della fede sono riservati soltanto questi delitti, che sono sopra elencati con la propria definizione. Ogni volta che l’ordinario o il prelato avesse notizia almeno verosimile di un delitto riservato, dopo avere svolte un’indagine preliminare, la segnali alla Congregazione per la dottrina della fede, la quale, a meno che per le particolari circostanze non avocasse a sé la causa, comanda all’ordinario o al prelato, dettando opportune norme, di procedere a ulteriori accertamenti attraverso il proprio tribunale.

    Contro la sentenza di primo grado, sia da parte del reo o del suo patrono sia da parte del promotore di giustizia, resta validamente e unicamente soltanto il diritto di appello al supremo Tribunale della medesima Congregazione.

    Si deve notare che l’azione criminale circa i delitti riservati alla Congregazione per la dottrina della fede si estingue per prescrizione in dieci anni. La prescrizione decorre a norma del diritto universale e comune: ma in un delitto con un minore commesso da un chierico comincia a decorrere dal giorno in cui il minore ha compiuto il 18° anno di età.

    Nei tribunali costituiti presso gli ordinari o i prelati possono ricoprire validamente per tali cause l’ufficio di giudice, di promotore di giustizia, di notaio e di patrono soltanto dei sacerdoti. Quando l’istanza nel tribunale in qualunque modo è conclusa, tutti gli atti della causa siano trasmessi d’ufficio quanto prima alla Congregazione per la dottrina della fede.

    Tutti i tribunali della Chiesa latina e delle Chiese orientali cattoliche sono tenuti a osservare i canoni sui delitti e le pene come pure sul processo penale rispettivamente dell’uno e dell’altro Codice, assieme alle norme speciali che saranno date caso per caso dalla Congregazione per la dottrina della fede e da applicare in tutto.
    Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio.

    Con la presente lettera, inviata per mandato del sommo pontefice a tutti i vescovi della Chiesa cattolica, ai superiori generali degli istituti religiosi clericali di diritto pontificio e delle società di vita apostolica clericali di diritto pontificio e agli altri ordinari e prelati interessati, si auspica che non solo siano evitati del tutto i delitti più gravi, ma soprattutto che, per la santità dei chierici e dei fedeli da procurarsi anche mediante necessarie sanzioni, da parte degli ordinari e dei prelati prelci sia una sollecita cura pastorale.

    Roma, dalla sede della Congregazione per la dottrina della fede
    18 maggio 2001.

    Joseph card. Ratzinger, prefetto.
    Tarcisio Bertone, SDB, arc. em. di Vercelli, segretario»
    dopo un grande Papa come Wojtila, visto con sospetto per la sua umanità completa, la chiesa cattolica, con ratzinger, è ripiombata nel medioevo.

    ... brutto segnale di una involuzione difensiva e malata.

  10. #10
    Non sono più Italiano.
    Data Registrazione
    28 May 2007
    Località
    в генуе
    Messaggi
    559
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    e invece lo scrisse colui che quando parla ex cathedra è infallibile, colui che quando dice qualcosa sulla terra allora così sarà anche nel cielo.
    il diretto successore della pietra su cui si fonda la chiesa del signore.
    in mezzo a tanta metafisica troviamo sempre parecchio umano marciume, pare.

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Mitici Ska-P - Crimen Sollicitationis
    Di oggettivista nel forum Musica
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-05-09, 16:38
  2. Traduzione e analisi del Crimen Sollicitationis
    Di Ricky-PdCI nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 25-05-07, 23:23
  3. Analisi e traduzione del Crimen Sollicitationis
    Di Ricky-PdCI nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 24-05-07, 01:40
  4. Traduzione ed analisi del Crimen Sollicitationis
    Di Ricky-PdCI nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 23-05-07, 21:07
  5. Crimen Sollicitationis
    Di Dark Knight nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 19-05-07, 12:51

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito